In breve
- Giudice: tribunale ordinario, sezione immigrazione, non il TAR.
- Visti: per i dinieghi dei consolati, Tribunale di Roma.
- Requisiti: alloggio idoneo e reddito legato all'assegno sociale.
- Due anni: di soggiorno legale per coniuge, figli maggiorenni e genitori.
- Esito: la sentenza può disporre direttamente il visto.
Requisiti e motivi di diniego
| Requisito | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Richiedente | Permesso di almeno un anno per lavoro, protezione internazionale, studio, motivi religiosi o familiari; due anni di soggiorno per coniuge, figli maggiorenni e genitori | Art. 28, c. 1 e 1-bis, TUI |
| Familiari | Coniuge maggiorenne, figli minori, figli maggiorenni totalmente invalidi, genitori a carico o ultrasessantacinquenni nei casi previsti | Art. 29, c. 1 |
| Alloggio | Idoneità igienico-sanitaria e abitativa accertata dal comune | Art. 29, c. 3, lett. a |
| Reddito | Assegno sociale più la metà per ogni familiare; doppio per due o più figli sotto i 14 anni | Art. 29, c. 3, lett. b |
| Documenti | Se mancano atti affidabili, certificazione consolare basata sul DNA | Art. 29, c. 1-bis |
| Matrimonio o adozione di comodo | Domanda respinta | Art. 29, c. 9 |
Il nulla osta va rilasciato entro 150 giorni dalla domanda (art. 29, c. 8, TUI); il visto è poi subordinato alla verifica consolare dell'autenticità dei documenti su parentela, matrimonio, età o salute (art. 29, c. 7). In tutti i procedimenti che riguardano minori, il loro superiore interesse va considerato con priorità (art. 28, c. 3).
Il ricorso
«Contro il diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonché contro gli altri provvedimenti dell'autorità amministrativa in materia di diritto all'unità familiare, l'interessato può proporre opposizione all'autorità giudiziaria ordinaria. L'opposizione è disciplinata dall'articolo 20 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.»
L'opposizione segue il procedimento semplificato davanti alla sezione specializzata del tribunale del luogo in cui ha sede l'autorità che ha deciso; per i visti negati dai consolati è competente il Tribunale di Roma (Cass. 10470/2023). Gli atti sono esenti da bolli e imposte e la sentenza di accoglimento può disporre il visto anche senza nulla osta (art. 20 D.Lgs. 150/2011). Per il permesso già in Italia si veda la pagina sul diniego del permesso di soggiorno.
- Leggere il motivo del diniego: requisito mancante o dubbio sui documenti.
- Raccogliere certificato di idoneità dell'alloggio, redditi e atti di stato civile.
- Valutare l'esame del DNA se i documenti stranieri sono contestati.
- Proporre opposizione al tribunale competente.
- Chiedere il patrocinio a spese dello Stato se il reddito è basso.
Domande frequenti
Il nulla osta è stato negato: devo fare ricorso al TAR?
Il consolato ha rifiutato il visto: a quale tribunale mi rivolgo?
Quale reddito serve?
Da quanto tempo devo essere in Italia per chiamare mio marito o mia moglie?
Fonti normative
- Art. 28 D.Lgs. 286/1998 (TUI) — Diritto all'unità familiare
- Art. 29 TUI — Ricongiungimento familiare
- Art. 30 TUI — Permesso di soggiorno per motivi familiari (c. 6)
- Art. 20 D.Lgs. 150/2011 — Opposizione in materia di unità familiare
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
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