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GuidaLavoro e previdenza · Dimissioni, TFR e fine del rapporto

I documenti alla fine del rapporto di lavoro

Quando un rapporto di lavoro finisce, per licenziamento, dimissioni o scadenza del termine, il lavoratore ha diritto a ricevere alcuni documenti: il certificato di lavoro con il periodo e le mansioni svolte, la certificazione unica dei redditi e delle ritenute, l'ultima busta paga con le competenze di fine rapporto. Il datore deve anche comunicare la cessazione ai servizi per l'impiego, passaggio che serve per la disoccupazione. Sono documenti necessari per trovare un nuovo lavoro, fare la dichiarazione dei redditi, chiedere la NASpI e controllare di aver ricevuto tutto. Questa pagina spiega che cosa spetta, entro quando e come ottenerlo.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 4 min

In breve

  • Certificato di lavoro: periodo di occupazione e mansioni, per qualunque causa di cessazione.
  • CU: entro 12 giorni dalla richiesta se il rapporto si interrompe, altrimenti entro il 16 marzo.
  • Comunicazione di cessazione: entro 5 giorni dal datore ai servizi per l'impiego.
  • Ultima busta paga: ratei, ferie non godute, eventuale preavviso e TFR.
  • Se mancano: richiesta scritta, ispettorato, decreto ingiuntivo per le somme.

Che cosa spetta al lavoratore

DocumentoContenutoQuandoNorma
Certificato di lavoroPeriodo di occupazione e mansioni svolteAlla cessazione, qualunque ne sia la causaArt. 2124 c.c.
Certificazione unica (CU)Compensi, ritenute, detrazioni, contributiEntro 12 giorni dalla richiesta se il rapporto si interrompe; comunque entro il 16 marzoArt. 4, c. 6-ter e 6-quater, DPR 322/1998
Ultima busta pagaRetribuzione e competenze di fine rapporto, trattenute, contratto collettivo applicatoCon il pagamentoArt. 1 L. 4/1953
Comunicazione di cessazioneInviata dal datore ai servizi per l'impiegoEntro 5 giorni, se il rapporto era a tempo indeterminato o è cessato in data diversa da quella previstaArt. 21 L. 264/1949

Il certificato di lavoro

Art. 2124 c.c.

«[...] all'atto della cessazione del contratto, qualunque ne sia la causa, l'imprenditore deve rilasciare un certificato con l'indicazione del tempo durante il quale il prestatore di lavoro è stato occupato alle sue dipendenze e delle mansioni esercitate.»

Il certificato spetta sempre, anche in caso di licenziamento per giusta causa o di dimissioni, e deve limitarsi a dati oggettivi: periodo e mansioni. Serve per documentare l'esperienza in nuove selezioni, concorsi pubblici e iscrizioni professionali. Se non viene consegnato, conviene chiederlo con una comunicazione scritta, da PEC o raccomandata.

CU, comunicazione di cessazione e NASpI

La certificazione unica riporta i compensi pagati nell'anno, le ritenute fiscali, le detrazioni e i contributi; il datore la consegna entro il 16 marzo dell'anno successivo, ma se il rapporto si interrompe prima il lavoratore può chiederla e deve riceverla entro dodici giorni dalla richiesta (art. 4, c. 6-quater, DPR 322/1998). È utile consegnarla al nuovo datore, per il corretto calcolo delle detrazioni, e indispensabile per la dichiarazione dei redditi.

Il datore deve inoltre comunicare la cessazione del rapporto ai servizi per l'impiego entro cinque giorni, quando il rapporto era a tempo indeterminato o è cessato in una data diversa da quella comunicata all'assunzione (art. 21 L. 264/1949). La comunicazione non è un documento consegnato al lavoratore, ma è la base delle verifiche per la disoccupazione: per la domanda si veda la pagina sulla NASpI. Se il rapporto è finito con dimissioni, queste devono essere state presentate con la procedura telematica (si veda la pagina sulle dimissioni telematiche).

L'ultima busta paga e il TFR

Il prospetto paga deve indicare tutti gli elementi della retribuzione, le singole trattenute e il contratto collettivo applicato (art. 1 L. 4/1953). Nell'ultima busta paga compaiono di solito:

  • la retribuzione dell'ultimo periodo lavorato;
  • i ratei di tredicesima ed eventuale quattordicesima maturati;
  • le ferie e i permessi maturati e non goduti, da pagare alla cessazione (si veda la pagina su ferie e permessi);
  • l'indennità sostitutiva del preavviso, se il datore ha licenziato senza preavviso quando era dovuto;
  • il TFR, se non è stato destinato a un fondo pensione.

Se i conti non tornano, si contesta per iscritto e si chiede il dettaglio dei calcoli; per le somme non pagate si può agire anche con decreto ingiuntivo, nei termini di prescrizione dei crediti di lavoro. Sulla lettura del prospetto si veda la pagina sulla busta paga.

  1. Chiedere per iscritto certificato di lavoro e CU alla cessazione.
  2. Controllare l'ultima busta paga: ratei, ferie, preavviso, TFR.
  3. Verificare la comunicazione di cessazione prima di chiedere la NASpI.
  4. Conservare le buste paga e il contratto per eventuali contestazioni.
  5. Rivolgersi all'ispettorato o agire per le somme non pagate.

Domande frequenti

Il datore di lavoro deve darmi un certificato di lavoro?
Sì. Alla cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa, il datore deve rilasciare un certificato con l'indicazione del periodo in cui il lavoratore è stato occupato e delle mansioni svolte (art. 2124 c.c.). È un documento utile per nuove assunzioni, concorsi e riconoscimento di esperienza professionale; conviene chiederlo per iscritto se non viene consegnato spontaneamente.
Entro quando devo ricevere la CU se ho cambiato lavoro?
La certificazione unica si consegna di regola entro il 16 marzo dell'anno successivo; se il rapporto si interrompe, però, il lavoratore può chiederla e il datore deve consegnarla entro dodici giorni dalla richiesta (art. 4, c. 6-quater, DPR 322/1998). Serve per la dichiarazione dei redditi e, se si inizia un nuovo lavoro nello stesso anno, per consentire al nuovo datore di applicare correttamente le detrazioni.
Il datore non ha comunicato la cessazione del rapporto: posso chiedere la NASpI?
Il datore deve comunicare la cessazione ai servizi competenti entro cinque giorni per i rapporti a tempo indeterminato o cessati in una data diversa da quella comunicata all'assunzione (art. 21 L. 264/1949). La comunicazione è importante per le verifiche dell'INPS sulla NASpI; se manca o è sbagliata, conviene segnalarlo subito al datore e all'ispettorato del lavoro e presentare comunque la domanda nei termini, documentando la fine del rapporto.
Che cosa deve esserci nell'ultima busta paga?
Oltre alla retribuzione dell'ultimo periodo, le competenze di fine rapporto: i ratei di tredicesima ed eventuale quattordicesima maturati, le ferie e i permessi non goduti da pagare, l'indennità sostitutiva del preavviso se dovuta, e il TFR se non è stato destinato a un fondo pensione. Il prospetto paga deve indicare tutti gli elementi della retribuzione, le trattenute e il contratto collettivo applicato (art. 1 L. 4/1953). Se qualcosa manca si può contestare per iscritto e agire, anche con decreto ingiuntivo, entro i termini di prescrizione.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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