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GuidaDiritto civile · Condominio

I rumori in condominio

Tacchi e passi di notte, musica alta, il cane che abbaia per ore, la lavatrice alle due: i rumori sono la prima causa di lite tra vicini di casa. La legge offre più strade: il regolamento di condominio, che può fissare orari e divieti; l'azione civile per far cessare le immissioni che superano la normale tollerabilità e ottenere i danni; la querela per disturbo del riposo delle persone. Questa pagina spiega quando un rumore è illecito, come si prova, a chi rivolgersi e quali passi fare prima della causa.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Illecito civile: i rumori che superano la normale tollerabilità si possono far cessare.
  • Regolamento: può fissare orari di silenzio e divieti.
  • Reato: il disturbo del riposo delle persone, a querela.
  • Prova: perizia fonometrica, testimoni, registrazioni.
  • Prima della causa: amministratore e mediazione obbligatoria.

Quando un rumore è illecito

Art. 844, c. 1, c.c.

«Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.»

Al di sopra della normale tollerabilità il vicino può essere condannato a far cessare il rumore, anche con lavori di insonorizzazione, e a risarcire i danni, compreso quello per la compromissione del riposo e della vita domestica (si veda la pagina sulle immissioni). La tollerabilità si valuta caso per caso, in base alla condizione dei luoghi, agli orari e alla durata, di solito con una perizia fonometrica. Il regolamento di condominio può aggiungere regole più precise, come le fasce di silenzio (art. 1138 c.c.; si veda la pagina sul regolamento).

StrumentoChe cosa si ottieneNorma
Segnalazione all'amministratoreRichiamo al rispetto del regolamentoArt. 1138 c.c.
MediazioneAccordo con il vicino, obbligatoria prima della causaArt. 5 D.Lgs. 28/2010
Azione civileCessazione dei rumori, lavori, risarcimentoArt. 844 c.c.
QuerelaProcesso penale per disturbo del riposoArt. 659 c.p.

La via penale e le prove

Art. 659, c. 1, c.p. (estratto)

«Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone [...] è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda [...].»

Il reato si persegue a querela della persona offesa, salvo che riguardi spettacoli, ritrovi o trattenimenti pubblici o sia commesso contro persone incapaci (art. 659); per le pene e i limiti si veda la pagina su rumori e disturbo della quiete. In entrambe le strade servono prove: un diario con date e orari, registrazioni audio e video, testimonianze di altri condomini, l'intervento della polizia locale e, nella causa civile, la perizia fonometrica. Per i cani e gli altri animali si veda anche la pagina sugli animali in condominio.

  1. Tenere un diario dei rumori con date, orari e durata.
  2. Parlare o scrivere al vicino e all'amministratore.
  3. Raccogliere prove: registrazioni, testimoni, interventi della polizia locale.
  4. Avviare la mediazione e, se serve, far eseguire una perizia fonometrica.
  5. Agire in giudizio o presentare querela entro tre mesi.

Domande frequenti

Il vicino fa rumore tutte le notti: che cosa posso fare?
Prima conviene parlarne o scrivergli e segnalare il problema all'amministratore, che deve far rispettare il regolamento. Se non basta, le strade sono due e si possono combinare: l'azione civile per far cessare le immissioni che superano la normale tollerabilità e ottenere il risarcimento (art. 844 c.c.), preceduta dalla mediazione, e la querela per disturbo del riposo delle persone (art. 659 c.p.).
Quando un rumore supera la normale tollerabilità?
La legge non fissa un numero: il giudice valuta caso per caso, tenendo conto della condizione dei luoghi, dell'orario, della durata e della ripetitività del rumore (art. 844 c.c.). In causa si usa di solito una perizia fonometrica, che misura il rumore nell'abitazione disturbata e lo confronta con il rumore di fondo; contano anche testimonianze e registrazioni.
Il cane del vicino abbaia per ore: è reato?
Può esserlo: l'art. 659 c.p. punisce anche chi, non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone. Il reato è procedibile a querela della persona offesa; resta comunque la via civile delle immissioni.
Il regolamento di condominio può vietare i rumori in certi orari?
Sì: il regolamento contiene le norme sull'uso delle parti comuni e sul decoro dell'edificio (art. 1138 c.c.) e spesso fissa fasce di silenzio e limiti all'uso di strumenti o elettrodomestici. Il rispetto del regolamento si fa valere tramite l'amministratore e, se previste, con le sanzioni stabilite dal regolamento stesso.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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