In breve
- Direttissimo (449-452, 558): arresto in flagranza → convalida e processo entro 48 ore (o entro 30 giorni se già convalidato); confessione → udienza entro 30 giorni; in udienza contestazione orale, termine a difesa fino a 10 giorni, abbreviato e patteggiamento.
- Immediato (453-458): prova evidente + interrogatorio (o mancata comparizione all'invito); richiesta del PM al GIP entro 90 giorni; obbligatorio per chi è in custodia cautelare (entro 180 giorni); decreto notificato 30 giorni prima.
- 15 giorni dalla notifica del decreto di immediato per abbreviato, patteggiamento, messa alla prova; incompetenza nello stesso atto.
- Senza udienza preliminare: si va direttamente a dibattimento; i presupposti mancanti riportano gli atti al PM.
- Anche su richiesta dell'imputato: rinuncia all'udienza preliminare (419 c. 5) e opposizione al decreto penale (464).
Il giudizio direttissimo
«Quando una persona è stata arrestata in flagranza di un reato, il pubblico ministero, se ritiene di dover procedere, può presentare direttamente l'imputato in stato di arresto davanti al giudice del dibattimento, per la convalida e il contestuale giudizio, entro quarantotto ore dall'arresto. [...] Se l'arresto è convalidato, si procede immediatamente al giudizio.»
Il direttissimo è il rito dell'immediatezza: chi è colto in flagranza viene portato dalla polizia giudiziaria o dal PM davanti al giudice del dibattimento, monocratico o collegiale, entro quarantotto ore dall'arresto, e nella stessa udienza il giudice convalida l'arresto, con le regole dell'art. 391, e apre il processo; se non convalida, restituisce gli atti al PM, salvo che imputato e PM consentano a proseguire (art. 449 c. 1-3). Se l'arresto è già stato convalidato dal GIP, il PM può ancora scegliere il direttissimo presentando l'imputato in udienza entro il trentesimo giorno dall'arresto, salvo grave pregiudizio per le indagini (c. 4); lo stesso vale per chi ha confessato nell'interrogatorio, citato a un'udienza non oltre trenta giorni dall'iscrizione, e per chi è stato allontanato d'urgenza dalla casa familiare, citato dalla polizia entro quarantotto ore (c. 5). Per i reati a querela non ancora proposta il giudice, convalidato l'arresto, sospende il processo fino alla querela o alla scadenza del termine (c. 3). Davanti al tribunale monocratico la procedura è ancora più diretta: la polizia giudiziaria conduce l'arrestato dal giudice del dibattimento, cita oralmente la persona offesa e i testimoni, avvisa il difensore, e il giudice sente la relazione orale, l'arrestato e decide sulla convalida, fissando l'udienza entro quarantotto ore se non tiene udienza in quel momento (art. 558). In udienza il PM contesta oralmente l'imputazione all'imputato presente, i testimoni possono essere citati anche oralmente o presentati senza citazione, e il presidente avverte l'imputato che può chiedere il giudizio abbreviato o il patteggiamento e un termine per preparare la difesa non superiore a dieci giorni, con la sospensione del dibattimento fino all'udienza successiva alla scadenza (art. 451); l'imputato libero è citato con almeno tre giorni e con l'avvertimento che sarà giudicato in assenza, a pena di nullità (art. 450). Se il direttissimo è stato promosso fuori dai casi consentiti, il giudice restituisce gli atti al PM con ordinanza (art. 452), questione da sollevare subito; se l'imputato chiede l'abbreviato prima dell'apertura del dibattimento, il giudizio prosegue con quel rito davanti allo stesso giudice.
Il giudizio immediato
| Passaggio | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Presupposti | Prova evidente e interrogatorio dell'indagato sui fatti, oppure mancata comparizione all'invito ex art. 375 senza impedimento e senza irreperibilità; salvo grave pregiudizio per le indagini | 453 c. 1 |
| Immediato «cautelare» | Obbligatorio per il reato per cui l'indagato è in custodia cautelare, dopo la decisione del riesame o la scadenza del termine per chiederlo, entro 180 giorni dall'esecuzione della misura; rigetto se la custodia è stata revocata o annullata per mancanza di gravi indizi | 453 c. 1-bis e 1-ter; 455 c. 1-bis |
| Richiesta | Entro 90 giorni dall'iscrizione della notizia di reato, con il fascicolo delle indagini e l'elenco delle intercettazioni rilevanti; il difensore può chiedere copia di altre registrazioni entro 15 giorni | 454 |
| Decisione del GIP | Entro 5 giorni, con decreto che dispone il giudizio o rigetto con restituzione degli atti; nessuna impugnazione | 455 |
| Decreto | Contenuto del decreto di rinvio a giudizio; avvisi su abbreviato, patteggiamento, messa alla prova e giustizia riparativa; avvertimento sull'assenza a pena di nullità; notifica a imputato e persona offesa almeno 30 giorni prima dell'udienza, con la richiesta del PM; avviso al difensore | 456 |
| Riti alternativi | Abbreviato entro 15 giorni dalla notifica, a pena di decadenza, con deposito in cancelleria del GIP e notifica al PM; incompetenza territoriale nello stesso atto; udienza in camera di consiglio; dopo il rigetto dell'abbreviato condizionato, abbreviato secco alla stessa udienza; nello stesso termine patteggiamento e messa alla prova | 458; 446; 464-bis |
| Trasmissione | Decorsi i 15 giorni, decreto e fascicolo per il dibattimento al giudice competente; gli altri atti tornano al PM | 457 |
