In breve
- Animale di proprietà: risponde il proprietario o chi lo usa, salvo caso fortuito.
- Anche se fuggito: la responsabilità resta se l'animale era smarrito o scappato.
- Fauna selvatica: risponde la Regione, ma il conducente deve provare la sua prudenza.
- Randagi: serve la prova della colpa dell'ente competente.
- Morso: possibile anche la querela per lesioni colpose.
La responsabilità del proprietario
«Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.»
Non conta che il proprietario sia stato attento: il danneggiato deve provare che il danno è stato causato dall'animale, e a quel punto il proprietario, o chi se ne serviva in quel momento, si libera solo dimostrando il caso fortuito, cioè un fattore esterno imprevedibile e inevitabile, che può consistere anche nel comportamento dello stesso danneggiato. Se il danneggiato ha solo contribuito al fatto, il risarcimento si riduce in proporzione (art. 1227 c.c.; si veda la pagina sul concorso di colpa). È una regola vicina a quella dei danni da cose in custodia e diversa dalla responsabilità per colpa dell'art. 2043.
Animali selvatici e randagi
| Animale | Chi risponde | Che cosa si deve provare |
|---|---|---|
| Di proprietà (cane, gatto, cavallo) | Proprietario o chi se ne serve | Il danneggiato il nesso causale; il proprietario il caso fortuito (art. 2052) |
| Fauna selvatica protetta (cinghiale, cervo, capriolo) | La Regione (Cass. 7969/2020) | Il danneggiato il nesso causale; la Regione il caso fortuito (Cass. 27284/2022) |
| Cane randagio | L'ente individuato dalle leggi nazionali e regionali (Cass. 5339/2024) | Il danneggiato la colpa dell'ente e il nesso causale (art. 2043; Cass. 16788/2025) |
Negli incidenti stradali con animali selvatici la Regione è l'unica legittimata passiva, e può rivalersi sugli enti che avrebbero dovuto adottare le misure per impedire il danno (Cass. 7969/2020; Cass. 21427/2025). Chi guida, però, deve provare la dinamica del sinistro e di aver fatto tutto il possibile per evitarlo (art. 2054 c.c.; Cass. 2526/2026); se nessuna delle due parti supera la propria presunzione, il risarcimento è dimezzato (Cass. 21427/2025). Per i randagi la colpa dell'ente non si ricava dal solo fatto del danno: servono, per esempio, segnalazioni della presenza abituale dei cani rimaste senza risposta (Cass. 5339/2024; Cass. 16788/2025). Sulla liquidazione delle lesioni si veda la pagina sulle tabelle del danno biologico, sui termini la tabella delle prescrizioni.
L'ordinanza del Ministero della Salute sulla tutela dall'aggressione dei cani, prorogata da ultimo il 16 luglio 2026, impone ai proprietari un guinzaglio non più lungo di un metro e mezzo nelle aree urbane e nei luoghi pubblici e di portare con sé una museruola; per i cani iscritti dai servizi veterinari nel registro dei cani a rischio elevato di aggressività impone anche la polizza di responsabilità civile e l'uso contemporaneo di guinzaglio e museruola. Il morso può integrare il reato di lesioni colpose, perseguibile a querela (art. 590 c.p.).
- Farsi medicare e conservare referti e spese.
- Identificare l'animale e il proprietario, o annotare luogo e ora per i selvatici e i randagi.
- Raccogliere prove: testimoni, foto, verbale delle forze dell'ordine, segnalazioni precedenti.
- Chiedere il risarcimento per iscritto al proprietario, alla Regione o all'ente competente.
- Valutare la querela per lesioni colpose e l'azione civile.
Domande frequenti
Il cane del vicino mi ha morso: chi paga?
Ho investito un cinghiale con l'auto: chi mi risarcisce?
Mi ha aggredito un cane randagio: con chi me la prendo?
Il proprietario del cane deve essere assicurato?
Fonti normative
- Art. 2052 c.c. — Danno cagionato da animali
- Art. 2043 c.c. — Risarcimento per fatto illecito
- Art. 2054 c.c. — Circolazione di veicoli
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Risarcimento del dannoLa responsabilità extracontrattualeFatto, colpa, danno ingiusto, nesso causale «più probabile che non», danni patrimoniali e non patrimoniali (SU 26972/2008), prova, prescrizione, inadempimento.
- Risarcimento del dannoI danni da cose in custodiaResponsabilità oggettiva del custode (Cass. SU 20943/2022): infiltrazioni, pavimenti di negozi, parti comuni, alberi; caso fortuito e colpa del danneggiato.
- Risarcimento del dannoIncidente stradale: come ottenere il risarcimentoCAI, risarcimento diretto, termini di 30/60/90 giorni, concorso di colpa, danni all'auto e alla persona, trasportati, causa davanti al giudice di pace.
- Risarcimento del dannoIl concorso di colpa del danneggiatoArt. 1227 c.c.: risarcimento ridotto se la vittima ha contribuito al danno, cinture, minori, danni evitabili con l'ordinaria diligenza, rilievo d'ufficio.
- Risarcimento del dannoIl danno biologico: come si calcola (tabelle di Milano e di Roma, tabella unica nazionale)Il danno biologico: micropermanenti (art. 139: primo punto 988,45 euro nel 2026), tabella unica nazionale DPR 12/2025, tabelle di Milano e Roma, danno morale, prova.
- ContrattiLa prescrizione: tutti i termini in una tabellaLa prescrizione (artt. 2934-2963 c.c.): regola dei 10 anni, termini brevi in tabella (affitti, interessi, stipendi, bollette, multe, danni), sospensione, interruzione.
- Reati contro la personaLe lesioni personali colpose (art. 590 c.p.)Lievi, gravi e gravissime: pene, querela o procedibilità d'ufficio, infortuni sul lavoro, colpa medica (590-sexies), giudice di pace, risarcimento e riparazione.
- Edilizia, ambiente e animaliIl maltrattamento di animali (art. 544-ter c.p.) dopo la riforma 2025I delitti contro gli animali dopo la L. 82/2025: maltrattamento 6 mesi-2 anni e multa fino a 30.000, uccisione fino a 4 anni, abbandono, combattimenti, aggravanti.