In breve
- Quando serve: per ogni intervento che modifica lo stato dei luoghi o l'aspetto esteriore degli edifici in aree vincolate per provvedimento (art. 136) o per legge (art. 142: coste, laghi, fiumi, montagne, parchi, boschi…), prima del permesso di costruire o della SCIA (art. 146 D.Lgs. 42/2004); non serve per manutenzioni senza alterazioni e per le 31 voci dell'Allegato A al DPR 31/2017.
- Procedura ordinaria: istanza al Comune delegato, istruttoria e proposta in 40 giorni, parere vincolante della Soprintendenza in 45, provvedimento in 20; se la Soprintendenza tace per 60 giorni il Comune decide.
- Procedura semplificata (Allegato B): modello e relazione semplificata, 20 giorni per la proposta, 20 per il parere, 10 per il provvedimento.
- Validità 5 anni (più uno per concludere), atto autonomo e presupposto del titolo edilizio, mai in sanatoria: dopo i lavori resta solo l'accertamento di compatibilità per abusi senza nuovi volumi (art. 167, c. 4-5), con sanzione pari al maggiore tra danno e profitto, esteso dal Salva-casa alle difformità parziali con volumi.
- Sanzioni: rimessione in pristino sempre (art. 167), reato dell'art. 181 (contravvenzione, o delitto 1-4 anni nei casi gravi) estinto dalla compatibilità accertata; ricorso al TAR in 60 giorni contro diniego e parere.
La regola
«I soggetti di cui al comma 1 hanno l'obbligo di presentare alle amministrazioni competenti il progetto degli interventi che intendano intraprendere, corredato della prescritta documentazione, ed astenersi dall'avviare i lavori fino a quando non ne abbiano ottenuta l'autorizzazione. […] L'autorizzazione paesaggistica costituisce atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l'intervento urbanistico-edilizio. Fuori dai casi di cui all'articolo 167, commi 4 e 5, l'autorizzazione non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi. L'autorizzazione è efficace per un periodo di cinque anni […]».
Il vincolo paesaggistico non impedisce di costruire: impone una valutazione preventiva di compatibilità tra l'intervento e i valori del paesaggio, affidata alla Regione (che quasi ovunque ha delegato i Comuni) con il parere della Soprintendenza, vincolante finché il piano paesaggistico non è adeguato (art. 146, c. 5). L'autorizzazione è un atto diverso dal titolo edilizio: si chiede prima, con la relazione paesaggistica del DPCM 12 dicembre 2005 (o semplificata per gli interventi minori), e senza di essa il permesso di costruire non può essere rilasciato né la SCIA produce effetti; il termine di cinque anni decorre dall'efficacia del titolo edilizio, e i lavori iniziati nel quinquennio si completano entro l'anno successivo. Il divieto di sanatoria è la regola più importante: l'autorizzazione postuma non esiste, e chi ha costruito senza può solo tentare l'accertamento di compatibilità nei casi limitati dell'art. 167, c. 4. Sono esenti (art. 149) gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, consolidamento e restauro «che non alterino lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici», le attività agro-silvo-pastorali senza opere permanenti, il taglio colturale e le opere forestali autorizzate; l'Allegato A al DPR 31/2017 elenca 31 categorie libere (opere interne, adeguamento di finiture con materiali analoghi, pannelli solari non visibili in alcuni casi, piccoli manufatti amovibili, cancelli e recinzioni in certi contesti, occupazioni temporanee), da leggere con attenzione perché ogni voce ha condizioni.
