In breve
- Regola: chi causa un danno ingiusto con dolo o colpa deve risarcirlo.
- Da provare: fatto, colpa, danno e nesso di causa «più probabile che non».
- Danni: patrimoniali e non patrimoniali, questi ultimi nei casi di legge o di diritti inviolabili.
- Colpa della vittima: riduce il risarcimento.
- Prescrizione: cinque anni, due per gli incidenti stradali.
Gli elementi dell'illecito
«Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.»
| Elemento | Che cosa significa | Fonte |
|---|---|---|
| Fatto | Una condotta, attiva o omissiva, di chi deve rispondere | Art. 2043 c.c. |
| Dolo o colpa | Volontà o negligenza, imprudenza, imperizia | Art. 2043 |
| Danno ingiusto | Lesione di un interesse tutelato dall'ordinamento | Art. 2043 |
| Nesso causale | Il fatto è causa del danno secondo il criterio del «più probabile che non», anche come concausa | Cass. 17179/2025 |
| Danno risarcibile | Perdita e mancato guadagno immediati e diretti; danno non patrimoniale nei casi di legge | Artt. 1223, 2056, 2059 |
Il danno non patrimoniale è una categoria unitaria, risarcibile nei casi previsti dalla legge e quando è leso un diritto inviolabile della persona tutelato dalla Costituzione, come la salute (Cass. SU 26972/2008); comprende la sofferenza interiore e il peggioramento della vita quotidiana, da provare in concreto (Cass. 901/2018). Per la liquidazione si usano le tabelle (si veda la pagina sul danno biologico) e, quando l'importo non si può provare con precisione, la valutazione equitativa (art. 1226). Per alcune situazioni la legge alleggerisce la prova: i danni da cose in custodia, i danni da animali e i danni causati da minori (si veda la pagina sulla responsabilità dei genitori).
Colpa della vittima, contratto e prescrizione
Se il danneggiato ha contribuito con la propria colpa, il risarcimento si riduce, e non spetta per i danni che avrebbe potuto evitare con l'ordinaria diligenza (art. 1227 c.c.; si veda la pagina sul concorso di colpa). Se tra le parti c'era un contratto, si applica la responsabilità per inadempimento: il creditore prova il contratto e allega l'inadempimento, mentre il debitore deve dimostrare che l'inadempimento dipende da una causa a lui non imputabile (art. 1218). Il diritto al risarcimento da illecito si prescrive in cinque anni, in due per la circolazione dei veicoli, salvo il termine più lungo del reato (art. 2947); quello da inadempimento, di regola, in dieci (art. 2946).
- Documentare subito il fatto: foto, testimoni, verbali, referti.
- Individuare il responsabile e l'eventuale assicurazione.
- Quantificare i danni con fatture, perizie e certificati medici.
- Inviare una richiesta di risarcimento scritta, che interrompe la prescrizione.
- Agire in giudizio se non si raggiunge un accordo, entro i termini.
Domande frequenti
Che cosa devo dimostrare per ottenere il risarcimento?
Quali danni vengono risarciti?
Se ho anch'io una parte di colpa?
Entro quando devo agire?
Fonti normative
- Art. 2043 c.c. — Risarcimento per fatto illecito
- Art. 2056 c.c. — Valutazione dei danni
- Art. 2059 c.c. — Danni non patrimoniali
- Art. 1227 c.c. — Concorso del fatto colposo del danneggiato
- Art. 2947 c.c. — Prescrizione del risarcimento
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Risarcimento del dannoIl danno biologico: come si calcola (tabelle di Milano e di Roma, tabella unica nazionale)Il danno biologico: micropermanenti (art. 139: primo punto 988,45 euro nel 2026), tabella unica nazionale DPR 12/2025, tabelle di Milano e Roma, danno morale, prova.
- Risarcimento del dannoIncidente stradale: come ottenere il risarcimentoCAI, risarcimento diretto, termini di 30/60/90 giorni, concorso di colpa, danni all'auto e alla persona, trasportati, causa davanti al giudice di pace.
- Risarcimento del dannoIl concorso di colpa del danneggiatoArt. 1227 c.c.: risarcimento ridotto se la vittima ha contribuito al danno, cinture, minori, danni evitabili con l'ordinaria diligenza, rilievo d'ufficio.
- Risarcimento del dannoI danni da cose in custodiaResponsabilità oggettiva del custode (Cass. SU 20943/2022): infiltrazioni, pavimenti di negozi, parti comuni, alberi; caso fortuito e colpa del danneggiato.
- Risarcimento del dannoI danni causati da animaliArt. 2052 c.c.: il cane che morde, il caso fortuito, l'incidente con un cinghiale e la Regione, i cani randagi e la colpa dell'ente, l'assicurazione, la querela.
- Risarcimento del dannoI danni causati dai figli minori: genitori, scuola e insegnantiArtt. 2047-2048 c.c.: culpa in educando e in vigilando, la prova liberatoria, la scuola e l'insegnante (art. 61 L. 312/1980), l'alunno che si fa male da solo.
- Risarcimento del dannoIl danno da perdita del rapporto parentaleMorte di un familiare: danno iure proprio dei congiunti, prova del legame, conviventi e nipoti, tabelle a punti, personalizzazione, danno terminale, prescrizione.
- Risarcimento del dannoRisarcimento in forma specifica o per equivalenteRiparare o farsi pagare il valore: la reintegrazione in forma specifica, l'eccessiva onerosità, l'auto che costa più ripararla che ricomprarla, l'esecuzione.