Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Il preavviso di rigetto è l'occasione per far valere le tue ragioni prima del diniego. Hai dieci giorni per presentare osservazioni e documenti, per esempio un nuovo contratto di lavoro, redditi aggiornati o la prova dei tuoi legami familiari. La legge impone di tenere conto dei nuovi elementi sopraggiunti che consentono il rilascio e delle irregolarità sanabili. Può esserti utile anche chiedere l'accesso al fascicolo della Questura.
Se poi arriva il diniego, leggi con attenzione il provvedimento: tipo di permesso, motivi e data di notifica. Il giudice dipende dal permesso. Per i permessi ordinari, come lavoro, studio o attesa occupazione, il ricorso va al TAR entro 60 giorni dalla notifica. Per i permessi per motivi familiari è competente il tribunale, sezione specializzata, e lo stesso vale per la protezione speciale e per alcuni permessi speciali.
Davanti al TAR puoi chiedere la sospensione del diniego, importante perché dopo il rifiuto la prefettura può disporre l'espulsione. Nell'attesa della decisione sulla domanda puoi soggiornare e lavorare, in presenza degli altri requisiti, finché non ricevi la comunicazione dei motivi ostativi. Se hai un reddito basso puoi chiedere il patrocinio a spese dello Stato.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa Il diniego del permesso di soggiorno: TAR o tribunale?: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.