Le due procedure
| Fase | Procedimento ordinario (art. 146) | Procedimento semplificato (DPR 31/2017, Allegato B) |
|---|---|---|
| Interventi | tutti quelli non esenti e non di lieve entità | 42 categorie di lieve entità: ampliamenti fino al 10% e 100 mc, tettoie e pergolati, chiusure di logge, aperture, recinzioni, pannelli, insegne, impianti, demolizioni, interventi su aree degradate |
| Documenti | progetto e relazione paesaggistica completa (DPCM 12 dicembre 2005) | modello Allegato C e relazione paesaggistica semplificata Allegato D, redatta da tecnico abilitato |
| Istruttoria | verifica dell'esenzione e della documentazione; entro 40 giorni accertamenti di conformità al vincolo e al piano, trasmissione alla Soprintendenza con relazione tecnica e proposta, comunicazione all'interessato | verifica preliminare; integrazioni chieste una sola volta entro 10 giorni (10 per rispondere, pena improcedibilità); proposta motivata di accoglimento alla Soprintendenza entro 20 giorni; in caso di valutazione negativa, comunicazione dei motivi e delle modifiche entro 10 giorni |
| Parere della Soprintendenza | vincolante, entro 45 giorni dalla ricezione degli atti, con preavviso di rigetto ex art. 10-bis L. 241 se negativo; decorsi 60 giorni senza parere, il Comune provvede comunque | vincolante, entro 20 giorni dalla proposta; decorso il termine, il Comune provvede |
| Provvedimento | entro 20 giorni dal parere | entro 10 giorni dal parere |
| Durata indicativa | 105 giorni | 60 giorni |
| Efficacia | 5 anni + 1 per completare i lavori iniziati | uguale |
| Altri assensi | conferenza di servizi se servono altri atti (beni culturali, vincolo idrogeologico) | conferenza di servizi con termini dimezzati per le amministrazioni di tutela |
Il parere della Soprintendenza è il cuore del procedimento e l'oggetto tipico del contenzioso: deve essere motivato sulla compatibilità dell'intervento «nel suo complesso» e sulla conformità al piano paesaggistico, non su valutazioni urbanistiche o di merito estranee alla tutela; un parere negativo generico («l'intervento altera il contesto») è annullabile dal TAR, come lo è quello tardivo quando il Comune ha già il potere di decidere da solo. Il diniego di autorizzazione si impugna davanti al TAR entro 60 giorni insieme al parere, che è atto endoprocedimentale ma vincolante; il Comune che si discosta dal parere favorevole deve motivare, e quello che segue un parere illegittimo risponde con esso.
Dopo i lavori: compatibilità, sanzioni, reato
- Accertamento di compatibilità (art. 167, c. 4-5): solo per lavori senza creazione di superfici utili o volumi né aumento di quelli legittimi, materiali difformi, manutenzione ordinaria o straordinaria; domanda all'ente gestore del vincolo, decisione entro 180 giorni con parere vincolante della Soprintendenza in 90; se positiva, sanzione pari al maggiore tra danno e profitto (perizia di stima) ed estinzione del reato (art. 181, c. 1-ter); se negativa, rimessione in pristino.
- Salva-casa (art. 36-bis, c. 4, DPR 380/2001): per le parziali difformità e le variazioni essenziali sanabili, il Comune chiede il parere di compatibilità «anche in caso di lavori che abbiano determinato la creazione di superfici utili o volumi», con 180 e 90 giorni e silenzio-assenso; resta la sanzione pecuniaria paesaggistica.
- Rimessione in pristino (art. 167, c. 1-3): sempre dovuta per gli abusi non compatibili, con termine; in caso di inerzia l'amministrazione procede d'ufficio tramite il prefetto o il Ministero, con spese a carico del trasgressore.
- Reato (art. 181): contravvenzione con le pene dell'art. 44, lett. c, DPR 380/2001; delitto da uno a quattro anni per le aree dichiarate di notevole interesse prima dei lavori o per grandi aumenti di volume in aree vincolate per legge; estinzione con la compatibilità accertata o con la rimessione in pristino prima della condanna (c. 1-quinquies); confisca possibile, sequestro preventivo frequente.
- Effetti civili: l'immobile con abuso paesaggistico non sanato è difficilmente vendibile e finanziabile; la compatibilità accertata va conservata con il titolo edilizio per gli atti futuri.
