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GuidaDiritto amministrativo · Multe e sanzioni amministrative

La revoca della patente

La revoca è la misura più pesante sulla patente: a differenza della sospensione, il titolo viene tolto del tutto e per guidare di nuovo bisogna rifare l'esame, spesso dopo anni di attesa. Scatta per i casi più gravi di guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe, per l'omicidio e le lesioni stradali, per la perdita dei requisiti fisici o dei requisiti cosiddetti morali. Questa pagina spiega quando si applica, chi la decide, quanto bisogna aspettare per una nuova patente e come si contesta.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Revoca: la patente è tolta del tutto; per guidare di nuovo serve un nuovo esame.
  • Alcol e droga: nei casi più gravi o recidivi, nuova patente non prima di tre anni.
  • Omicidio e lesioni stradali: attese da cinque a trenta anni.
  • Requisiti morali: revoca del prefetto non automatica, dopo la Corte costituzionale.
  • Requisiti fisici: revoca della motorizzazione finché durano i motivi.

Quando scatta e quanto si aspetta

Art. 219, c. 3-ter, D.Lgs. 285/1992

«Quando la revoca della patente di guida è disposta a seguito delle violazioni di cui agli articoli 186, 186-bis e 187, non è possibile conseguire una nuova patente di guida prima di tre anni a decorrere dalla data di accertamento del reato, fatto salvo quanto previsto dai commi 3-bis e 3-ter dell'articolo 222.»

CausaNuova patenteNorma
Revoca come sanzione accessoria in generaleDopo almeno 2 anni dalla definitivitàArt. 219, c. 3-bis
Alcol o drogaNon prima di 3 anni dall'accertamentoArt. 219, c. 3-ter
Omicidio stradale aggravato15 anni; 20 con precedenti per alcol o droga; fino a 30 con fugaArt. 222, c. 3-bis
Omicidio stradale base e lesioni stradali5 anni; 10 con precedenti; fino a 12 con fugaArt. 222, c. 3-ter
Requisiti morali (misure, condanne per stupefacenti)Almeno 3 anni, senza cause ostativeArt. 120, c. 3
Requisiti fisici o revisione negativaQuando cessano i motivi, con esameArt. 130

Con la condanna o il patteggiamento per omicidio o lesioni stradali la revoca consegue sempre, anche se la pena è sospesa (art. 222, c. 2). Per l'alcol la revoca scatta con il tasso più alto in caso di recidiva nel biennio o di incidente (art. 186), per la droga quando si provoca un incidente o quando il conducente appartiene ad alcune categorie professionali (artt. 187 e 186-bis). Sui reati si vedano le pagine su omicidio stradale e lesioni stradali; per le misure meno gravi, quella sulla sospensione della patente.

La revoca per i requisiti e i ricorsi

Il prefetto revoca la patente a chi, dopo averla ottenuta, diventa delinquente abituale, viene sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza o condannato per reati di droga (art. 120, c. 2); la Corte costituzionale ha però stabilito che la revoca non è automatica e va valutata caso per caso (sentenze 22/2018, 24/2020 e 99/2020), e non può essere disposta oltre tre anni dalla misura o dalla condanna. Contro questi provvedimenti è ammesso il ricorso al Ministro dell'interno (c. 4), e la giurisdizione è stata riconosciuta al giudice ordinario (Cass. SU 2446/2006). La revoca per la perdita permanente dei requisiti fisici o psichici, o dopo una revisione negativa, spetta invece alla motorizzazione (art. 130). Se la revoca viene annullata, l'annullamento vale dall'origine (Cass. 13532/2013); guidare con la patente revocata è invece un illecito grave (si veda la pagina sulla guida senza patente).

  1. Leggere il provvedimento: causa, autorità, data di definitività.
  2. Consegnare la patente come richiesto, per evitare altre violazioni.
  3. Valutare subito il rimedio e i termini con un avvocato.
  4. Calcolare l'attesa per la nuova patente.
  5. Preparare la documentazione per il nuovo esame e le visite.

Domande frequenti

Dopo la revoca, quando posso riprendere la patente?
Dipende dalla causa. Di regola dopo almeno due anni da quando la revoca è definitiva (art. 219, c. 3-bis, CdS); dopo la revoca per guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti non prima di tre anni dall'accertamento (c. 3-ter). Per l'omicidio stradale e le lesioni stradali i tempi vanno da cinque a quindici anni, e salgono fino a trenta in presenza di precedenti per alcol o droga o di fuga dopo l'incidente (art. 222, c. 3-bis e 3-ter). In ogni caso bisogna rifare l'esame.
Per l'alcol quando si passa dalla sospensione alla revoca?
Con il tasso alcolemico più alto, oltre 1,5 grammi per litro, la patente è sempre revocata in caso di recidiva nel biennio, e lo è anche quando il conducente con quel tasso provoca un incidente (art. 186 CdS). Per la droga la revoca scatta, tra l'altro, se il conducente provoca un incidente dopo aver assunto stupefacenti (art. 187, c. 1-bis). Per i conducenti professionali la revoca per questi reati è anche giusta causa di licenziamento (art. 219, c. 3-quater).
Una condanna per spaccio comporta sempre la revoca?
No. Il prefetto revoca la patente a chi, dopo averla ottenuta, riporta condanne per spaccio o viene sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza (art. 120, c. 2, CdS), ma dopo le sentenze della Corte costituzionale 22/2018, 24/2020 e 99/2020 la revoca non è automatica: il prefetto può disporla valutando il caso concreto. Non può farlo se sono passati più di tre anni dalla misura o dalla condanna definitiva, e dopo la revoca bisogna attendere almeno tre anni per una nuova patente (c. 2-3).
Come si contesta la revoca?
Il rimedio dipende dal tipo di revoca. Contro la revoca per mancanza dei requisiti morali è previsto il ricorso al Ministro dell'interno, che decide entro sessanta giorni (art. 120, c. 4, CdS); le Sezioni unite hanno riconosciuto la giurisdizione del giudice ordinario sulla revoca disposta per una misura di prevenzione (Cass. SU 2446/2006). Se la revoca viene annullata, l'annullamento ha effetto retroattivo: chi ha guidato nel frattempo non commette il reato di guida con patente revocata (Cass. 13532/2013).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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