| Su richiesta dell'imputato | Rinuncia all'udienza preliminare almeno 3 giorni prima; opposizione al decreto penale | 419 c. 5; 464 |
| Reati connessi | Separazione dei procedimenti per i reati e gli imputati senza i presupposti, salvo pregiudizio per le indagini | 453 c. 2 |
L'immediato è più frequente di quanto si creda perché, dal 2008, è obbligatorio per chi si trova in custodia cautelare: una volta esaurito il riesame, il PM deve chiederlo entro centottanta giorni dall'esecuzione della misura, e il GIP lo rigetta solo se la custodia è caduta per mancanza di gravi indizi. Nella forma ordinaria il presupposto è l'evidenza della prova, valutata dal PM e controllata dal GIP con un decreto non impugnabile e non ridiscutibile in dibattimento, unita all'interrogatorio dell'indagato, che è la garanzia difensiva sostitutiva dell'udienza preliminare: chi è stato invitato e non è comparso senza impedimento perde questa garanzia per sua scelta. Il decreto del GIP contiene l'imputazione e gli avvisi, deve avvertire dell'assenza a pena di nullità e arriva almeno trenta giorni prima dell'udienza; da quel momento decorrono i quindici giorni perentori per chiedere l'abbreviato, il patteggiamento o la messa alla prova, con la richiesta depositata in cancelleria e notificata al PM. Il termine è breve e decisivo: l'abbreviato dà uno sconto di un terzo (metà per le contravvenzioni) e si svolge sugli atti, eventualmente condizionato a un'integrazione probatoria, il patteggiamento chiude con la pena concordata fino a cinque anni, la messa alla prova estingue il reato per le pene fino a quattro anni; chi lascia scadere i quindici giorni va a dibattimento, dove il patteggiamento resta possibile solo nei termini generali e l'abbreviato no. La giurisprudenza è rigorosa sulla decadenza, ma ammette la rimessione in termini quando la notifica del decreto è nulla o l'imputato non ne ha avuto effettiva conoscenza, e considera nullo il decreto privo degli avvisi.
Che cosa fare nei primi giorni
- Direttissimo: verificare in udienza i presupposti (flagranza, termini di 48 ore o 30 giorni, confessione in interrogatorio) e chiedere la restituzione degli atti se mancano; chiedere il termine a difesa di 10 giorni; leggere gli atti nella segreteria del PM.
- Immediato: controllare la notifica del decreto, gli avvisi e i 30 giorni prima dell'udienza; segnare i 15 giorni.
- Scegliere il rito con il difensore sulla base del fascicolo: abbreviato (anche condizionato), patteggiamento, messa alla prova, o dibattimento se la prova non è così evidente.
- Eccezioni nello stesso atto: incompetenza territoriale, nullità della citazione o del decreto.
- Persona offesa: nel direttissimo può essere citata oralmente e costituirsi parte civile in udienza; nell'immediato riceve il decreto e la richiesta.
Direttissimo e immediato tolgono un grado di filtro e comprimono i tempi della scelta: la difesa si gioca nelle prime quarantotto ore e nei primi quindici giorni. L'udienza di convalida che spesso li precede è nella pagina sull'arresto in flagranza; i riti da scegliere nelle pagine sul giudizio abbreviato, sul patteggiamento e sulla messa alla prova; il processo che segue nella pagina sul dibattimento.
Domande frequenti
Sono stato arrestato in flagranza e mi portano in tribunale domani: che cosa succede?
Ho ricevuto un decreto di giudizio immediato: quanto tempo ho e per che cosa?
Il PM può chiedere l'immediato se non sono mai stato interrogato?
Ho confessato all'interrogatorio: mi processano subito?
Posso chiedere io il giudizio immediato?
Fonti normative
- Art. 449 c.p.p. — Casi e modi del giudizio direttissimo
- Art. 451 c.p.p. — Svolgimento del giudizio direttissimo
- Art. 453 c.p.p. — Casi e modi di giudizio immediato
- Art. 456 c.p.p. — Decreto di giudizio immediato
- Art. 458 c.p.p. — Richiesta di giudizio abbreviato
- Art. 558 c.p.p. — Convalida dell'arresto e giudizio direttissimo davanti al tribunale monocratico
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Arresto e misure cautelariL'arresto in flagranza e l'udienza di convalidaL'arresto in flagranza (artt. 380-391 c.p.p.): obbligatorio o facoltativo, flagranza differita, diritti dell'arrestato, le 96 ore, udienza di convalida, direttissimo.
- Il procedimento penaleIl giudizio abbreviato: la riduzione della penaIl giudizio abbreviato: decisione allo stato degli atti con pena ridotta di un terzo (metà per le contravvenzioni), più un sesto senza appello; richiesta, condizionato.
- Il procedimento penaleIl patteggiamento: come funziona e quando convienePena fino a 5 anni, riduzione fino a un terzo, esclusioni, termini, effetti su spese, pene accessorie, casellario, giudizi civili e disciplinari, estinzione, patteggiamento in appello.
- Il procedimento penaleLa messa alla prova: estinguere il reato con il lavoro di pubblica utilitàReati fino a 4 anni e art. 550 c. 2, richiesta e termini, programma UEPE e lavoro di pubblica utilità, durata, esito positivo che estingue il reato, revoca, una sola volta.
- Il procedimento penaleL'udienza preliminare e il rinvio a giudizioRichiesta del PM, avvisi, discussione, «ragionevole previsione di condanna» (art. 425 c. 3), non luogo a procedere, decreto che dispone il giudizio.
- Il procedimento penaleIl dibattimento: come si svolge il processoDalla costituzione delle parti alla sentenza (artt. 484-548 c.p.p.): prove, esame e controesame, contestazioni, letture, discussione, assoluzione e condanna, assenza.