Il titolo edilizio che segue l'autorizzazione è descritto nella pagina sul permesso di costruire; le sanatorie edilizie, comprese quelle del Salva-casa, nella pagina sull'accertamento di conformità; le conseguenze penali degli abusi nella pagina sul reato di abuso edilizio; i vincoli sui beni culturali, che seguono regole diverse (art. 21 ss.), nella pagina dedicata ai vincoli sui beni culturali.
Domande frequenti
Come faccio a sapere se la mia casa è in area vincolata?
Quanto dura la procedura?
Ho fatto i lavori senza autorizzazione: posso chiederla adesso?
Che cosa rischio penalmente?
Fonti normative
- Art. 146 D.Lgs. 42/2004 — Autorizzazione
- Art. 142 D.Lgs. 42/2004 — Aree tutelate per legge
- Art. 149 D.Lgs. 42/2004 — Interventi non soggetti ad autorizzazione
- Art. 167 D.Lgs. 42/2004 — Ordine di rimessione in pristino o di versamento di indennità pecuniaria
- Art. 181 D.Lgs. 42/2004 — Opere eseguite in assenza di autorizzazione o in difformità da essa
- DPR 31/2017 — Regolamento sugli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura semplificata
- Art. 36-bis DPR 380/2001 — Accertamento di conformità nelle ipotesi di parziali difformità (comma 4: compatibilità paesaggistica)
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Edilizia e urbanisticaIl permesso di costruire: quando serve, procedura, silenzio, diniegoQuando serve (art. 10 D.P.R. 380/2001: nuova costruzione; ristrutturazione urbanistica; ristrutturazione edilizia che porta a un organismo in tutto o in parte diverso con modifiche della volumetria complessiva, o con mutamento di destinazione d'uso in zona A, o con modifiche di sagoma, volumetria o prospetti di immobili vincolati, o demolizione e ricostruzione in aree tutelate con modifiche di sagoma, prospetti, sedime o volumetria; c. 2-3: le regioni individuano i cambi d'uso e gli ulteriori interventi soggetti a permesso; art. 23 c. 01: SCIA alternativa al permesso per le ristrutturazioni dell'art. 10 c. 1 lett. c e per le nuove costruzioni disciplinate da piani attuativi con contenuti planivolumetrici; edilizia libera, CILA e SCIA per il resto, artt. 6, 6-bis, 22), chi lo chiede (art. 11: proprietario o chi ha titolo, cioè titolare di diritto reale, promissario acquirente con consenso, conduttore autorizzato; trasferibile con l'immobile; irrevocabile; oneroso; non incide sui diritti dei terzi; art. 12: conformità agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi e alla disciplina vigente; opere di urbanizzazione primaria esistenti o previste nel triennio o realizzate dall'interessato; misure di salvaguardia in caso di contrasto con il piano adottato, per 3 o 5 anni), la procedura (art. 20: domanda allo sportello unico con titolo, elaborati, documenti della parte II e asseverazione del progettista sulla conformità urbanistica, edilizia, antisismica, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitaria ed energetica; responsabile del procedimento comunicato entro 10 giorni; ordine cronologico; istruttoria e proposta entro 60 giorni; modifiche di modesta entità richieste nello stesso termine con sospensione; interruzione una sola volta entro 30 giorni per documenti integrativi; conferenza di servizi per gli altri atti di assenso; provvedimento del dirigente entro 30 giorni dalla proposta, 40 se c'è stato il preavviso di rigetto ex art. 10-bis; termini raddoppiati per i progetti particolarmente complessi; c. 8: silenzio-assenso decorso il termine senza motivato diniego, salvo vincoli idrogeologici, ambientali, paesaggistici o culturali dove serve la conferenza di servizi, a meno che gli atti di assenso siano già acquisiti e validi; attestazione del decorso dei termini entro 15 giorni; c. 11: 75 giorni per gli interventi dell'art. 