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GuidaDiritto amministrativo · Multe e sanzioni amministrative

Rifiuti, decoro urbano e ordinanze del sindaco: le sanzioni

Il sacchetto lasciato accanto al cassonetto, il divano abbandonato in campagna, il mozzicone gettato a terra, la birra venduta dopo l'orario fissato dal sindaco: sono violazioni punite in modo molto diverso. L'abbandono di rifiuti è diventato un reato anche per i privati, mentre il sacchetto fuori dal cassonetto resta un illecito amministrativo, ma con sanzioni fino a 3.000 euro; le violazioni dei regolamenti e delle ordinanze comunali costano da 25 a 500 euro. Questa pagina mette in fila le sanzioni, i poteri del sindaco e come si contestano.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Abbandono di rifiuti: reato per chiunque, ammenda da 1.500 a 18.000 euro.
  • Sacchetti accanto ai cassonetti: da 1.000 a 3.000 euro e fermo dell'auto.
  • Mozziconi e piccoli rifiuti: da 80 a 320 euro.
  • Regolamenti e ordinanze comunali: da 25 a 500 euro.
  • Telecamere: le violazioni si accertano anche senza contestazione immediata.

L'abbandono di rifiuti

Art. 255, c. 1, D.Lgs. 152/2006 (estratto)

«Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, in violazione delle disposizioni degli articoli 192, commi 1 e 2, 226, comma 2, e 231, commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito con l'ammenda da millecinquecento a diciottomila euro. [...]»

CondottaSanzioneNorma
Abbandono o deposito di rifiuti da parte di chiunqueAmmenda da 1.500 a 18.000 euro; con veicolo, sospensione della patente da 4 a 6 mesiArt. 255, c. 1
Abbandono da parte di imprese ed entiArresto da 6 mesi a 2 anni o ammenda da 3.000 a 27.000 euroArt. 255, c. 1.1
Rifiuti urbani accanto ai contenitoriDa 1.000 a 3.000 euro; con veicolo, fermo per un meseArt. 255, c. 1.2
Mozziconi e rifiuti di piccolissime dimensioniDa 80 a 320 euroArt. 255, c. 1-bis
Mancata rimozione ordinata dal sindacoArresto fino a un annoArt. 255, c. 3

Chi abbandona i rifiuti deve anche rimuoverli e ripristinare i luoghi, in solido con il proprietario dell'area o chi ne ha il godimento se la violazione è imputabile anche a loro per dolo o colpa; il sindaco lo ordina con un'ordinanza e, se non viene eseguita, provvede a spese degli obbligati (art. 192, c. 3). Le violazioni amministrative sui sacchetti e sui piccoli rifiuti si possono accertare con le immagini della videosorveglianza, senza contestazione immediata (art. 255, c. 1-ter).

Regolamenti, ordinanze e ricorsi

Salvo diversa previsione di legge, chi viola un regolamento comunale o un'ordinanza del sindaco fondata sulla legge o su un regolamento paga da 25 a 500 euro (art. 7-bis D.Lgs. 267/2000). Il sindaco può adottare ordinanze contingibili e urgenti per emergenze sanitarie o per situazioni di grave incuria, degrado o pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, anche sugli orari di vendita di alcolici (art. 50, c. 5), e con ordinanza ordinaria può limitare quegli orari fino a trenta giorni nelle zone della movida (c. 7-bis); come ufficiale del Governo adotta provvedimenti per l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana (art. 54, c. 4 e 4-bis). Contro le sanzioni amministrative si veda la pagina sulle sanzioni della L. 689/1981 e quella sul ricorso al giudice di pace; contro le ordinanze illegittime si ricorre al TAR. Per gli allontanamenti dalle zone urbane si veda la pagina sul DASPO urbano.

  1. Leggere il verbale: norma violata, importo, modalità di accertamento.
  2. Verificare le telecamere e l'identificazione del trasgressore.
  3. Presentare scritti difensivi entro 30 giorni, se è un illecito amministrativo.
  4. Rimuovere i rifiuti se c'è un'ordinanza, per evitare l'arresto.
  5. Fare opposizione all'ordinanza-ingiunzione o ricorso al TAR contro l'ordinanza del sindaco.

Domande frequenti

Abbandonare rifiuti è ancora solo una multa?
No: oggi chiunque abbandona o deposita rifiuti non pericolosi in violazione del divieto commette un reato punito con l'ammenda da 1.500 a 18.000 euro, e se usa un veicolo gli viene sospesa la patente da quattro a sei mesi (art. 255, c. 1, D.Lgs. 152/2006). Per i titolari di imprese e i responsabili di enti la pena è l'arresto da sei mesi a due anni o l'ammenda da 3.000 a 27.000 euro (c. 1.1).
Ho lasciato il sacchetto accanto al cassonetto pieno: che cosa rischio?
Se viola le regole locali sul conferimento, lasciare rifiuti urbani accanto ai contenitori lungo la strada è un illecito amministrativo punito con una sanzione da 1.000 a 3.000 euro, e con il fermo del veicolo per un mese se si usa un'auto (art. 255, c. 1.2, D.Lgs. 152/2006). La violazione può essere accertata anche con le telecamere, senza contestazione immediata (c. 1-ter).
Quanto costa violare un'ordinanza del sindaco?
Salvo diversa previsione di legge, la violazione dei regolamenti comunali e delle ordinanze adottate dal sindaco sulla base di disposizioni di legge o di regolamento è punita con una sanzione da 25 a 500 euro (art. 7-bis D.Lgs. 267/2000). Per le ordinanze sugli orari di vendita degli alcolici, il sindaco può fissare limitazioni fino a trenta giorni (art. 50, c. 7-bis).
Come si contesta la sanzione?
Contro il verbale si possono presentare scritti difensivi all'autorità competente entro trenta giorni; contro l'ordinanza-ingiunzione si propone opposizione entro trenta giorni dalla notifica al giudice di pace o, per le violazioni in materia di tutela dell'ambiente dall'inquinamento, al tribunale (art. 22 L. 689/1981 e art. 6 D.Lgs. 150/2011). Per l'abbandono di rifiuti, che è reato, la difesa si svolge nel procedimento penale. Le ordinanze del sindaco, se illegittime, si impugnano al TAR.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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