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ProceduraImmigrazione e cittadinanza · Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsi

Nulla osta o visto per ricongiungimento negati: il ricorso al tribunale

Lo Sportello unico nega il nulla osta perché l'alloggio non è idoneo o il reddito non basta, oppure il nulla osta arriva ma il consolato rifiuta il visto perché dubita del matrimonio o dei documenti di nascita: in entrambi i casi il diritto all'unità familiare si tutela davanti al giudice ordinario, non al TAR. Questa pagina spiega i requisiti del ricongiungimento, i motivi di diniego più frequenti, il giudice competente per nulla osta e visti, il rito e la prova dei requisiti.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 2 min

In breve

  • Giudice: tribunale ordinario, sezione immigrazione, non il TAR.
  • Visti: per i dinieghi dei consolati, Tribunale di Roma.
  • Requisiti: alloggio idoneo e reddito legato all'assegno sociale.
  • Due anni: di soggiorno legale per coniuge, figli maggiorenni e genitori.
  • Esito: la sentenza può disporre direttamente il visto.

Requisiti e motivi di diniego

RequisitoRegolaNorma
RichiedentePermesso di almeno un anno per lavoro, protezione internazionale, studio, motivi religiosi o familiari; due anni di soggiorno per coniuge, figli maggiorenni e genitoriArt. 28, c. 1 e 1-bis, TUI
FamiliariConiuge maggiorenne, figli minori, figli maggiorenni totalmente invalidi, genitori a carico o ultrasessantacinquenni nei casi previstiArt. 29, c. 1
AlloggioIdoneità igienico-sanitaria e abitativa accertata dal comuneArt. 29, c. 3, lett. a
RedditoAssegno sociale più la metà per ogni familiare; doppio per due o più figli sotto i 14 anniArt. 29, c. 3, lett. b
DocumentiSe mancano atti affidabili, certificazione consolare basata sul DNAArt. 29, c. 1-bis
Matrimonio o adozione di comodoDomanda respintaArt. 29, c. 9

Il nulla osta va rilasciato entro 150 giorni dalla domanda (art. 29, c. 8, TUI); il visto è poi subordinato alla verifica consolare dell'autenticità dei documenti su parentela, matrimonio, età o salute (art. 29, c. 7). In tutti i procedimenti che riguardano minori, il loro superiore interesse va considerato con priorità (art. 28, c. 3).

Il ricorso

Art. 30, c. 6, D.Lgs. 286/1998

«Contro il diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonché contro gli altri provvedimenti dell'autorità amministrativa in materia di diritto all'unità familiare, l'interessato può proporre opposizione all'autorità giudiziaria ordinaria. L'opposizione è disciplinata dall'articolo 20 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.»

L'opposizione segue il procedimento semplificato davanti alla sezione specializzata del tribunale del luogo in cui ha sede l'autorità che ha deciso; per i visti negati dai consolati è competente il Tribunale di Roma (Cass. 10470/2023). Gli atti sono esenti da bolli e imposte e la sentenza di accoglimento può disporre il visto anche senza nulla osta (art. 20 D.Lgs. 150/2011). Per il permesso già in Italia si veda la pagina sul diniego del permesso di soggiorno.

  1. Leggere il motivo del diniego: requisito mancante o dubbio sui documenti.
  2. Raccogliere certificato di idoneità dell'alloggio, redditi e atti di stato civile.
  3. Valutare l'esame del DNA se i documenti stranieri sono contestati.
  4. Proporre opposizione al tribunale competente.
  5. Chiedere il patrocinio a spese dello Stato se il reddito è basso.

Domande frequenti

Il nulla osta è stato negato: devo fare ricorso al TAR?
No. Contro il diniego del nulla osta al ricongiungimento, del visto e del permesso per motivi familiari, e contro gli altri provvedimenti sull'unità familiare, si propone opposizione al giudice ordinario (art. 30, c. 6, TUI), con il rito semplificato davanti alla sezione specializzata in materia di immigrazione del tribunale del luogo in cui ha sede l'autorità che ha deciso (art. 20 D.Lgs. 150/2011).
Il consolato ha rifiutato il visto: a quale tribunale mi rivolgo?
Quando si contesta il diniego del visto e si cita il Ministero degli affari esteri, di cui i consolati sono un'articolazione periferica, è competente la sezione specializzata del Tribunale di Roma (Cass. 10470/2023). Se il ricorso è accolto, la sentenza può disporre il rilascio del visto anche in assenza del nulla osta (art. 20, c. 3, D.Lgs. 150/2011).
Quale reddito serve?
Un reddito annuo lecito non inferiore all'importo dell'assegno sociale, aumentato della metà per ogni familiare da ricongiungere; per due o più figli sotto i 14 anni almeno il doppio dell'assegno sociale; si somma il reddito dei familiari conviventi (art. 29, c. 3, lett. b, TUI). Serve anche un alloggio idoneo, certificato dal comune.
Da quanto tempo devo essere in Italia per chiamare mio marito o mia moglie?
Dalla fine del 2024, per il ricongiungimento del coniuge, dei figli maggiorenni a carico e dei genitori occorre un soggiorno legale ininterrotto di almeno due anni al momento della domanda, salvo per i titolari di protezione internazionale (art. 28, c. 1-bis, TUI). Il requisito non si applica ai figli minori.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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