22 c. 7; c. 13: false dichiarazioni del progettista, reclusione da 1 a 3 anni; pubblicazione all'albo e cartello di cantiere), i costi (art. 16: contributo di costruzione = oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, pagati al rilascio anche a rate o scomputati con la realizzazione diretta delle opere, più la quota sul costo di costruzione pagata in corso d'opera entro 60 giorni dalla fine; tabelle regionali e delibere comunali; art. 17: esenzioni e riduzioni, zone agricole per l'imprenditore agricolo, ristrutturazione e ampliamento fino al 20% di edifici unifamiliari, opere pubbliche, edilizia convenzionata; art. 42: sanzioni per ritardato pagamento; diritti di segreteria), durata e decadenza (art. 15: inizio lavori entro 1 anno dal rilascio, ultimazione entro 3 anni dall'inizio; decadenza di diritto per la parte non eseguita, salvo proroga chiesta prima della scadenza per fatti sopravvenuti, mole dell'opera, difficoltà tecniche; nuovo permesso per la parte non ultimata; decadenza per contrasto con nuove previsioni urbanistiche salvo lavori iniziati e completati entro 3 anni; art. 15 c. 2-bis proroga per titoli energetici; proroga ex lege di 48 mesi dei termini di inizio e fine lavori per i permessi rilasciati o formatisi fino al 31 dicembre 2025, su comunicazione dell'interessato, se i termini non sono già decorsi e il titolo non contrasta con nuovi strumenti urbanistici, art. 10-septies D.L. 21/2022 come modificato dal D.L. 200/2025 conv. L. 26/2026), il diniego e i ricorsi (diniego motivato preceduto dal preavviso di rigetto con 10 giorni per le osservazioni; ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica, con la giurisdizione esclusiva in edilizia; motivi: erronea lettura del piano, mancata considerazione delle osservazioni, difetto di istruttoria, vincoli inesistenti; silenzio-inadempimento per i casi senza silenzio-assenso; annullamento d'ufficio del permesso rilasciato entro 6 mesi ex art. 21-nonies, come ridotto dalla L. 182/2025; ricorso del vicino contro il permesso altrui entro 60 giorni dalla conoscenza, con la prova della lesione), abusi e sanatoria (art. 44: lavori senza permesso o in totale difformità, arresto fino a 2 anni e ammenda da 5.164 a 51.645 euro; art. 31: demolizione; artt. 36 e 36-bis dopo il D.L. 69/2024: permesso in sanatoria con doppia conformità per l'assenza o totale difformità, conformità urbanistica attuale ed edilizia dell'epoca per le parziali difformità e le variazioni essenziali, oblazione doppia, silenzio-rifiuto in 60 giorni), differenze con SCIA, CILA, edilizia libera, condono.
- TAR e Consiglio di StatoSCIA e silenzio-assenso: che cosa può ancora fare l'amministrazioneLa SCIA (art. 19 L. 241/1990: sostituisce autorizzazioni, licenze e permessi il cui rilascio dipende solo dall'accertamento di requisiti di legge senza contingenti; esclusi vincoli ambientali, paesaggistici e culturali, difesa, sicurezza, immigrazione, giustizia, finanze, zone sismiche; corredata da autocertificazioni, asseverazioni tecniche ed elaborati; attività dal giorno della presentazione, c. 2; sportello unico e SCIA unica, 19-bis), i poteri dell'amministrazione (c. 3: entro 60 giorni, accertata la carenza dei requisiti, divieto di prosecuzione e rimozione degli effetti; se l'attività è conformabile, invito a conformarsi con termine non inferiore a 30 giorni, altrimenti vietata; sospensione immediata per attestazioni false o pericolo per ambiente, paesaggio, beni culturali, salute, sicurezza; c. 6-bis: 30 giorni per la SCIA edilizia; c. 4: scaduto il termine, solo alle condizioni dell'art. 21-nonies, cioè entro sei mesi con interesse pubblico e ponderazione degli interessi, salvo false dichiarazioni accertate con sentenza), le