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Le spese vive: contributo unificato, marche, notifiche, CTU, copie

Una causa costa la parcella dell'avvocato e una serie di spese «vive» che si pagano allo Stato, agli ufficiali giudiziari, ai consulenti e agli uffici del registro: alcune sono fisse e prevedibili, altre come la consulenza tecnica possono superare il contributo unificato di dieci volte. Ecco l'elenco completo, chi le anticipa, quali si recuperano dalla controparte e quali restano comunque a carico.

Verificato il 21 settembre 2026Lettura: 6 min

In breve

  • Regola: ciascuna parte anticipa le spese degli atti che compie e che chiede (art. 8 DPR 115/2002); alla fine il giudice le mette a carico di chi perde (art. 91 c.p.c.), salvo compensazione.
  • Costi fissi all'inizio: contributo unificato per scaglioni (da 43 a 1.686 euro, +50% in appello, doppio in cassazione) e 27 euro di anticipazione forfettaria per le notifiche d'ufficio (art. 30); marche e diritti per copie e certificati.
  • Costi variabili: notifiche tramite ufficiale giudiziario e posta (decine di euro), consulenza tecnica d'ufficio (da alcune centinaia a molte migliaia di euro, anticipata su ordine del giudice), consulenti di parte, testimoni, interpreti, custodi e delegati nelle esecuzioni, pubblicità delle aste.
  • Costo finale spesso dimenticato: l'imposta di registro sulla sentenza: 3% sulle somme di condanna, 200 euro fissa negli altri casi, dovuta in solido dalle parti (art. 37 DPR 131/1986).
  • Esenzioni: cause di lavoro sotto la soglia di reddito, mantenimento dei figli, amministrazione di sostegno, patrocinio a spese dello Stato (tutto anticipato o prenotato a debito dall'erario).

La mappa dei costi

Art. 8 DPR 115/2002 — Onere delle spese

«Ciascuna parte provvede alle spese degli atti processuali che compie e di quelli che chiede e le anticipa per gli atti necessari al processo quando l'anticipazione è posta a suo carico dalla legge o dal magistrato. Se la parte è ammessa al patrocinio a spese dello Stato, le spese sono anticipate dall'erario o prenotate a debito, secondo le previsioni della parte III del presente testo unico».

VoceQuanto (ordine di grandezza)Chi anticipaNorma
Contributo unificato43-1.686 euro per grado secondo il valore; metà nei procedimenti speciali e nel lavoro; 98 in famiglia; 278 nelle esecuzioni immobiliarichi iscrive la causa; il convenuto per riconvenzionali e chiamateart. 13 DPR 115/2002
Anticipazione forfettaria27 euro per gradochi si costituisce per primoart. 30
NotifichePEC dell'avvocato: gratis; UNEP: diritti e trasferta (circa 10-30 euro per atto e destinatario) o spese postali; all'estero: costi delle convenzionichi chiede la notificaart. 32; L. 53/1994
Copie e certificatidiritti di copia secondo gli allegati 6 e 7 (pochi euro a pagina, di più per le copie urgenti e autentiche); copie dal fascicolo telematico gratuite per le partichi le chiedeartt. 267-268
Consulenza tecnica d'ufficioonorari fissi, variabili (percentuali sul valore stimato) o a vacazioni secondo il DM 30 maggio 2002, più spese; da 500-1.000 euro per una perizia semplice a decine di migliaia per stime complesse, medico-legali di gruppo o contabilila parte indicata dal giudice (di solito chi la chiede, o in solido); parti obbligate in solido verso il CTUartt. 49-58; art. 8 DL 66/2014 (riduzione per patrocinio)
Consulente tecnico di partecompenso libero, di solito 30-50% di quello del CTUla parte che lo nomina; recuperabile solo se il giudice lo ritiene necessarioart. 201 c.p.c.
Testimoni e interpretiindennità e rimborsi modesti; interprete e traduttore liquidati dal giudicechi li chiedeartt. 45 ss. DPR 115/2002
Esecuzionicustode, delegato alla vendita, pubblicità sul portale delle vendite (100 euro per lotto) e sui siti, stima: migliaia di euro in prededuzione sul ricavatoil creditore procedente, con recupero sul ricavatoartt. 490, 559, 591-bis c.p.c.
Mediazione40-110 euro di avvio + 60-170 per il primo incontro; indennità del DM 150/2023 se prosegue; credito d'imposta fino a 600 eurociascuna parteart. 17 D.Lgs. 28/2010
Imposta di registro sulla sentenza3% sulle condanne al pagamento di somme; 200 euro fissa per accertamenti, rigetti e sentenze non patrimoniali; decreti ingiuntivi esecutivi e lodi esecutivi inclusiobbligo solidale delle parti; rivalsa sul soccombenteart. 37 DPR 131/1986; Tariffa, parte I, art. 8
Compensi dell'avvocatoparametri del DM 55/2014 per fasi e scaglioni, o accordo scritto; + 15% spese generali, CPA 4%, IVA 22%il cliente, con recupero dal soccombente nei limiti della liquidazioneart. 13 L. 247/2012; DM 55/2014

