Domanda frequente · Diritto dell'Immigrazione

Mi hanno notificato un decreto di espulsione, ma vivo con mia moglie che è italiana: posso fare ricorso?

Domanda frequente della redazione · pubblicata il 2026-10-08

1 risposta

Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso

Sì, e devi muoverti in fretta. Il ricorso contro il decreto di espulsione del prefetto va presentato al giudice di pace del luogo in cui ha sede l'autorità che ha disposto l'espulsione, entro venti giorni dalla notifica, oppure quaranta se risiedi all'estero, a pena di inammissibilità. Annota subito la data di notifica, perché il termine corre da lì.

La convivenza con il coniuge italiano è uno dei casi in cui la legge non consente l'espulsione, salvo quella disposta dal Ministro dell'interno per motivi di ordine pubblico. Lo stesso vale per i conviventi con parenti italiani entro il secondo grado, i minori, le donne in gravidanza o nei sei mesi dopo il parto e chi ha gravi patologie non curabili nel Paese d'origine. Raccogli quindi documenti su famiglia, convivenza, lavoro ed eventuali permessi richiesti, e segnala subito queste circostanze al giudice.

Non devi pagare l'avvocato: chi impugna l'espulsione è ammesso al patrocinio a spese dello Stato e, se non ha un difensore, gliene viene nominato uno d'ufficio con un interprete; gli atti sono esenti da tasse. Il giudizio deve concludersi entro venti giorni dal deposito e la sentenza non è appellabile. Ricorda che l'espulsione comporta il divieto di rientro per un periodo da tre a cinque anni.

Trovi tutti i dettagli nella guida completa Il ricorso contro il decreto di espulsione: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.

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