In breve
- Cinque categorie: residenziale, turistico-ricettiva, produttiva e direzionale, commerciale, rurale.
- Stessa categoria: cambio sempre consentito per la singola unità.
- Zone A, B e C: libero anche tra le prime quattro categorie, salvo condizioni comunali.
- Titolo: SCIA se non ci sono opere o solo lavori minori.
- Standard e parcheggi: non dovuti in quei casi; possibili oneri secondari.
Quando il cambio d'uso è rilevante
«Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali, costituisce mutamento rilevante della destinazione d'uso ogni forma di utilizzo dell'immobile o della singola unità immobiliare diversa da quella originaria, ancorché non accompagnata dall'esecuzione di opere edilizie, purché tale da comportare l'assegnazione dell'immobile o dell'unità immobiliare considerati ad una diversa categoria funzionale tra quelle sotto elencate: a) residenziale; a-bis) turistico-ricettiva; b) produttiva e direzionale; c) commerciale; d) rurale.»
Il cambio è «senza opere» se non richiede lavori o solo interventi di edilizia libera (art. 23-ter, c. 1). La destinazione di partenza è quella risultante dai titoli che fissano lo stato legittimo (c. 2). Le regole sono di applicazione diretta, ma le regioni possono semplificare ulteriormente e stabiliscono quali altri mutamenti richiedono permesso di costruire o SCIA (c. 3 e art. 10, c. 2).
Cambi consentiti, titoli e costi
| Caso | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Singola unità, stessa categoria | Sempre consentito, salvo condizioni del piano comunale | Art. 23-ter, c. 1-bis |
| Singola unità nelle zone A, B e C, tra residenziale, turistico, direzionale e commerciale | Sempre consentito, con eventuali condizioni comunali; niente nuove aree a standard né parcheggi minimi | C. 1-ter e 1-quater |
| Unità al piano terra o seminterrate | Regolate dalla legge regionale | C. 1-quater |
| Intero immobile, stessa categoria | Con i titoli del comma 1-quinquies, salvo diverse previsioni regionali e comunali | C. 3 |
| Cambio senza opere o con opere di edilizia libera | SCIA | C. 1-quinquies, lett. a) |
| Cambio con opere | Titolo richiesto per le opere; SCIA se sono opere in CILA | C. 1-quinquies, lett. b) |
Le semplificazioni sono state introdotte dal DL 69/2024, il cosiddetto Salva-casa (si veda la pagina su sanatoria e vendita dopo il Salva-casa). Nei cambi tra categorie nelle zone A, B e C resta dovuto il contributo per gli oneri di urbanizzazione secondaria, se previsto dalla legge regionale; negli altri casi si veda la pagina sugli oneri di urbanizzazione. Sui titoli si vedano le pagine su SCIA, CILA ed edilizia libera e sul permesso di costruire; per le attività economiche servono anche i titoli di settore (si veda la pagina sulle licenze commerciali). Un cambio d'uso senza titolo è un abuso (si veda l'abuso edilizio).
- Recuperare i titoli edilizi per individuare la destinazione legittima.
- Verificare la zona del piano regolatore e le norme regionali e comunali.
- Individuare il titolo: SCIA o titolo per le opere.
- Calcolare gli oneri eventualmente dovuti.
- Aggiornare catasto e agibilità dopo il cambio.
Domande frequenti
Posso trasformare un ufficio in abitazione?
Serve un titolo se cambio uso senza fare lavori?
Si pagano oneri o servono parcheggi?
Come si dimostra la destinazione d'uso attuale?
Fonti normative
- Art. 23-ter DPR 380/2001 — Mutamento d'uso urbanisticamente rilevante
- Art. 9-bis DPR 380/2001 — Stato legittimo
- Art. 10 DPR 380/2001 — Interventi soggetti a permesso di costruire
- Art. 1 DL 69/2024 — Salva-casa
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Edilizia e urbanisticaSCIA, CILA, edilizia libera: che cosa serve per quali lavoriEdilizia libera, CILA, SCIA, SCIA alternativa e permesso di costruire: quali lavori richiedono che cosa, controlli in 30 giorni, cambio di destinazione d'uso.
- Edilizia e urbanisticaIl permesso di costruire: quando serve, procedura, silenzio, diniegoIl permesso di costruire (DPR 380/2001): interventi, sportello unico, 60+30 giorni, silenzio-assenso, contributo, decadenza a 1 e 3 anni, annullamento in 6 mesi.
- Edilizia e urbanisticaTolleranze costruttive e stato legittimo dell'immobileScostamenti entro il 2% (dal 2 al 6% per le opere fino al 24 maggio 2024), tolleranze esecutive, dichiarazione del tecnico, stato legittimo, sanatoria 36-bis, vendita.
- Casa e proprietàIl Salva-casa e la vendita dell'immobile con piccole difformitàTolleranze fino al 6% (34-bis), stato legittimo (9-bis), sanatoria delle parziali difformità con doppia conformità semplificata (36-bis); nullità degli atti (46).
- Edilizia e urbanisticaOneri di urbanizzazione e costo di costruzioneArt. 16 DPR 380/2001: contributo di costruzione, rate e scomputo, esenzioni, sanzioni per il ritardo, ricalcolo entro dieci anni, restituzione se non si costruisce.
- Edilizia e urbanisticaL'abuso edilizio: l'ordine di demolizione e le sanzioniSanzioni per l'abuso edilizio (DPR 380/2001): demolizione e acquisizione al Comune dopo 90 giorni, sanzione 2.000-20.000 euro, parziale difformità, tolleranze, sanatoria.
- Edilizia e urbanisticaL'agibilità (segnalazione certificata di agibilità)Art. 24 DPR 380/2001: SCA in 15 giorni, documenti, uso immediato, sanzione 77-464 euro, deroghe del Salva-casa (2,40 m, 20 e 28 m²), vendita e affitto senza agibilità.
- Licenze, autorizzazioni, divietiAprire un'attività commerciale: SCIA, licenze, sospensioni e chiusureD.Lgs. 114/1998 e 59/2010: quando basta la SCIA e quando serve l'autorizzazione, requisiti morali e professionali, decadenza, sanzioni, chiusure e ricorsi.