Le voci che pesano di più

La consulenza tecnica d'ufficio è la spesa meno prevedibile. Il giudice la dispone quando servono conoscenze tecniche (stime immobiliari, danni alla persona, contabilità, difetti costruttivi) e con la nomina indica chi deve versare l'acconto; il consulente può chiedere anticipi, e alla fine deposita la richiesta di liquidazione, decisa con decreto secondo le tabelle ministeriali (onorari fissi per gli atti tipici, variabili in percentuale sul valore della cosa stimata, a tempo per il resto, con vacazioni di due ore), aumentabili fino al doppio per difficoltà e ridotti per ritardo. Il decreto è impugnabile con opposizione entro venti giorni (art. 170 DPR 115/2002); le parti sono obbligate in solido verso il CTU e regolano poi tra loro secondo la sentenza. I consulenti di parte sono un costo aggiuntivo che il giudice rimborsa solo se ritiene la spesa necessaria e documentata.

L'imposta di registro arriva dopo la sentenza, spesso mesi dopo, con un avviso di liquidazione dell'Agenzia delle entrate a entrambe le parti: sulle sentenze di condanna al pagamento di somme è proporzionale (3%), e su una condanna da 50.000 euro sono 1.500 euro; sui decreti ingiuntivi esecutivi lo stesso; per le sentenze che accertano, rigettano o decidono questioni non patrimoniali è fissa (200 euro); sono esenti le sentenze di lavoro e quelle in materia di famiglia. L'obbligo è solidale: l'Agenzia può chiedere l'intero a chi ha vinto, che poi si rivale; per questo conviene chiedere in causa che l'imposta di registro sia posta a carico del soccombente e, in caso di transazione, regolarla espressamente. Dal 1° gennaio 2027 la materia passa nel testo unico dell'imposta di registro (D.Lgs. 123/2025), senza cambiamenti sostanziali annunciati.

Nelle esecuzioni il creditore anticipa tutto (contributo, notifiche del precetto e del pignoramento, trascrizione, stima, custode, pubblicità, delegato) e recupera in prededuzione sul ricavato: se l'asta va deserta o il debitore è incapiente, sono spese perse. Nelle cause di lavoro notifiche e atti sono a carico dell'erario e il contributo è dovuto solo sopra la soglia di reddito; in famiglia il contributo è basso e le spese sono di regola compensate, ma la CTU psicologica sui figli e le consulenze contabili sui redditi possono costare migliaia di euro, anticipati a metà.

Come contenerle

  1. Chiedere il preventivo completo: la legge impone all'avvocato di distinguere per iscritto «oneri, spese, anche forfetarie, e compenso» (art. 13, c. 5, L. 247/2012); un preventivo che tace la CTU e il registro è incompleto.
  2. Usare la PEC e il telematico: notifiche in proprio via PEC, copie dal fascicolo telematico, depositi telematici azzerano diritti e marche.
  3. Valutare la mediazione: l'accordo restituisce fino a 600 euro di credito d'imposta per parte e 518 di contributo unificato, ed esenta l'accordo da registro fino a 100.000 euro.
  4. Contestare le liquidazioni sproporzionate: opposizione al decreto di liquidazione del CTU entro 20 giorni; ricorso contro l'avviso di liquidazione del registro entro 60 giorni se la base imponibile è sbagliata (per esempio interessi e spese conteggiati due volte).
  5. Chiedere la condanna piena alle spese con nota spese dettagliata: contributo, anticipazione, notifiche, CTU anticipata, registro se già versato, oltre a compensi, spese generali, IVA e CPA; senza documentazione il giudice liquida solo il compenso.

Gli importi del contributo unificato e le esenzioni sono nella pagina sul contributo unificato; le regole sulla ripartizione finale tra le parti in quella su chi paga le spese della causa; la parcella e i parametri nella guida quanto costa un avvocato.

