In breve
- Due voci: oneri di urbanizzazione al rilascio, costo di costruzione durante i lavori.
- Esenzioni: agricoltura, piccoli ampliamenti di unifamiliari, rinnovabili e altre.
- Ritardi: maggiorazioni del 10, 20 o 40 per cento, poi riscossione coattiva.
- Ricalcolo: il comune può correggere il conto entro dieci anni.
- Rimborso: spetta se si rinuncia al permesso o questo decade.
Come si calcola e quando si paga
«Salvo quanto disposto dall'articolo 17, comma 3, il rilascio del permesso di costruire comporta la corresponsione di un contributo commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione, secondo le modalità indicate nel presente articolo.»
Gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria si pagano al rilascio del permesso di costruire, anche a rate, e si possono scomputare realizzando direttamente le opere; la quota sul costo di costruzione si paga durante i lavori, entro sessanta giorni dalla loro fine (art. 16, c. 2-3). Gli importi li fissa il consiglio comunale sulla base delle tabelle regionali. Per gli edifici produttivi il contributo comprende anche le opere per il trattamento dei rifiuti; per quelli commerciali, turistici e direzionali una quota fino al 10% del costo di costruzione. Se la destinazione cambia entro dieci anni dalla fine dei lavori, il contributo è dovuto nella misura massima prevista per la nuova destinazione (art. 19; si veda il cambio di destinazione d'uso). Non si paga nei casi di esenzione dell'art. 17, c. 3, e si paga ridotto nell'edilizia convenzionata e per la prima abitazione (c. 1-2).
Ritardi, ricalcoli e rimborsi
| Situazione | Regola | Fonte |
|---|---|---|
| Pagamento entro 120 giorni dalla scadenza | Aumento del 10% | Art. 42, c. 2, lett. a) |
| Ritardo per altri 60 giorni | Aumento del 20% | Art. 42, c. 2, lett. b) |
| Ritardo per ulteriori 60 giorni | Aumento del 40%, poi riscossione coattiva | Art. 42, c. 2, lett. c), e c. 5 |
| Fideiussione non escussa dal comune | Le sanzioni si applicano comunque | Ad. plen. 24/2016 |
| Calcolo sbagliato | Ricalcolo in più o in meno entro dieci anni dal titolo | Ad. plen. 12/2018 |
| Rinuncia o decadenza del permesso | Restituzione, con prescrizione decennale dalla rinuncia o dalla decadenza | Cons. Stato 349/2021 |
Gli atti con cui il comune calcola il contributo non sono provvedimenti autoritativi: il privato non deve impugnarli nei sessanta giorni, ma può rivolgersi al TAR, che ha giurisdizione esclusiva, entro il termine di prescrizione di dieci anni, anche con un'azione di mero accertamento (Ad. plen. 12/2018; si veda il ricorso al TAR). Per le pratiche in sanatoria si vedano le pagine sulla sanatoria e sul condono.
- Chiedere il conteggio del contributo prima del rilascio del permesso.
- Verificare le esenzioni e le riduzioni applicabili.
- Chiedere la rateizzazione e annotare tutte le scadenze.
- Pagare in tempo per evitare le maggiorazioni.
- Chiedere la restituzione se si rinuncia a costruire.
Domande frequenti
Quando si pagano gli oneri di urbanizzazione?
In quali casi non si paga il contributo?
Che cosa succede se pago in ritardo?
Se non costruisco, posso riavere quanto ho pagato?
Fonti normative
- Art. 16 DPR 380/2001 — Contributo per il permesso di costruire
- Art. 17 DPR 380/2001 — Riduzione o esonero dal contributo
- Art. 19 DPR 380/2001 — Opere non destinate alla residenza
- Art. 42 DPR 380/2001 — Ritardato od omesso versamento
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
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- Edilizia e urbanisticaIl cambio di destinazione d'usoArt. 23-ter DPR 380/2001: cinque categorie funzionali, cambio nella stessa categoria e tra categorie nelle zone A, B e C, SCIA, standard e parcheggi, oneri, piano terra.
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- Edilizia e urbanisticaI condoni edilizi (1985, 1994, 2003): pratiche aperte e silenzio-assensoI tre condoni (L. 47/1985, L. 724/1994, D.L. 269/2003): opere condonabili, silenzio-assenso a 24 mesi solo con oblazione e documenti, vincoli, diniego.
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