In breve
- Si risponde solo per dolo o colpa grave, non per le scelte discrezionali.
- Niente colpa grave se si seguono pareri o giurisprudenza prevalente.
- Tetto: non oltre il 30% del danno e il doppio dello stipendio lordo annuo, salvo dolo.
- Prescrizione: cinque anni dal fatto dannoso.
- Polizza obbligatoria dal 2027 per chi gestisce risorse pubbliche.
Quando si risponde
«La responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica è personale e limitata ai fatti e alle omissioni commessi con dolo o colpa grave, ferma restando l'insindacabilità nel merito delle scelte discrezionali. La prova del dolo richiede la dimostrazione della volontà dell'evento dannoso. Costituisce colpa grave la violazione manifesta delle norme di diritto applicabili, il travisamento del fatto [...]. Non costituisce colpa grave la violazione o l'omissione determinata dal riferimento a indirizzi giurisprudenziali prevalenti o a pareri delle autorità competenti. [...]»
La violazione manifesta si valuta considerando la chiarezza delle norme violate e l'inescusabilità e gravità dell'inosservanza; la colpa grave è esclusa per i danni che derivano da atti vistati e registrati dalla Corte dei conti in sede di controllo preventivo. Per le conciliazioni, le mediazioni, le transazioni e gli accertamenti con adesione, anche tributari, si risponde solo per dolo (c. 1.1). Negli organi collegiali rispondono solo i componenti che hanno votato a favore, e la buona fede degli organi politici che approvano atti degli uffici tecnici si presume (c. 1-ter). Per i fatti commessi fino al 31 dicembre 2025 valeva inoltre lo scudo erariale: per le condotte attive si rispondeva solo in caso di dolo, mentre per omissioni e inerzie restava la responsabilità per colpa grave (art. 21, c. 2, D.L. 76/2020).
Quanto si paga e come ci si difende
| Regola | Contenuto | Comma |
|---|---|---|
| Tetto alla condanna | Non oltre il 30% del danno e il doppio della retribuzione lorda annua, salvo dolo o illecito arricchimento | 1-octies |
| Più responsabili | Ciascuno per la sua parte; solidarietà solo per chi si è arricchito o ha agito con dolo | 1-quater, 1-quinquies |
| Vantaggi e concorso dell'ente | Si detraggono dal danno | 1-bis |
| Sospensione dalla gestione di risorse | Da sei mesi a tre anni, nei casi più gravi | 1-novies |
| Pagamento spontaneo | Fa cessare ogni altro effetto della condanna | 1-decies |
| Prescrizione | Cinque anni dal fatto; dalla scoperta se occultato con dolo | 2 |
La difesa si gioca sull'elemento psicologico, cioè sulla mancanza di dolo o colpa grave anche alla luce dei pareri e della giurisprudenza, sul nesso causale, sul contributo di altri e dell'amministrazione, sui vantaggi comunque ottenuti e sulla prescrizione. Sul procedimento, dall'invito a dedurre all'appello, si veda la pagina sul giudizio davanti alla Corte dei conti; sulla responsabilità verso i cittadini quella sulla responsabilità civile dei pubblici dipendenti. Il danno erariale può accompagnarsi a un procedimento disciplinare (si veda la pagina sul procedimento disciplinare).
- Conservare pareri, istruttorie e atti che motivano le proprie scelte.
- All'invito a dedurre, rispondere nei termini con memorie e documenti.
- Verificare la prescrizione dal fatto dannoso.
- Far valere il tetto e il contributo di altri soggetti.
- Stipulare la polizza richiesta per gli incarichi dal 2027.
Domande frequenti
Quando un dipendente pubblico paga un danno all'ente?
Quanto posso essere condannato a pagare?
Entro quando può agire la procura della Corte dei conti?
Devo assicurarmi?
Fonti normative
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Responsabilità della PAIl giudizio davanti alla Corte dei contiD.Lgs. 174/2016: invito a dedurre con 45 giorni, citazione in 120, prescrizione 5 anni, rito abbreviato al 50%, tetto del 30% (L. 1/2026), appello in 60 giorni.
- Responsabilità della PALa responsabilità civile dei pubblici dipendenti verso i cittadiniArt. 28 Cost. e DPR 3/1957: quando si cita il dipendente, quando solo l'ente, la rivalsa, la responsabilità erariale dopo la L. 1/2026, medici e magistrati.
- Pubblico impiegoIl rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione: le differenze con il privatoD.Lgs. 165/2001: giudice del lavoro (63), concorsi al TAR, reintegrazione con massimo 24 mensilità, licenziamento tipizzato (55-quater), niente conversione dei precari.
- Pubblico impiegoIl procedimento disciplinare nel pubblico impiegoIl procedimento disciplinare dei dipendenti pubblici (art. 55-bis D.Lgs. 165/2001): contestazione in 30 giorni, audizione con 20 di preavviso, decisione in 120.
- Pubblico impiegoGli incarichi dirigenziali e lo spoils systemCriteri e avviso, durata da tre a cinque anni, esterni entro il 10 e l'8 per cento, revoca solo per responsabilità dirigenziale, spoils system e Corte cost. 103/2007.
- Reati contro la pubblica amministrazioneIl peculato (art. 314 c.p.)Art. 314 c.p.: da 4 anni a 10 anni e 6 mesi, peculato d'uso, indebita destinazione (314-bis), confisca, pene accessorie, patteggiamento con restituzione.
- Pubblico impiegoIl licenziamento del dipendente pubblicoArt. 55-quater D.Lgs. 165/2001: falsa attestazione della presenza, assenze, condanne, scarso rendimento; sospensione in 48 ore, proporzionalità, reintegra (art. 63).
- TAR e Consiglio di StatoL'appello al Consiglio di StatoL'appello contro la sentenza del TAR: 60 giorni dalla notifica o 6 mesi dalla pubblicazione, deposito in 30 giorni, censure specifiche, divieto di nova, sospensiva.