Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Il convivente di fatto non è tra i successibili: senza testamento non eredita nulla, a differenza del coniuge e della parte dell'unione civile, che dal 2016 ha gli stessi diritti del coniuge. L'eredità va quindi ai parenti secondo l'ordine di legge: figli e loro discendenti, genitori e ascendenti, fratelli e sorelle, altri parenti fino al sesto grado e, in mancanza, lo Stato.
La legge ti riconosce però alcuni diritti: puoi continuare ad abitare nella casa comune per due anni, o per la durata della convivenza se superiore, fino a un massimo di cinque anni. Con dieci anni di convivenza, quindi, il limite applicabile è di cinque anni. Puoi inoltre succedere nel contratto di locazione, se la casa era in affitto.
Se il tuo compagno era ancora sposato e separato senza addebito, il coniuge separato conserva tutti i diritti successori, perché la separazione non li tocca fino al divorzio.
Verifica comunque se esiste un testamento, presso i notai e tra le carte del defunto: un testamento olografo trovato va pubblicato da un notaio. Per lasciare qualcosa al convivente serve infatti un testamento, che deve rispettare la legittima degli altri eredi.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa La successione senza testamento: chi eredita e in che quote: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.