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GuidaDiritto amministrativo · Licenze, autorizzazioni, divieti

Le licenze di pubblica sicurezza per agenzie e investigatori

Alcune attività economiche, considerate delicate per la sicurezza pubblica, richiedono un titolo di polizia oltre ai normali adempimenti: le agenzie d'affari e di pegno, il recupero crediti per conto di terzi, la vigilanza privata e le investigazioni, il commercio di oro usato. I requisiti personali sono severi e una vecchia condanna può costare il diniego o la revoca. Questa pagina spiega quando basta una comunicazione al questore e quando serve una licenza, quali condanne pesano, come funziona il registro dei compro oro e come si contesta un diniego.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Agenzie d'affari: basta la comunicazione al questore.
  • Recupero crediti per conto terzi: licenza del questore.
  • Vigilanza e investigazioni: licenza del prefetto.
  • Compro oro: iscrizione al registro OAM, altrimenti è reato.
  • Condanne: alcune impediscono la licenza, altre la rendono negabile.

Che titolo serve

AttivitàTitoloNorma
Agenzie d'affari, prestiti su pegno, vendite, esposizioni e fiere; sensali e intermediariComunicazione al questore, valida per i locali indicatiArt. 115 TULPS
Recupero stragiudiziale dei crediti per conto di terziLicenza del questore, valida su tutto il territorio; elenco degli agentiArt. 115 TULPS
Vigilanza privata, investigazioni, informazioni per conto di privatiLicenza del prefettoArtt. 134 e 136 TULPS
Compro oroLicenza per gli oggetti preziosi e iscrizione al registro OAMArt. 3 D.Lgs. 92/2017

Per vigilanza e investigazioni la licenza è riservata ai cittadini italiani o dell'Unione europea senza condanne per delitti non colposi, richiede la prova della capacità tecnica e non può riguardare operazioni che comportano l'esercizio di pubbliche funzioni o limitano la libertà personale; può essere negata o revocata per ragioni di ordine e sicurezza pubblica (artt. 134 e 136). Esercitare il compro oro senza iscrizione è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e la multa da 2.000 a 10.000 euro (art. 8 D.Lgs. 92/2017). Per chi si rivolge a un'agenzia di recupero crediti si veda la pagina sulle società di recupero crediti.

Condanne, diniego e revoca

Art. 11, c. 1, R.D. 773/1931 (TULPS)

«Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia debbono essere negate: 1° a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione; 2° a chi è sottoposto all'ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.»

Il diniego è invece facoltativo per chi ha condanne per delitti contro la personalità dello Stato o l'ordine pubblico, delitti violenti contro la persona, furto, rapina, estorsione, sequestro di persona o violenza e resistenza all'autorità (art. 11, c. 2); la norma chiedeva anche la prova della buona condotta, ma la Corte costituzionale ha escluso che l'onere gravi sull'interessato (Corte cost. 440/1993). La licenza deve essere revocata se vengono meno le condizioni e può esserlo se emergono circostanze che ne avrebbero consentito il diniego (art. 11, c. 3). Prima del diniego l'amministrazione deve comunicare i motivi ostativi (si veda la pagina sul preavviso di rigetto); contro diniego e revoca si ricorre al TAR. Una condanna ostativa si può superare con la riabilitazione.

  1. Verificare se l'attività richiede comunicazione, licenza o iscrizione.
  2. Controllare il casellario e valutare la riabilitazione.
  3. Preparare i requisiti tecnici e i locali.
  4. Rispondere al preavviso di rigetto con osservazioni e documenti.
  5. Ricorrere al TAR entro 60 giorni contro diniego o revoca.

Domande frequenti

Per aprire un'agenzia d'affari serve la licenza del questore?
Di regola no: per le agenzie d'affari, comprese quelle di vendita, esposizioni e fiere, e per l'attività di sensale o intermediario basta una comunicazione al questore, valida per i locali indicati (art. 115 TULPS). Per il recupero stragiudiziale dei crediti per conto di terzi serve invece la licenza del questore, che abilita a operare su tutto il territorio nazionale.
Come si diventa investigatore privato o si apre un istituto di vigilanza?
Serve la licenza del prefetto. Possono ottenerla solo i cittadini italiani o dell'Unione europea capaci di obbligarsi e senza condanne per delitti non colposi, che dimostrino la capacità tecnica per i servizi che vogliono svolgere; la licenza non può riguardare operazioni che comportano l'esercizio di pubbliche funzioni e può essere negata o revocata per ragioni di ordine e sicurezza pubblica (artt. 134 e 136 TULPS).
Ho una vecchia condanna: mi negheranno la licenza?
Dipende dalla condanna. Il diniego è obbligatorio per chi ha riportato una pena superiore a tre anni per un delitto non colposo e non è stato riabilitato; è facoltativo per condanne per delitti contro l'ordine pubblico, violenti, furto, rapina, estorsione o resistenza (art. 11 TULPS). Non spetta a te provare la buona condotta (Corte cost. 440/1993), e la riabilitazione può rimuovere l'ostacolo.
Si può aprire un compro oro senza iscrizione?
No: l'attività è riservata agli operatori iscritti nel registro tenuto dall'OAM, che richiede la licenza di pubblica sicurezza per il commercio di oggetti preziosi (art. 3 D.Lgs. 92/2017). Chi la esercita senza iscrizione è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da 2.000 a 10.000 euro (art. 8).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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