sanzioni (c. 6: reclusione da 1 a 3 anni per false attestazioni; art. 21: nessuna conformazione né sanatoria con dichiarazioni mendaci, art. 483 c.p.; vigilanza ordinaria sempre ferma, 21 c. 2-bis), il terzo (c. 6-ter: la SCIA non è un provvedimento tacito impugnabile; il terzo sollecita le verifiche e, in caso di inerzia, propone l'azione contro il silenzio ex art. 31 c.p.a.; Corte cost. 45/2019: la sollecitazione deve arrivare entro i termini dei poteri inibitori, dopo resta la tutela risarcitoria e l'autotutela), il silenzio-assenso (art. 20: nei procedimenti a istanza di parte il silenzio oltre il termine dell'art. 2, 30 giorni o quello del regolamento fino a 90 o 180, vale accoglimento senza diffide; non si forma se la domanda non è ricevuta o manca degli elementi indispensabili; conferenza di servizi entro 30 giorni; attestazione telematica del decorso, c. 2-bis, entro 10 giorni, altrimenti dichiarazione sostitutiva del privato o del progettista, L. 182/2025; autotutela, c. 3; esclusi patrimonio culturale e paesaggio, ambiente, rischio idrogeologico, difesa, sicurezza, immigrazione, salute, casi UE e silenzio-rigetto, c. 4; Cons. St. 5746/2022: si forma anche su istanza non conforme, salvo autotutela), il silenzio tra amministrazioni (17-bis: assensi, concerti e nulla osta tra PA resi in 30 giorni, 90 per ambiente, paesaggio, beni culturali e salute, altrimenti acquisiti), il D.Lgs. 222/2016 (tabella A: per ogni attività il regime, comunicazione, SCIA, SCIA unica, SCIA condizionata, autorizzazione, silenzio-assenso), l'edilizia (DPR 380: CILA per gli interventi minori, SCIA per manutenzione straordinaria strutturale, restauro e ristrutturazione leggera, art. 22; SCIA alternativa al permesso con 30 giorni di attesa, art. 23; permesso di costruire con silenzio-assenso, condizionato agli atti di assenso in caso di vincoli, art. 20 c. 8).
- Edilizia e urbanisticaLa sanatoria edilizia: accertamento di conformità e Salva-casa (artt. 36 e 36-bis)Prima della sanatoria (stato legittimo ex art. 9-bis, prova dell'epoca dei lavori, tolleranze costruttive ed esecutive dell'art. 34-bis: 2% e, per le opere fino al 24 maggio 2024, dal 2 al 6% secondo la superficie; difformità interne tollerate), l'accertamento di conformità ordinario (art. 36: assenza di permesso, totale difformità, SCIA alternativa mancante; doppia conformità al momento della realizzazione e della domanda; oblazione pari al doppio del contributo di costruzione; fino alle sanzioni; 60 giorni e silenzio-rifiuto; ricorso al TAR), la sanatoria semplificata (art. 36-bis dal DL 69/2024: parziali difformità dal permesso e dalla SCIA, variazioni essenziali, assenza o difformità dalla SCIA ex art. 37; conformità urbanistica alla domanda e conformità edilizia all'epoca; dichiarazione del tecnico sull'epoca; interventi prescritti dal Comune per sicurezza e rimozione delle parti non sanabili; oblazione: doppio del contributo con +20% per difformità e variazioni essenziali, oppure doppio dell'aumento di valore da 1.032 a 10.328 euro o da 516 a 5.164 per le SCIA; 45 giorni e silenzio-assenso; zone sismiche), il vincolo paesaggistico (parere di compatibilità in 180 giorni con soprintendenza in 90, silenzio-assenso, anche con nuovi volumi, sanzione pari al maggiore tra danno e profitto), cambio d'uso e sanatoria, effetti (estinzione dei reati contravvenzionali ex art. 45 per la sanatoria ex art. 36, stato legittimo, vendita e mutuo, agibilità), che cosa non si sana (abusi in zona vincolata inedificabile, mancanza di conformità urbanistica, opere strutturali non regolarizzabili, demolizione già ordinata ed eseguita), condono edilizio come alternativa per gli abusi datati, sanatoria giurisprudenziale, costi tecnici e tempi.
