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ReatoDiritto penale · Falso e fede pubblica

L'uso di atto falso

Non serve aver falsificato un documento per commettere un reato: basta usarlo. Chi esibisce alla polizia una patente contraffatta, mette sul cruscotto la copia di un contrassegno per disabili spacciandola per l'originale o presenta in un ufficio un certificato alterato risponde di uso di atto falso, con le pene della falsificazione ridotte di un terzo. Dal 2016, invece, l'uso di una scrittura privata falsa non è più reato ma un illecito civile. Questa pagina spiega quando c'è il reato, le pene e i casi più frequenti.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Il reato: usare un atto falso senza aver partecipato alla falsificazione.
  • Pena: quella del falso corrispondente, ridotta di un terzo.
  • Basta esibirlo, anche solo a un controllo.
  • Casi tipici: patente, contrassegni per disabili, documenti presentati in uffici pubblici.
  • Scritture private: dal 2016 solo illecito civile.

Il reato

Art. 489 c.p.

«Chiunque, senza essere concorso nella falsità, fa uso di un atto falso soggiace alle pene stabilite negli articoli precedenti, ridotte di un terzo.»

La pena dipende dal documento: si parte da quella prevista per la falsificazione di quell'atto (si veda la pagina sulla falsità in atto pubblico) e la si riduce di un terzo. Chi ha concorso a formare il falso risponde della falsità, non dell'uso; il reato di uso scatta però quando il concorso nella falsità non è punibile, per esempio perché il documento è stato falsificato all'estero e manca la richiesta del Ministro della giustizia (Cass. 10336/2019, 43341/2005 e 65/2006). Per integrarlo basta avvalersi del documento per uno scopo conforme alla sua natura, anche con la semplice esibizione (Cass. 30740/2019). Si procede d'ufficio.

I casi più frequenti

CondottaEsitoFonte
Esibire alla polizia un libretto di circolazione o una procura falsiUso di atto falsoCass. 51414/2013
Copia del contrassegno invalidi che appare come l'originaleUso di atto falsoCass. 836/2020; 27915/2009
Fotocopia in bianco e nero palesemente taleReato esclusoCass. 22578/2010
Presentare in Questura una ricevuta alterataUso di atto pubblico falsoCass. 6520/2007
Esibire un passaporto falsoUso di atto falso, anche se la falsificazione è esteraCass. 40650/2006
Diploma estero falsoRileva l'uso per ottenerne il riconoscimento in ItaliaCass. 42093/2008

Per i documenti validi per l'espatrio, come passaporto e carta d'identità, c'è anche il reato di possesso di documenti di identificazione falsi, punito con la reclusione da due a cinque anni, più gravemente per chi li fabbrica o li detiene non per uso personale (art. 497-bis c.p.); può concorrere con l'uso (Cass. 40788/2024). Distruggere, sopprimere od occultare un atto pubblico vero, o per vantaggio un testamento olografo o una cambiale, è punito con le pene della falsità materiale (art. 490).

Le scritture private: illecito civile

Il D.Lgs. 7/2016 ha abrogato il reato di falsità in scrittura privata e quello di uso di scrittura privata falsa (Cass. 4951/2017). Chi forma, altera o usa una scrittura privata falsa arrecando un danno ad altri paga, oltre al risarcimento, una sanzione pecuniaria civile da 200 a 12.000 euro, stabilita dal giudice civile secondo la gravità, la reiterazione, l'arricchimento e le condizioni dell'autore (artt. 4, c. 4, e 5 D.Lgs. 7/2016). Il reato resta, invece, per gli atti pubblici, i certificati e le autorizzazioni amministrative, anche informatici.

  1. Identificare il documento: atto pubblico, certificato, autorizzazione o scrittura privata.
  2. Chiarire il ruolo: autore della falsificazione o solo utilizzatore.
  3. Verificare l'idoneità a ingannare: fotocopia riconoscibile o apparenza di originale.
  4. Calcolare la pena partendo dal reato di falso corrispondente, ridotta di un terzo.
  5. Valutare le definizioni alternative con il difensore, come la particolare tenuità.

Domande frequenti

Ho comprato una patente falsa senza falsificarla io: che reato è?
Se la si usa, per esempio esibendola a un controllo, è uso di atto falso: si applicano le pene previste per la falsificazione, ridotte di un terzo (art. 489 c.p.). Per la patente, che è un'autorizzazione amministrativa falsificata da un privato, il riferimento sono le pene degli artt. 477 e 482 c.p. Basta la semplice esibizione del documento (Cass. 30740/2019). Se invece si è concorso a fabbricarla, si risponde della falsità e non anche dell'uso.
Esporre la fotocopia del contrassegno per disabili è reato?
Dipende da com'è fatta. Se la riproduzione ha l'apparenza dell'originale e viene usata come tale, per la Cassazione è uso di atto falso (Cass. 836/2020 e 27915/2009); se invece è una fotocopia in bianco e nero che si presenta chiaramente come copia e non può simulare l'originale, il reato è stato escluso (Cass. 22578/2010). Restano in ogni caso le sanzioni del codice della strada per la sosta senza titolo.
Usare una scrittura privata falsa è ancora reato?
No. Dal 2016 la falsità in scrittura privata e l'uso di una scrittura privata falsa non sono più reati (Cass. 4951/2017): sono illeciti civili che, se arrecano un danno, comportano, oltre al risarcimento, una sanzione pecuniaria civile da 200 a 12.000 euro (art. 4, c. 4, D.Lgs. 7/2016). Restano reati le falsità negli atti pubblici, nei certificati e nelle autorizzazioni amministrative.
Chi ha un passaporto o una carta d'identità falsi rischia di più?
Sì, perché oltre all'uso può rispondere del possesso di un documento falso valido per l'espatrio, punito con la reclusione da due a cinque anni e più gravemente per chi lo fabbrica o lo detiene non per uso personale (art. 497-bis c.p.). I due reati possono concorrere, perché puniscono condotte diverse, il possesso e l'uso (Cass. 40788/2024).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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