In breve
- Termine: 20 giorni dalla notifica, 40 se si risiede all'estero.
- Giudice: giudice di pace del luogo della prefettura che ha espulso.
- Costi: patrocinio a spese dello Stato, niente tasse.
- Decisione: entro 20 giorni dal deposito, non appellabile.
- Divieti: rischio di persecuzione, minori, gravidanza, familiari italiani, gravi malattie.
Il ricorso
«È competente il giudice di pace del luogo in cui ha sede l'autorità che ha disposto l'espulsione. Il ricorso è proposto, a pena di inammissibilità, entro venti giorni dalla notificazione del provvedimento, ovvero entro quaranta giorni se il ricorrente risiede all'estero, e può essere depositato anche a mezzo del servizio postale ovvero per il tramite di una rappresentanza diplomatica o consolare italiana.»
Il ricorso segue il rito semplificato: la cancelleria notifica ricorso e decreto di fissazione dell'udienza alla prefettura almeno cinque giorni prima, il giudizio deve concludersi entro venti giorni dal deposito e la sentenza non è appellabile (art. 18, c. 5-9). Il ricorrente è ammesso al patrocinio a spese dello Stato e, se non ha un avvocato, gliene viene designato uno d'ufficio con un interprete (c. 4). Contro l'espulsione disposta dal Ministro dell'interno per motivi di ordine pubblico o sicurezza è invece competente il giudice amministrativo (art. 13, c. 11, TUI).
I motivi di ricorso
| Motivo | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Rischio di persecuzione, tortura, trattamenti inumani | Espulsione vietata in ogni caso | Art. 19, c. 1 e 1.1, TUI |
| Minori, gravidanza, familiari italiani conviventi | Espulsione non consentita, salvo quella ministeriale per ordine pubblico | Art. 19, c. 2; Corte cost. 376/2000 |
| Gravi patologie non curabili nel Paese d'origine | Espulsione non consentita; permesso per cure mediche | Art. 19, c. 2, lett. d-bis |
| Legami familiari di chi ha esercitato il ricongiungimento | Valutazione di vincoli, durata del soggiorno e legami con il Paese d'origine | Art. 13, c. 2-bis, TUI |
| Vita privata e familiare radicata in Italia | Proporzionalità dell'espulsione | Art. 8 CEDU |
Si possono far valere anche vizi del provvedimento, come la mancanza dei presupposti indicati o la pendenza di una domanda di rinnovo, durante la quale il soggiorno è regolare (art. 5, c. 9-bis, TUI; si veda anche la pagina sul diniego del permesso di soggiorno). L'espulsione comporta il divieto di rientrare per un periodo da tre a cinque anni senza autorizzazione del Ministro dell'interno, e il rientro anticipato è un reato punito da uno a quattro anni (art. 13, c. 13-14, TUI). Sul reato di permanenza irregolare si veda la pagina sull'ingresso e soggiorno illegale.
- Annotare la data di notifica: i 20 giorni corrono subito.
- Contattare un avvocato o chiedere il difensore d'ufficio.
- Raccogliere documenti su famiglia, figli, salute, lavoro e permessi chiesti.
- Depositare il ricorso al giudice di pace competente.
- Segnalare subito al giudice gravidanza, minori o rischi nel Paese d'origine.
Domande frequenti
Entro quanto tempo devo fare ricorso contro l'espulsione?
Devo pagare l'avvocato?
Chi non può essere espulso?
Che cosa succede se rientro dopo l'espulsione?
Fonti normative
- Art. 13 D.Lgs. 286/1998 (TUI) — Espulsione amministrativa
- Art. 19 TUI — Divieti di espulsione e di respingimento
- Art. 18 D.Lgs. 150/2011 — Controversie in materia di espulsione
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsiIl diniego del permesso di soggiorno: TAR o tribunale?Rifiuto o mancato rinnovo del permesso: preavviso di rigetto, TAR in 60 giorni per i permessi ordinari, tribunale per quelli familiari e speciali, sospensiva.
- Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsiIl permesso di soggiorno revocato o negato per una condannaLe condanne ostative (art. 4, c. 3, TUI), anche non definitive o patteggiate, i legami familiari (Corte cost. 202/2013), i limiti agli automatismi, il ricorso.
- Reati di immigrazioneIl reato di ingresso e soggiorno illegale (art. 10-bis TUI)Contravvenzione davanti al giudice di pace: ammenda da 5.000 a 10.000 euro senza oblazione, espulsione sostitutiva, non luogo a procedere dopo l'espulsione.
- Esecuzione della penaL'espulsione dello straniero come sanzione sostitutiva o alternativa alla detenzioneEspulsione al posto di una pena fino a due anni e come alternativa alla detenzione per chi deve scontarne meno di due: esclusioni, opposizione, rientro illegale.
- Costi e gratuito patrocinioGratuito patrocinio per stranieri, vittime di violenza e minoriAutocertificazione dei redditi esteri (Corte cost. 157/2021), ammissione senza limiti di reddito per le vittime dell'art. 76 c. 4-ter, minori soli, asilo ed espulsione.
- Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsiIl permesso UE per soggiornanti di lungo periodo negato o revocatoCinque anni di permesso, reddito pari all'assegno sociale, alloggio, test di italiano A2, pericolosità da valutare in concreto, revoca per assenza, ricorso al TAR.
- Matrimonio, unioni civili e convivenzeSposare un cittadino straniero: documenti, matrimonio di comodo, permesso di soggiornoArt. 116 c.c. e nulla osta, nozze anche senza permesso (Corte cost. 245/2011), permesso di famiglia o carta di soggiorno, matrimonio fittizio, cittadinanza.
- Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsiNulla osta o visto per ricongiungimento negati: il ricorso al tribunaleNulla osta o visto per ricongiungimento negati: requisiti (alloggio, reddito, due anni di soggiorno), opposizione al tribunale, Tribunale di Roma per i visti.