- Edilizia e urbanisticaL'abuso edilizio: l'ordine di demolizione e le sanzioniTipi di abuso (assenza di permesso, totale difformità, variazioni essenziali, parziale difformità, assenza di SCIA), ingiunzione a demolire e 90 giorni (proroga fino a 240), acquisizione gratuita al patrimonio comunale, sanzione 2.000-20.000 euro, demolizione a spese del responsabile, ristrutturazione senza titolo e sanzione del doppio del valore, parziale difformità e triplo del costo (fiscalizzazione), SCIA e triplo del valore venale (minimo 1.032), tolleranze costruttive ed esecutive, sanatoria (36 e 36-bis) con oblazione e silenzio, vincolo paesaggistico, reati dell'art. 44 e prescrizione, ricorso al TAR e sospensiva, responsabilità dell'acquirente e del tecnico, atti notarili.
- Edilizia, ambiente e animaliL'abuso edilizio come reato (art. 44 D.P.R. 380/2001)Le tre contravvenzioni (art. 44 c. 1: lett. a, ammenda fino a 10.329 euro per l'inosservanza di norme, prescrizioni, regolamenti, strumenti urbanistici e permesso; lett. b, arresto fino a 2 anni e ammenda da 5.164 a 51.645 euro per lavori in assenza o totale difformità dal permesso o proseguiti dopo l'ordine di sospensione; lett. c, arresto fino a 2 anni e ammenda da 15.493 a 51.645 euro per lottizzazione abusiva e per interventi in zone vincolate in variazione essenziale, totale difformità o assenza di permesso; c. 2-bis: stesse pene per gli interventi soggetti a SCIA alternativa al permesso eseguiti senza o in totale difformità), che cosa non è reato (parziale difformità e opere in SCIA semplice senza titolo: solo sanzioni amministrative, artt. 34 e 37; edilizia libera), chi risponde (art. 29: titolare del permesso, committente, costruttore, direttore dei lavori, progettista per le SCIA; il proprietario non committente solo se consapevole; l'acquirente dell'immobile abusivo non risponde del reato ma subisce la demolizione), la natura (reato permanente che si consuma con la fine dei lavori o con la sospensione; prescrizione di 4 anni, 5 con le interruzioni, dalla cessazione della permanenza; competenza del tribunale monocratico), la sanatoria (art. 45: azione penale sospesa finché pende la domanda dell'art. 36; il permesso in sanatoria estingue i reati contravvenzionali urbanistici, non quelli paesaggistici; la doppia conformità e le novità del Salva-casa con l'art. 36-bis per parziali difformità e variazioni essenziali; il silenzio-rifiuto in 60 giorni), le altre vie (oblazione art. 162 per la lett. a con un terzo del massimo; esclusa per le lett. b e c perché arresto e ammenda sono congiunti; sospensione condizionale, patteggiamento, messa alla prova; particolare tenuità per gli abusi minimi; demolizione spontanea come attenuante), le conseguenze sull'immobile (art. 31 c. 9: il giudice ordina con la condanna la demolizione se non già eseguita, ordine che non si prescrive e si esegue anche contro il nuovo proprietario; acquisizione gratuita al comune dopo 90 giorni dall'ingiunzione; confisca dei terreni lottizzati, art. 44 c. 2, anche senza condanna se accertato il fatto, entro i limiti fissati dalla Corte EDU; nullità degli atti di vendita senza estremi del titolo, art. 46), il concorso con altri reati (art. 181 D.Lgs. 42/2004 per le zone vincolate, delitto sopra certe soglie, non estinto dalla sanatoria edilizia; art. 734 c.p. deturpamento; reati sismici, artt. 93-95 T.U.; falsità nelle SCIA e nelle asseverazioni), i condoni straordinari (1985, 1994, 2003: chiusi) e i procedimenti in corso.
