Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Prima del diniego il Comune deve inviarti il preavviso di rigetto, cioè la comunicazione dei motivi ostativi, con dieci giorni per presentare le tue osservazioni; il provvedimento finale deve poi spiegare perché non le ha accolte. Usare bene questa fase può servirti anche a correggere il progetto.
Il diniego motivato si impugna al TAR entro 60 giorni dalla notifica. Tieni presente che il permesso di costruire è un atto vincolato: se il progetto è conforme alla pianificazione va rilasciato, se non lo è va negato. Per questo il diniego si contesta sul piano tecnico, con la lettura delle norme del piano e dei regolamenti, non su quello dell'opportunità. I motivi tipici sono una lettura errata delle norme tecniche del piano, la mancata considerazione delle osservazioni o di una variante adottata, il difetto di istruttoria, vincoli inesistenti o scaduti, la disparità rispetto ad altri permessi rilasciati, l'applicazione di misure di salvaguardia oltre i tre o cinque anni.
In alternativa puoi ripresentare un progetto modificato o chiedere una variante. Se il contrasto con il piano è reale, il TAR conferma il diniego e la strada resta la variante urbanistica o il piano attuativo; inoltre, se il diniego era legittimo, le spese di progettazione non ti vengono risarcite.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa Il permesso di costruire: quando serve, procedura, silenzio, diniego: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.