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ProceduraImmigrazione e cittadinanza · Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsi

Il diniego del permesso di soggiorno: TAR o tribunale?

La Questura respinge la domanda di rinnovo per un reddito insufficiente, rifiuta la conversione del permesso per studio, nega il permesso per motivi familiari al coniuge: dal diniego dipende spesso la possibilità di restare in Italia, perché dopo il rifiuto può arrivare l'espulsione. Il primo problema è scegliere il giudice, perché i permessi ordinari si impugnano al TAR, mentre quelli familiari, per protezione e alcuni permessi speciali vanno al tribunale. Questa pagina spiega i motivi del diniego, il preavviso di rigetto, i termini, la sospensiva e la tutela dei legami familiari.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Permessi ordinari: ricorso al TAR entro 60 giorni.
  • Permessi familiari: opposizione al tribunale, sezione immigrazione.
  • Protezione e permessi speciali: sezioni specializzate del tribunale.
  • Preavviso: osservazioni e documenti entro 10 giorni.
  • Attesa: con la ricevuta si può soggiornare e lavorare.

Quando il permesso è negato

Art. 5, c. 5, D.Lgs. 286/1998

«Il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 22, comma 9, e sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio e che non si tratti di irregolarità amministrative sanabili.»

I motivi più frequenti sono la mancanza di reddito o di un lavoro regolare, l'assenza di un alloggio idoneo, alcune condanne penali e la pericolosità per l'ordine pubblico. Per alcune condanne la Corte costituzionale ha escluso l'automatismo e richiesto una verifica concreta della pericolosità (Corte cost. 88/2023). Per chi ha esercitato il ricongiungimento e per i familiari ricongiunti la Questura deve valutare l'effettività dei vincoli familiari, i legami con il Paese d'origine e la durata del soggiorno in Italia (art. 5, c. 5, TUI). Il permesso va deciso entro novanta giorni dalla domanda e nel frattempo lo straniero può restare e lavorare (art. 5, c. 9 e 9-bis, come modificati dal D.Lgs. 83/2026 dal 22 maggio 2026). Prima del diniego arriva di regola il preavviso di rigetto, con dieci giorni per le osservazioni (art. 10-bis L. 241/1990).

Il giudice competente e il ricorso

PermessoGiudiceNorma
Lavoro, studio, attesa occupazione e altri permessi ordinariTAR, entro 60 giorniArt. 6, c. 10, TUI
Motivi familiari, nulla osta al ricongiungimento, unità familiareTribunale, sezione specializzata del luogo dell'autorità che ha decisoArt. 30, c. 6, TUI; art. 20 D.Lgs. 150/2011
Protezione specialeTribunale, sezione specializzataArt. 3, c. 1, lett. d, D.L. 13/2017
Permessi degli artt. 18, 18-bis, 19 (c. 2, lett. d e d-bis), 20-bis e 22, c. 12-quater TUITribunale, sezione specializzataArt. 3, c. 1, lett. d-bis, D.L. 13/2017

Davanti al TAR si può chiedere la sospensione del diniego (si veda la pagina sulla sospensiva al TAR), importante perché dopo il rifiuto la prefettura può disporre l'espulsione. Il contributo unificato per i ricorsi in materia di soggiorno è ridotto (si veda la pagina sul contributo unificato), e chi ha un reddito basso può chiedere il patrocinio a spese dello Stato. Nel dubbio sul giudice si veda anche la pagina su TAR o giudice ordinario.

  1. Leggere il provvedimento: tipo di permesso, motivi e data di notifica.
  2. Rispondere al preavviso di rigetto con documenti nuovi entro 10 giorni.
  3. Chiedere l'accesso al fascicolo della Questura.
  4. Individuare il giudice giusto e rispettare il termine.
  5. Chiedere la sospensiva per evitare l'espulsione durante il giudizio.

Domande frequenti

La Questura mi ha negato il rinnovo: a quale giudice mi rivolgo?
Dipende dal tipo di permesso. Per i permessi ordinari, come lavoro, studio o attesa occupazione, il ricorso va al TAR entro sessanta giorni dalla notifica (art. 6, c. 10, TUI). Per i permessi per motivi familiari e per gli altri provvedimenti sull'unità familiare è competente il tribunale ordinario, sezione specializzata (art. 30, c. 6, TUI; art. 20 D.Lgs. 150/2011); anche la protezione speciale e i permessi degli artt. 18, 18-bis, 19, 20-bis e 22 TUI vanno alle sezioni specializzate (art. 3 D.L. 13/2017).
Una condanna comporta sempre il rifiuto del permesso?
Non sempre. La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l'automatismo per alcune condanne, come quelle non definitive per spaccio di lieve entità e quelle per commercio di prodotti contraffatti, imponendo una verifica in concreto della pericolosità (Corte cost. 88/2023). Per chi ha esercitato il ricongiungimento familiare o è stato ricongiunto, la Questura deve comunque valutare i legami familiari, quelli con il Paese d'origine e la durata del soggiorno (art. 5, c. 5, TUI).
Ho ricevuto il preavviso di rigetto: che cosa posso fare?
Entro dieci giorni si possono presentare osservazioni e documenti, per esempio un nuovo contratto di lavoro, redditi aggiornati o la prova dei legami familiari (art. 10-bis L. 241/1990). La legge impone di tenere conto dei nuovi elementi sopraggiunti che consentono il rilascio e delle irregolarità sanabili (art. 5, c. 5, TUI).
Nell'attesa della decisione posso lavorare?
Sì. Il permesso va rilasciato, rinnovato o convertito entro novanta giorni dalla domanda, e in attesa, anche se il termine non è rispettato, lo straniero può soggiornare legalmente e lavorare, in presenza degli altri requisiti, finché non riceve la comunicazione dei motivi ostativi (art. 5, c. 9 e 9-bis, TUI, come modificato dal D.Lgs. 83/2026 dal 22 maggio 2026).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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