- TAR e Consiglio di StatoIl ricorso al TAR: termini, procedura, costiSessanta giorni dalla conoscenza, notifica e deposito, i tre vizi, sospensiva collegiale e monocratica, contributo unificato, motivi aggiunti, udienza, appello.
- Edilizia e urbanisticaI condoni edilizi (1985, 1994, 2003): pratiche aperte e silenzio-assensoI tre condoni (L. 47/1985 capo IV: opere ultimate entro il 1° ottobre 1983, senza limiti di volume, domanda entro i termini del 1985-1986; art. 39 L. 724/1994: opere ultimate entro il 31 dicembre 1993 con ampliamento non oltre il 30% della volumetria originaria o 750 mc, nuove costruzioni fino a 750 mc per domanda, domanda entro il 1995; art. 32 D.L. 269/2003 conv. L. 326/2003: opere ultimate entro il 31 marzo 2003, stessi limiti, nuove costruzioni residenziali fino a 750 mc e 3.000 mc complessivi, solo le tipologie 1-3 dell'allegato ovunque e 4-6 se ammesse dalle leggi regionali, domanda tra l'11 novembre e il 10 dicembre 2004 a pena di decadenza, c. 32; Corte cost. 196/2004 e leggi regionali attuative), che cosa era condonabile e che cosa no (art. 33 L. 47/1985: esclusione delle opere in contrasto con vincoli di inedificabilità imposti prima dell'esecuzione, storici, paesaggistici, ambientali, idrogeologici, coste, difesa; art. 32: opere su aree vincolate condonabili solo con parere favorevole dell'autorità del vincolo, silenzio-rifiuto dopo 180 giorni; c. 27 D.L. 269/2003: escluse le opere dei condannati per mafia e riciclaggio, quelle non adeguabili sismicamente, su aree pubbliche senza concessione, in aree vincolate se non conformi agli strumenti urbanistici, e le opere dei numeri 4-6 senza legge regionale; ultimazione = rustico e copertura, per le opere interne il completamento funzionale, art. 31 c. 2; prova della data con foto aeree, contratti, utenze), il procedimento (domanda con oblazione e oneri; integrazione documentale; art. 35: rilascio della concessione in sanatoria; silenzio-assenso dopo 24 mesi dalla domanda se sono stati pagati tutti i conguagli e presentata la documentazione per l'accatastamento, escluse le opere dell'art. 33 e con il parere per quelle vincolate; per il 2003 il c. 37: pagamento degli oneri, documentazione, denuncia in catasto e ICI entro il 31 ottobre 2005 e 24 mesi senza provvedimento negativo equivalgono a titolo; giurisprudenza costante: il silenzio-assenso non si forma con domanda incompleta, oblazione parziale, opera non condonabile o dichiarazioni infedeli, e il comune può accertarlo in ogni tempo; diritto al conguaglio o rimborso prescritto in 36 mesi), gli effetti (art. 38: la domanda con l'oblazione sospende il procedimento penale e quello sanzionatorio; l'oblazione integrale estingue i reati contravvenzionali edilizi, sismici e sanitari, anche per i comproprietari; art. 39: se la sanatoria è negata l'oblazione estingue comunque i reati e riduce le sanzioni pecuniarie; il rilascio estingue anche il reato paesaggistico nei casi dell'art. 32; ordinanze di demolizione sospese fino alla definizione; art. 40 c. 3: vendita possibile con copia della domanda e prova delle prime due rate; clausole sul rischio), il diniego (motivato, dopo eventuale preavviso; ricorso al TAR in 60 giorni o straordinario in 120; poi demolizione o sanzione pecuniaria ex art. 40 e sanatoria ordinaria se possibile; art. 40 c. 1: sanzioni piene se la domanda è dolosamente infedele o l'oblazione non pagata), le pratiche ferme (sollecito con istanza ex art. 2 L. 241/1990, silenzio-inadempimento al TAR, richiesta di attestazione del silenzio-assenso, accesso agli atti, dichiarazione del tecnico sullo stato legittimo ex art. 9-bis DPR 380/2001 con i titoli in sanatoria; certificazione per il rogito; comuni con pratiche 1985 ancora aperte), oggi (nessun nuovo condono; le proposte ricorrenti; le sanatorie ordinarie artt. 36 e 36-bis DPR 380/2001 con conformità; le tolleranze; la fiscalizzazione ex art. 33-34; differenza tra condono, che sana l'illecito anche non conforme, e sanatoria, che presuppone la conformità).
