In breve
- Coniuge o parenti italiani: se conviventi, niente espulsione ordinaria.
- Gravidanza: tutelate la donna e il marito convivente.
- Genitore di minore italiano: permesso per motivi familiari.
- Figli stranieri: autorizzazione del tribunale per i minorenni.
- Eccezione: l'espulsione ministeriale per ordine pubblico.
Chi non può essere espulso
«Non è consentita l'espulsione, salvo che nei casi previsti dall'articolo 13, comma 1, nei confronti: a) degli stranieri minori di anni diciotto, salvo il diritto a seguire il genitore o l'affidatario espulsi; [...] c) degli stranieri conviventi con parenti entro il secondo grado o con il coniuge, di nazionalità italiana; d) delle donne in stato di gravidanza o nei sei mesi successivi alla nascita del figlio cui provvedono. [...]»
Il divieto per la gravidanza si estende al marito convivente (Corte cost. 376/2000), e sono tutelati anche i titolari di permesso di lungo periodo e chi ha gravi patologie non curabili nel Paese d'origine (art. 19, c. 2, TUI). L'unica eccezione è l'espulsione disposta dal Ministro dell'interno per ordine pubblico o sicurezza dello Stato (art. 13, c. 1). Per chi ha esercitato il ricongiungimento familiare, l'espulsione per irregolarità richiede comunque la valutazione dei legami familiari (art. 13, c. 2-bis).
I permessi per la famiglia
| Situazione | Tutela | Norma |
|---|---|---|
| Straniero regolare da almeno un anno che sposa in Italia un italiano o un cittadino UE | Permesso per motivi familiari | Art. 30, c. 1, lett. b, TUI |
| Familiare regolare con i requisiti per il ricongiungimento con un italiano | Conversione in permesso per motivi familiari, entro un anno dalla scadenza del titolo | Art. 30, c. 1, lett. c |
| Genitore di minore italiano residente in Italia | Permesso anche senza titolo valido, se non privato della responsabilità genitoriale | Art. 30, c. 1, lett. d |
| Genitore di minore straniero in Italia | Autorizzazione del tribunale per i minorenni per gravi motivi legati al minore | Art. 31, c. 3; Cass. S.U. 21799/2010 |
Ai familiari stranieri di cittadini italiani si applicano anche le regole sulla libera circolazione dei cittadini dell'Unione, se più favorevoli (art. 28, c. 2, TUI; D.Lgs. 30/2007). Il diniego del permesso per motivi familiari si impugna davanti al tribunale ordinario (si veda la pagina sul ricongiungimento negato); il decreto di espulsione adottato in violazione dei divieti si impugna davanti al giudice di pace entro venti giorni (si veda la pagina sul ricorso contro l'espulsione). Sul matrimonio si veda anche la pagina su matrimonio con straniero e permesso.
- Documentare convivenza, matrimonio, nascita dei figli e loro cittadinanza.
- Chiedere il permesso per motivi familiari appena ci sono i presupposti.
- Segnalare subito gravidanza e figli minori alla Questura e al giudice.
- Impugnare l'espulsione entro 20 giorni se viola un divieto.
- Valutare il ricorso al tribunale per i minorenni per i figli stranieri.
Domande frequenti
Vivo con mia moglie italiana ma non ho il permesso: possono espellermi?
Sono il padre di un bambino italiano: posso avere il permesso?
Mio figlio è straniero ma cresciuto in Italia: che tutela ho?
La mia compagna è incinta: possono espellermi?
Fonti normative
- Art. 19 D.Lgs. 286/1998 (TUI) — Divieti di espulsione e di respingimento
- Art. 30 TUI — Permesso di soggiorno per motivi familiari
- Art. 31 TUI — Disposizioni a favore dei minori (c. 3)
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Espulsione e trattenimentoIl ricorso contro il decreto di espulsioneRicorso al giudice di pace entro 20 giorni (40 dall'estero), patrocinio gratuito, decisione in 20 giorni, divieti di espulsione, legami familiari, reingresso.
- Matrimonio, unioni civili e convivenzeSposare un cittadino straniero: documenti, matrimonio di comodo, permesso di soggiornoArt. 116 c.c. e nulla osta, nozze anche senza permesso (Corte cost. 245/2011), permesso di famiglia o carta di soggiorno, matrimonio fittizio, cittadinanza.
- Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsiNulla osta o visto per ricongiungimento negati: il ricorso al tribunaleNulla osta o visto per ricongiungimento negati: requisiti (alloggio, reddito, due anni di soggiorno), opposizione al tribunale, Tribunale di Roma per i visti.
- Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsiIl diniego del permesso di soggiorno: TAR o tribunale?Rifiuto o mancato rinnovo del permesso: preavviso di rigetto, TAR in 60 giorni per i permessi ordinari, tribunale per quelli familiari e speciali, sospensiva.
- Espulsione e trattenimentoIl divieto di reingresso: durata, revoca, autorizzazione al rientroDa tre a cinque anni (di più per sicurezza), iscrizione Schengen, revoca se si è partiti nel termine, autorizzazione del Ministro, ricongiungimento.
- Espulsione e trattenimentoIl trattenimento nel CPR: convalida, proroghe e ricorsoArt. 14 TUI: convalida del giudice di pace entro 48 ore, difensore e interprete, tre mesi prorogabili fino a 18, alternative, cassazione in 10 giorni dal 2026.
- Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsiIl permesso di soggiorno revocato o negato per una condannaLe condanne ostative (art. 4, c. 3, TUI), anche non definitive o patteggiate, i legami familiari (Corte cost. 202/2013), i limiti agli automatismi, il ricorso.
- Costi e gratuito patrocinioGratuito patrocinio per stranieri, vittime di violenza e minoriAutocertificazione dei redditi esteri (Corte cost. 157/2021), ammissione senza limiti di reddito per le vittime dell'art. 76 c. 4-ter, minori soli, asilo ed espulsione.