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ReatoDiritto penale · Falso e fede pubblica

Certificati medici e titoli di studio falsi

Il certificato di malattia rilasciato senza visita, la ricetta per un farmaco non necessario, il diploma o la laurea comprati, l'autocertificazione di un titolo mai conseguito: sono falsi che espongono a responsabilità penale chi li redige e chi li usa, con conseguenze pesanti sul lavoro e sull'iscrizione agli albi. Questa pagina spiega quali reati si configurano per il medico e per il paziente, che cosa rischia chi usa un titolo di studio falso e che cosa prevede la legge per i dipendenti pubblici.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Medico: il certificato falso è falsità ideologica in certificati (art. 481 o 480 c.p.).
  • Dipendente pubblico: certificato falso punito da 1 a 5 anni, anche per il medico.
  • Diploma comprato: falso materiale in atto pubblico e uso di atto falso.
  • Autocertificazione: dichiarare titoli non posseduti è reato.
  • Lavoro: licenziamento, radiazione dall'albo, risarcimento.

Il medico e il certificato falso

Art. 481 c.p.

«Chiunque, nell'esercizio di una professione sanitaria o forense, o di un altro servizio di pubblica necessità, attesta falsamente, in un certificato, fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa […]. Tali pene si applicano congiuntamente se il fatto è commesso a scopo di lucro.»

Se il medico agisce come pubblico ufficiale, per esempio nella struttura pubblica, si applica l'art. 480, con la reclusione da tre mesi a due anni. È reato anche la ricetta per un farmaco prescritto senza accertare la patologia che lo giustifica (Cass. 28847/2020), e il certificato per il contrassegno disabili basato su una prognosi invece che sull'accertamento della capacità attuale di deambulare (Cass. 3718/2015). La cartella clinica è un atto pubblico, anche nelle strutture private (Cass. 20939/2025). Non è punibile il falso innocuo, del tutto irrilevante per il significato dell'atto (Cass. 26807/2023).

Il dipendente pubblico

CondottaConseguenzaNorma
Giustificare l'assenza con un certificato falso o che attesta falsamente la malattiaReclusione da 1 a 5 anni e multa da 400 a 1.600 euroArt. 55-quinquies, c. 1
Il medico che concorreStessa pena; radiazione dall'albo e licenziamento o decadenza dalla convenzioneArt. 55-quinquies, c. 1 e 3
Danno all'amministrazioneRestituzione della retribuzione e danno d'immagineArt. 55-quinquies, c. 2
Falsità per l'assunzione o la carrieraLicenziamento disciplinareArt. 55-quater, c. 1, lett. d

Per le regole su certificati e controlli si veda la pagina su malattia e visite fiscali.

Diplomi e lauree falsi

Il libretto universitario e l'attestazione degli esami sono atti pubblici fidefacienti (Cass. 2004/1999): chi li falsifica senza essere pubblico ufficiale risponde di falsità materiale del privato, con le pene del falso in atto pubblico ridotte di un terzo (artt. 476 e 482). Chi usa il titolo falso risponde di uso di atto falso anche solo esibendolo (art. 489; Cass. 30740/2019). Dichiarare un titolo o un voto mai conseguiti in una domanda o in un concorso è falsa autocertificazione (art. 483; Cass. 5962/2012). Per i titoli esteri il problema nasce quando si chiede di farli valere in Italia come titoli legali (Cass. 42093/2008).

  1. Non chiedere né accettare certificati senza visita o titoli a pagamento.
  2. Verificare i titoli presso l'istituzione che li ha rilasciati.
  3. Conservare la documentazione originale di esami e diplomi.
  4. Consultare un difensore prima di rispondere a contestazioni disciplinari.
  5. Valutare subito gli effetti su albo, abilitazione e rapporto di lavoro.

Domande frequenti

Che cosa rischia il medico che firma un certificato di malattia senza visitare?
Il medico che esercita la professione e attesta falsamente in un certificato fatti di cui l'atto deve provare la verità commette falsità ideologica in certificati: reclusione fino a un anno o multa, congiunte se il fatto è commesso a scopo di lucro (art. 481 c.p.); se agisce come pubblico ufficiale la pena è da tre mesi a due anni (art. 480). Se il certificato serve a giustificare l'assenza di un dipendente pubblico, rischia da uno a cinque anni e la radiazione dall'albo (art. 55-quinquies D.Lgs. 165/2001).
Il dipendente pubblico che presenta un certificato falso che cosa rischia?
La reclusione da uno a cinque anni e la multa da 400 a 1.600 euro, il risarcimento della retribuzione percepita e del danno d'immagine (art. 55-quinquies D.Lgs. 165/2001) e il licenziamento disciplinare (art. 55-quater). Nel lavoro privato restano le conseguenze penali del falso e dell'eventuale truffa, oltre a quelle disciplinari previste dal contratto.
Ho comprato un diploma: che reato è?
Falsificare un titolo di studio rilasciato da un'istituzione pubblica è falsità materiale in atto pubblico commessa dal privato (artt. 476 e 482 c.p.; il libretto universitario è atto pubblico fidefaciente, Cass. 2004/1999). Chi lo usa, senza aver partecipato al falso, risponde di uso di atto falso anche solo esibendolo (art. 489; Cass. 30740/2019). Dichiarare in un'autocertificazione un titolo o un voto non conseguito è falso ideologico del privato (art. 483; Cass. 5962/2012).
Che conseguenze ha sul lavoro un titolo falso usato per l'assunzione?
Nel pubblico impiego le falsità documentali o dichiarative commesse per l'assunzione o per la carriera comportano il licenziamento disciplinare (art. 55-quater, c. 1, lett. d, D.Lgs. 165/2001). Chi ha ottenuto un posto, una retribuzione o un beneficio grazie al titolo falso può rispondere anche di truffa.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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