In breve
- Due forme: in denaro, per equivalente, o con il ripristino, in forma specifica.
- La scelta spetta al danneggiato, se il ripristino è possibile.
- Il limite: il giudice può negarlo se è eccessivamente oneroso per il responsabile.
- Auto vecchia: la riparazione antieconomica non è esclusa automaticamente.
- Esecuzione: art. 612 c.p.c. e somma per ogni ritardo.
La regola dell'art. 2058
«Il danneggiato può chiedere la reintegrazione in forma specifica, qualora sia in tutto o in parte possibile. Tuttavia il giudice può disporre che il risarcimento avvenga solo per equivalente, se la reintegrazione in forma specifica risulta eccessivamente onerosa per il debitore.»
Il risarcimento per equivalente è la regola nella pratica: una somma di denaro che corrisponde al danno. Con la reintegrazione in forma specifica, invece, il responsabile viene condannato a rimettere le cose come stavano, per esempio eseguendo i lavori per eliminare le infiltrazioni o ricostruendo un muro. Il danneggiato può chiederla quando il ripristino è possibile, anche solo in parte; il giudice può convertirla in denaro solo se è eccessivamente onerosa per chi deve risarcire. Sulle regole generali si veda la pagina sulla responsabilità extracontrattuale.
L'auto che costa più ripararla che ricomprarla
| Situazione | Che cosa si ottiene | Fonte |
|---|---|---|
| Ripristino possibile e proporzionato | Reintegrazione in forma specifica, se chiesta | Art. 2058, c. 1 |
| Ripristino possibile solo in parte | Ripristino per la parte possibile, denaro per il resto | Art. 2058, c. 1 |
| Costo di riparazione superiore al valore del bene | Riparazione, se non arricchisce il danneggiato; altrimenti il valore | Cass. 10686/2023 |
| Ripristino eccessivamente oneroso | Solo risarcimento per equivalente | Art. 2058, c. 2 |
Per i veicoli la Cassazione ha precisato che l'eccessiva onerosità non coincide con la semplice antieconomicità: non basta che la riparazione costi più del valore di mercato dell'auto, ma bisogna verificare se il ripristino procurerebbe al danneggiato un arricchimento, considerando anche il suo interesse a conservare un veicolo efficiente (Cass. 10686/2023). Si veda la pagina sul risarcimento da incidente stradale. Per stabilire costi e valori è utile una perizia, anche con un accertamento tecnico preventivo o, in causa, la consulenza tecnica d'ufficio.
Se il responsabile condannato a eseguire lavori non li esegue, dopo il precetto si chiede al giudice dell'esecuzione di stabilirne le modalità e di designare chi li farà a spese dell'obbligato (art. 612 c.p.c.); con la condanna, o dopo, si può chiedere la fissazione di una somma per ogni violazione o ritardo (art. 614-bis c.p.c.). Per le infiltrazioni in condominio si veda la pagina sulle infiltrazioni, per rumori e odori quella sulle immissioni.
- Documentare il danno con foto, preventivi e perizia.
- Stimare costo del ripristino e valore del bene.
- Chiedere per iscritto il ripristino o il risarcimento, indicando la scelta.
- In causa, formulare la domanda in forma specifica e, in subordine, per equivalente.
- Se l'obbligato non esegue, procedere con l'art. 612 c.p.c. e chiedere la somma per il ritardo.
Domande frequenti
Posso scegliere se farmi riparare il danno o farmi pagare?
La riparazione della mia auto costa più del suo valore: mi pagano solo il valore?
Il vicino è condannato a eliminare le infiltrazioni ma non lo fa: che cosa posso fare?
Il risarcimento in forma specifica si può chiedere anche in parte?
Fonti normative
- Art. 2058 c.c. — Risarcimento in forma specifica
- Art. 612 c.p.c. — Esecuzione degli obblighi di fare
- Art. 614-bis c.p.c. — Misure di coercizione indiretta
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Risarcimento del dannoIncidente stradale: come ottenere il risarcimentoCAI, risarcimento diretto, termini di 30/60/90 giorni, concorso di colpa, danni all'auto e alla persona, trasportati, causa davanti al giudice di pace.
- Risarcimento del dannoLa responsabilità extracontrattualeFatto, colpa, danno ingiusto, nesso causale «più probabile che non», danni patrimoniali e non patrimoniali (SU 26972/2008), prova, prescrizione, inadempimento.
- CondominioInfiltrazioni e danni da acqua in condominio: chi pagaDanni da acqua in condominio: art. 1126 c.c. per lastrici e terrazze (un terzo e due terzi), tetto e tubazioni comuni, appartamento del vicino, prova, ATP, risarcimento.
- Risarcimento del dannoRumori, fumi e odori dei vicini: le immissioni (art. 844 c.c.)Art. 844 c.c.: normale tollerabilità, perizia fonometrica, inibitoria e opere, danno alla vita familiare, locale sotto casa, condominio, Comune, art. 659 c.p.
- Risarcimento del dannoI danni da cose in custodiaResponsabilità oggettiva del custode (Cass. SU 20943/2022): infiltrazioni, pavimenti di negozi, parti comuni, alberi; caso fortuito e colpa del danneggiato.
- Risarcimento del dannoL'accertamento tecnico preventivo a fini conciliativi (art. 696-bis c.p.c.)Art. 696-bis c.p.c.: la consulenza prima della causa, senza urgenza, per danni e inadempimenti; accordo con titolo esecutivo, spese, prescrizione, malasanità.
- Il processo civileLa consulenza tecnica d'ufficioArtt. 61-64 e 191-201 c.p.c.: nomina, giuramento, ricusazione, consulente di parte, osservazioni alla bozza, limiti ai fatti principali (SU 3086/2022), compensi.
- Debiti, crediti e pignoramentiOpposizione all'esecuzione e agli atti esecutiviOpposizione all'esecuzione (art. 615 c.p.c.) contro il diritto di procedere e agli atti esecutivi (art. 617) in 20 giorni; sospensione, cauzione, opposizione di terzo.