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ReatoDiritto penale · Falso e fede pubblica

Falsità materiale e ideologica in atto pubblico

Il codice penale distingue due modi di falsificare un atto pubblico: la falsità materiale, quando il documento viene fabbricato o alterato, e la falsità ideologica, quando il documento è autentico ma attesta cose non vere. Le pene più alte colpiscono il pubblico ufficiale, ma anche il privato risponde, sia quando contraffà un atto sia quando dichiara il falso a un pubblico ufficiale che lo mette per iscritto. Questa pagina spiega i diversi reati, le pene, gli atti che fanno fede fino a querela di falso e i casi in cui il falso è così grossolano da non essere punibile.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 4 min

In breve

  • Falso materiale: il documento è fabbricato o alterato.
  • Falso ideologico: il documento è genuino ma attesta cose non vere.
  • Pubblico ufficiale: da uno a sei anni, da tre a dieci per gli atti che fanno fede fino a querela di falso.
  • Privato: pene ridotte di un terzo se falsifica; fino a due anni se dichiara il falso al pubblico ufficiale.
  • Non punibile solo il falso grossolano, riconoscibile da chiunque.

I reati e le pene

Art. 476 c.p.

«Il pubblico ufficiale, che, nell'esercizio delle sue funzioni, forma, in tutto o in parte, un atto falso o altera un atto vero, è punito con la reclusione da uno a sei anni. Se la falsità concerne un atto o parte di un atto, che faccia fede fino a querela di falso, la reclusione è da tre a dieci anni.»

ReatoChiPena
Falsità materiale in atti pubblici (476)Pubblico ufficiale1-6 anni; 3-10 per atti fidefacenti
Falsità materiale in certificati o autorizzazioni (477)Pubblico ufficiale6 mesi-3 anni
Falsità in copie autentiche e attestati (478)Pubblico ufficiale1-4 anni; 3-8 per atti fidefacenti; 1-3 per gli attestati
Falsità ideologica in atti pubblici (479)Pubblico ufficialePene dell'art. 476
Falsità ideologica in certificati o autorizzazioni (480)Pubblico ufficiale3 mesi-2 anni
Falsità ideologica in certificati (481)Professioni sanitarie, forensi, servizi di pubblica necessitàFino a 1 anno o multa; entrambe se a scopo di lucro
Falsità materiale del privato (482)Privato o pubblico ufficiale fuori delle funzioniPene degli artt. 476-478 ridotte di un terzo
Falsità ideologica del privato in atto pubblico (483)Privato che attesta il falso al pubblico ufficialeFino a 2 anni; almeno 3 mesi negli atti di stato civile

Le stesse regole valgono per i documenti informatici pubblici con efficacia probatoria (art. 491-bis) e per gli impiegati pubblici incaricati di un pubblico servizio (art. 493). Il reato si prescrive nel tempo corrispondente al massimo della pena, e comunque in almeno sei anni, con un aumento massimo di un quarto per gli atti interruttivi (artt. 157 e 161; si veda la pagina sulla prescrizione del reato).

Che cos'è un atto pubblico e quando fa fede

Per il diritto penale la nozione di atto pubblico è più ampia di quella civilistica: comprende non solo gli atti del notaio, ma tutti i documenti formati dal pubblico ufficiale o dall'impiegato pubblico nell'esercizio delle funzioni che abbiano rilevanza giuridica (Cass. 15901/2021). Fanno fede fino a querela di falso, con le pene più alte, gli atti destinati fin dall'origine a provare fatti, redatti da un pubblico ufficiale con una speciale potestà documentatrice (Cass. 15641/2024): per esempio il verbale di revisione di un veicolo (Cass. 22786/2021) o il referto di un test diagnostico (Cass. 30766/2025). Il falso ideologico riguarda anche i dati formali dell'atto, come luogo, data e presenza delle parti (Cass. 16012/2025), e può essere commesso anche inducendo in errore il pubblico ufficiale, come il paziente che dichiara al medico sintomi inesistenti per ottenere un certificato (Cass. 7397/2024).

Il falso grossolano e le autocertificazioni

La punibilità è esclusa solo quando la falsificazione è grossolana, cioè riconoscibile immediatamente da chiunque (Cass. 18015/2015); non basta la mancanza di una firma (Cass. 51166/2013). La fotocopia chiaramente tale di un atto inesistente, senza attestazione di conformità, non è falsità materiale, salvo che appaia come un originale (Cass. 46888/2023). Le false dichiarazioni sostitutive integrano di regola la falsità ideologica del privato in atto pubblico (Cass. 36912/2025; si veda la falsa autocertificazione), ma se servono a ottenere un beneficio economico pubblico si configura l'indebita percezione di erogazioni (Cass. 23187/2025). Chi usa un atto falso formato da altri risponde dell'uso di atto falso.

  1. Individuare l'atto: pubblico, certificato, copia, documento informatico.
  2. Distinguere se il documento è stato fabbricato o se attesta il falso.
  3. Verificare chi l'ha formato: pubblico ufficiale, privato, professionista.
  4. Valutare l'idoneità a ingannare ed eventuali difese sul falso grossolano.
  5. Controllare i termini di prescrizione dalla data del fatto.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra falso materiale e falso ideologico?
Nel falso materiale il documento non è genuino: viene fabbricato da zero o alterato dopo la sua formazione, per esempio cambiando una data o aggiungendo una firma (artt. 476-478 c.p.). Nel falso ideologico il documento è genuino, perché proviene davvero da chi appare esserne l'autore, ma contiene attestazioni non vere (artt. 479-481). Il privato può commettere entrambi: il falso materiale falsificando un atto pubblico (art. 482), il falso ideologico dichiarando il falso al pubblico ufficiale che lo recepisce nell'atto (art. 483).
Che pena rischia un privato che falsifica un atto pubblico?
Le pene previste per il pubblico ufficiale, ridotte di un terzo (art. 482 c.p.): per un atto pubblico ordinario quindi la pena parte da uno a sei anni ridotti di un terzo, per un atto che fa fede fino a querela di falso da tre a dieci anni ridotti di un terzo, per certificati e autorizzazioni amministrative da sei mesi a tre anni ridotti di un terzo. La stessa riduzione vale per il pubblico ufficiale che agisce fuori delle sue funzioni.
Se il falso si vede a occhio nudo è comunque reato?
Non è punibile solo il falso grossolano, cioè riconoscibile immediatamente da chiunque, perché non è in grado di ingannare nessuno (Cass. 18015/2015). La mancanza di una firma o l'uso di una fotocopia non rendono di per sé il falso grossolano (Cass. 51166/2013 e 18015/2015). Una fotocopia chiaramente riconoscibile come tale, senza attestazione di conformità, di un atto inesistente non integra falsità materiale, salvo che assuma l'apparenza di un originale (Cass. 46888/2023).
Chi dichiara il falso in un'autocertificazione commette falso in atto pubblico?
Di regola sì: la falsa dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del DPR 445/2000 integra la falsità ideologica del privato in atto pubblico (art. 483 c.p.; Cass. 36912/2025), punita con la reclusione fino a due anni. Se però la falsa dichiarazione serve a ottenere un beneficio economico dallo Stato, si applica l'indebita percezione di erogazioni pubbliche, come nel caso dell'esenzione dal contributo unificato (Cass. 23187/2025). Si veda anche la pagina sulla falsa autocertificazione.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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