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GuidaDiritto penale · Reati contro l'amministrazione della giustizia

L'omessa denuncia di reato e l'omissione di referto

Chi viene a sapere di un reato deve denunciarlo? Per il privato cittadino, di regola no: la denuncia è una facoltà. L'obbligo esiste invece per i pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio che apprendono il reato durante il loro lavoro, e per medici, infermieri e altri sanitari che assistono una persona in casi che possono presentare un delitto procedibile d'ufficio, i quali devono fare il referto. Questa pagina spiega chi è obbligato, per quali reati, entro quando, con quali eccezioni e che cosa rischia chi tace.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Privati: la denuncia è facoltativa, salvo i gravissimi delitti contro lo Stato.
  • Pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio: obbligati per i reati appresi in servizio.
  • Sanitari: referto entro 48 ore nei casi di possibile delitto procedibile d'ufficio.
  • Eccezioni: reati a querela; referto che esporrebbe il paziente a procedimento.
  • Pene: multa, reclusione fino a un anno per la polizia giudiziaria, di più per i delitti contro lo Stato.

Chi è obbligato

Art. 361, c. 1, c.p. (estratto)

«Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all'Autorità giudiziaria, o ad un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa [...]»

SoggettoObbligoNorma
Pubblico ufficialeDenunciare i reati appresi nell'esercizio o a causa delle funzioni, esclusi quelli a querelaArt. 361 c.p.; art. 331 c.p.p.
Ufficiale o agente di polizia giudiziariaStesso obbligo, con reclusione fino a un annoArt. 361, c. 2
Incaricato di pubblico servizioStesso obbligo, esclusi reati a querelaArt. 362
Esercente una professione sanitariaReferto per i casi che possono presentare un delitto procedibile d'ufficio, entro 48 oreArt. 365 c.p.; art. 334 c.p.p.
Privato cittadinoSolo per i delitti contro la personalità dello Stato puniti con l'ergastoloArt. 364 c.p.; art. 333 c.p.p.

La denuncia del pubblico ufficiale va fatta per iscritto e senza ritardo, anche se l'autore non è individuato (art. 331 c.p.p.). Se la notizia riguarda un delitto contro la personalità dello Stato, le pene salgono alla reclusione da sei mesi a tre anni, e da uno a cinque anni per la polizia giudiziaria (art. 363 c.p.). Per chi segnala illeciti sul lavoro esistono anche tutele specifiche (si veda la pagina sul whistleblowing).

Quando scatta l'obbligo

Il pubblico ufficiale può fare i necessari approfondimenti per capire se c'è davvero una notizia di reato (Cass. 12021/2014), ma deve denunciare quando ha gli elementi per farlo (Cass. 49833/2018); la sua conoscenza non si presume solo perché è a capo dell'ufficio (Cass. 16577/2019), e non conta ciò che apprende in conversazioni private fuori dal servizio (Cass. 3067/2024). Per il referto basta la possibilità che il fatto sia un delitto procedibile d'ufficio (Cass. 51780/2013), anche per lo psicologo che lavora privatamente (Cass. 44620/2019) e anche quando l'aggravamento delle lesioni di un incidente rende il reato procedibile d'ufficio (Cass. 30456/2020); l'esonero vale solo se il referto indicherebbe proprio il paziente come autore (Cass. 18052/2001). Su come si presenta una denuncia si veda la pagina sulla denuncia; per i reati a querela, quella sulla querela.

  1. Verificare la propria qualifica: privato, incaricato di pubblico servizio, pubblico ufficiale, sanitario.
  2. Capire se il reato è procedibile d'ufficio o a querela.
  3. Annotare fatti, date e fonti della notizia.
  4. Presentare denuncia o referto per iscritto nei tempi di legge.
  5. Conservare copia dell'atto e della ricevuta.

Domande frequenti

Sono un privato: devo denunciare un reato di cui sono a conoscenza?
Di regola no: chi ha notizia di un reato procedibile d'ufficio può farne denuncia, ma è obbligato solo nei casi previsti dalla legge (art. 333 c.p.p.). Il codice penale punisce il cittadino che non denuncia soltanto i delitti contro la personalità dello Stato puniti con l'ergastolo (art. 364 c.p.). Attenzione però a non aiutare l'autore a eludere le indagini, che è un reato diverso (si veda la pagina sul favoreggiamento personale), e a dire il vero se si viene sentiti come testimoni.
Il pubblico dipendente che scopre un reato in ufficio che cosa deve fare?
Se ha la qualità di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio e ha appreso il fatto nell'esercizio o a causa delle funzioni, deve fare denuncia scritta senza ritardo al pubblico ministero o alla polizia giudiziaria, anche se non sa chi sia l'autore (art. 331 c.p.p.), salvo che si tratti di reati procedibili a querela (artt. 361-362 c.p.). Può svolgere i necessari approfondimenti per verificare che ci sia davvero una notizia di reato e non un semplice sospetto (Cass. 12021/2014), ma non può ritardare quando ha gli elementi per denunciare (Cass. 49833/2018).
Il medico deve denunciare il paziente?
Il sanitario che presta assistenza in un caso che può presentare i caratteri di un delitto procedibile d'ufficio, come lesioni gravi o maltrattamenti, deve fare il referto entro quarantotto ore, o subito se c'è pericolo (art. 365 c.p. e art. 334 c.p.p.); basta la possibilità che si tratti di un delitto (Cass. 51780/2013). L'obbligo non c'è quando il referto esporrebbe a procedimento penale proprio la persona assistita (art. 365, c. 2), cioè quando i fatti indicano il paziente come autore del reato (Cass. 18052/2001).
Il carabiniere fuori servizio deve denunciare ciò che sente in privato?
Non sempre: la Cassazione ha escluso il reato di omessa denuncia per l'appartenente alle forze di polizia che apprende di un reato in una conversazione privata, fuori dall'esercizio delle funzioni e senza alcun collegamento con esse (Cass. 3067/2024 e 44423/2022). L'obbligo nasce dalla conoscenza acquisita nell'esercizio o a causa delle funzioni.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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