- Casa e proprietàAbusi edilizi e vendita: quando l'atto è nulloLa nullità (art. 46 DPR 380/2001: atti tra vivi su edifici iniziati dopo il 17 marzo 1985 nulli senza la dichiarazione dell'alienante con gli estremi del permesso di costruire o in sanatoria; c. 5-bis anche per la SCIA; esclusi garanzie e servitù e le vendite forzate, con 120 giorni per la sanatoria dell'aggiudicatario; c. 4 conferma con atto successivo se il titolo esisteva; art. 40 c. 2 L. 47/1985 per gli edifici anteriori, con la dichiarazione sostitutiva per le opere iniziate prima del 1° settembre 1967; art. 40 c. 3 vendita con copia della domanda di condono e prova delle prime due rate; art. 30 c. 2 per i terreni: certificato di destinazione urbanistica, salvo pertinenze sotto 5.000 mq; Cass. SU 8230/2019: nullità testuale e formale, il contratto è valido se la dichiarazione è vera anche se l'immobile è difforme; nullità sostanziale respinta), le difformità che non contano (tolleranze costruttive art. 34-bis: 2% dei parametri; per le opere fino al 24 maggio 2024 dal 2% al 5% secondo la superficie e 6% sotto 60 mq, L. 105/2024; tolleranze esecutive di cantiere; dichiarazione asseverata del tecnico allegata all'atto; stato legittimo art. 9-bis c. 1-bis con i titoli, le sanzioni pagate e, per gli immobili ante titolo, catasto di primo impianto e foto), le difformità che contano (totale difformità e assenza di titolo: sanatoria solo con doppia conformità art. 36, silenzio-rifiuto in 60 giorni; parziale difformità, variazioni essenziali e SCIA: sanatoria semplificata art. 36-bis con conformità urbanistica di oggi ed edilizia di allora, anche a cura dell'attuale proprietario; abusi insanabili in zone vincolate; ordine di demolizione che segue l'immobile e grava sul compratore), nel preliminare (verifica tecnica prima della caparra: accesso agli atti in comune, titoli, planimetrie, agibilità; clausola di conformità o di sanatoria a carico del venditore prima del rogito, con termine e condizione; caparra e risoluzione se la sanatoria non arriva; relazione tecnica; conformità catastale a pena di nullità, art. 29 c. 1-bis L. 52/1985, dichiarazione o attestazione del tecnico; agibilità), i rimedi dopo il rogito (immobile insanabile o incommerciabile: aliud pro alio, risoluzione per inadempimento e risarcimento in 10 anni; difformità sanabili non dichiarate: mancanza di qualità art. 1497 e oneri non apparenti art. 1489, riduzione del prezzo o risoluzione con denuncia in 8 giorni e azione in 1 anno; dolo del venditore: annullamento e risarcimento; responsabilità del mediatore per le informazioni; del notaio nei limiti delle verifiche dovute), il fisco e i bonus (prezzo ridotto, bonus edilizi negati sugli abusi, sanzioni pecuniarie art. 33-34-37-38 come alternativa alla demolizione che rendono commerciabile: fiscalizzazione).