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ReatoDiritto penale · Reati contro la persona

La deformazione dell'aspetto mediante lesioni permanenti al viso

L'aggressione con l'acido, la coltellata al volto, il colpo che lascia una cicatrice permanente: dal 2019 lo sfregio del viso non è più una semplice aggravante delle lesioni, ma un reato autonomo punito con pene molto alte. La Corte costituzionale nel 2025 ha però introdotto una riduzione per i casi di lieve entità. Questa pagina spiega che cosa si intende per deformazione e sfregio, le pene, le aggravanti, le pene accessorie e che cosa può fare la vittima.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Reato autonomo: dal 2019 lo sfregio del viso non è più solo un'aggravante.
  • Pena: reclusione da otto a quattordici anni.
  • Lieve entità: dal 2025 la pena può scendere fino a un terzo in meno.
  • Acido e armi: la pena è aumentata.
  • Violenza di genere: aumento da un terzo alla metà.

Il reato

Art. 583-quinquies, c. 1, c.p.

«Chiunque cagiona ad alcuno lesione personale dalla quale derivano la deformazione o lo sfregio permanente del viso è punito con la reclusione da otto a quattordici anni.»

La L. 69/2019 ha trasformato la vecchia aggravante dello sfregio permanente del viso in un reato autonomo, in continuità con la disciplina precedente (Cass. 6401/2024). È un reato comune, che può commettere chiunque verso chiunque (Cass. 7728/2023). Lo sfregio è il turbamento irreversibile dell'armonia delle linee del viso, e il giudice lo valuta dal punto di vista di un osservatore comune, senza bisogno di speciali conoscenze tecniche (Cass. 18894/2023); la deformazione è un'alterazione ancora più profonda dell'aspetto.

Pene, lieve entità e aggravanti

IpotesiEffettoFonte
Deformazione o sfregio permanente del visoReclusione da 8 a 14 anniArt. 583-quinquies
Fatto di lieve entitàPena diminuita fino a un terzoCorte cost. 83/2025
Armi o sostanze corrosive, persona travisata, più persone riunite, circostanze dell'art. 577Aumento fino a un terzoArt. 585
Circostanze dell'art. 576Aumento da un terzo alla metàArt. 585
Fatto commesso contro una donna in quanto donna o per il rifiuto di un rapporto affettivoAumento da un terzo alla metàArt. 585, ultimo comma
Omicidio commesso in occasione del delittoErgastoloArt. 576, n. 5

La Corte costituzionale (sentenza n. 83 del 2025) ha dichiarato illegittimo l'articolo nella parte in cui non prevedeva una diminuzione fino a un terzo per i fatti di lieve entità, valutati per natura, specie, mezzi, modalità o circostanze dell'azione o per la tenuità del danno, e nella parte in cui rendeva automatica e perpetua l'interdizione dagli uffici di tutela, curatela e amministrazione di sostegno, che ora il giudice può applicare valutando il caso.

La tutela della vittima

Il reato è procedibile d'ufficio. La vittima può costituirsi parte civile e chiedere il risarcimento del danno estetico, biologico e morale, oltre alle spese mediche e chirurgiche. Quando il fatto avviene in una relazione affettiva o familiare, si applicano le tutele del codice rosso, e spesso concorrono i reati di maltrattamenti o di atti persecutori. Per le altre lesioni si veda la pagina sulle lesioni personali.

  1. Farsi curare subito e conservare referti e fotografie.
  2. Presentare denuncia con ogni elemento sull'aggressore.
  3. Chiedere misure di protezione se l'autore è un partner o un ex.
  4. Far valutare il danno estetico da un medico legale.
  5. Costituirsi parte civile per il risarcimento.

Domande frequenti

Qual è la pena per chi sfregia il viso di una persona?
La reclusione da otto a quattordici anni (art. 583-quinquies c.p.), aumentata se il fatto è commesso con armi o sostanze corrosive come l'acido, da persona travisata o da più persone, o con le circostanze degli omicidi aggravati (art. 585). Se il fatto è commesso contro una donna come atto di odio, discriminazione, controllo o dominio in quanto donna, o per il rifiuto di un rapporto affettivo, la pena è aumentata da un terzo alla metà.
Una piccola cicatrice permanente basta?
Lo sfregio è un'alterazione permanente dell'armonia del viso, valutata dal punto di vista di un osservatore comune di media sensibilità, senza bisogno di speciali competenze tecniche (Cass. 18894/2023). Dopo la sentenza della Corte costituzionale 83/2025, se il fatto è di lieve entità per mezzi, modalità o tenuità del danno, la pena è diminuita fino a un terzo.
Il condannato può fare il tutore o l'amministratore di sostegno?
La condanna o il patteggiamento possono comportare l'interdizione da qualsiasi ufficio di tutela, curatela o amministrazione di sostegno: dopo la sentenza della Corte costituzionale 83/2025 il giudice valuta se applicarla, mentre prima era automatica e perpetua.
Che cosa può fare la vittima?
Presentare denuncia, perché il reato è procedibile d'ufficio, chiedere un risarcimento che comprende il danno estetico, biologico e morale, costituendosi parte civile, e accedere alle tutele previste per le vittime di violenza domestica e di genere se il fatto avviene in quel contesto.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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