Domande frequenti

Chi paga la consulenza tecnica d'ufficio?
La anticipa la parte che il giudice indica nel provvedimento di nomina (di solito chi l'ha chiesta, o entrambe in solido a metà), sotto forma di acconto; alla fine il consulente chiede la liquidazione e il giudice fissa onorari e spese con decreto secondo le tabelle del DM 30 maggio 2002 (onorari fissi, variabili in percentuale sul valore stimato, o a tempo per vacazioni), decreto opponibile entro 20 giorni. Nella sentenza il costo della CTU segue la soccombenza: chi perde rimborsa anche l'acconto versato dall'altro. Le parti restano obbligate in solido verso il consulente, che può chiedere il pagamento a entrambe.
Quanto costa notificare un atto?
Se lo fa l'avvocato via PEC, nulla; tramite l'ufficiale giudiziario si anticipano i diritti e l'indennità di trasferta o le spese postali (art. 32 DPR 115/2002), in genere tra 10 e 30 euro per destinatario, di più fuori dal comune; per le notifiche a mezzo posta si aggiunge il costo delle raccomandate. Le notifiche richieste dal cancelliere o dal giudice sono coperte dai 27 euro di anticipazione forfettaria versati all'inizio (art. 30); nelle cause di lavoro e in quelle esenti da contributo sono a carico dell'erario.
Dopo la sentenza arriva una richiesta dell'Agenzia delle entrate per l'imposta di registro: è normale?
Sì. Le sentenze civili che definiscono anche parzialmente il giudizio, i decreti ingiuntivi esecutivi e i provvedimenti che rendono esecutivi i lodi sono soggetti a registrazione (art. 37 DPR 131/1986): 3% sulle somme oggetto di condanna, imposta fissa di 200 euro per gli altri casi (accertamenti, rigetti, sentenze non patrimoniali), con le parti obbligate in solido. L'Agenzia notifica la liquidazione a entrambe; chi ha vinto e paga può rivalersi sul soccombente, e chiedere al giudice che la sentenza ponga l'imposta a carico di chi perde. Dal 2027 la disciplina passa nel testo unico D.Lgs. 123/2025.
Se vinco, mi restituiscono tutte le spese?
Il giudice condanna il soccombente a rimborsare le spese «vive» documentate (contributo unificato, anticipazione, notifiche, copie, CTU anticipata, registro se già pagato) e i compensi dell'avvocato secondo i parametri, più il 15% di spese generali, IVA e CPA (art. 91 c.p.c.); può compensarle in tutto o in parte per soccombenza reciproca o per questioni nuove o incerte (art. 92). Restano a carico di chi vince le spese non riconosciute (perizie stragiudiziali non necessarie, viaggi, il compenso pattuito con il proprio avvocato oltre la liquidazione) e, se il soccombente è incapiente, tutte.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme

  • Il processo civileIl contributo unificato e gli altri costi vivi del processoChi paga e quando (art. 14: chi si costituisce per primo, deposita il ricorso o chiede la vendita; dichiarazione di valore nelle conclusioni; integrazione per domande riconvenzionali e chiamate), scaglioni dell'art. 13 c. 1 (43, 98, 237, 518, 759, 1.214, 1.686), valore indeterminabile (518; 237 davanti al giudice di pace), aumenti (+50% impugnazioni, doppio in cassazione più imposta fissa di registro, doppio nelle sezioni imprese, +50% senza PEC o codice fiscale, raddoppio per impugnazione respinta art. 13 c. 1-quater), riduzioni (metà per procedimenti speciali, opposizione a decreto ingiuntivo, lavoro e pubblico impiego; esenzione per reddito sotto 3 volte la soglia del patrocinio), famiglia (43 per domanda congiunta e mantenimento figli esente, 98 per contenzioso e volontaria giurisdizione), esecuzioni (278 immobiliare, 139 mobiliare, 43 sotto 2.500, 168 opposizione agli atti, 43 per la ricerca telematica dei beni), fallimentare 851, tributario 30-1.500, esenzioni art. 10 (mantenimento prole, amministrazione di sostegno, interdizione, Pinto, processi esenti da bollo), anticipazione forfettaria 27 euro (art. 30), pagamento (pagoPA, F23), omesso pagamento (invito, sanzione, iscrizione a ruolo), recupero dal soccombente.
  • Il processo civileSpese di lite: chi paga le spese di una causa civilePrincipio della soccombenza (art. 91), che cosa rimborsa il soccombente (contributo unificato, marche, notifiche, CTU, compenso liquidato per fasi con il DM 55/2014, 15% di spese generali, IVA e cassa), differenza tra spese liquidate e parcella del proprio avvocato, compensazione totale o parziale (art. 92: soccombenza reciproca, novità della questione, mutamento di giurisprudenza, gravi ed eccezionali ragioni), spese eccessive o superflue, rifiuto della proposta conciliativa del giudice e della proposta del mediatore (art. 13 D.Lgs. 28/2010), mancata partecipazione alla mediazione, responsabilità aggravata (art. 96: mala fede, colpa grave, esecuzione imprudente, somma equitativa, 500-5.000 euro alla cassa delle ammende), tetto delle spese nelle cause fino a 1.100 euro, distrazione a favore del difensore (art. 93), spese dell'esecuzione (art. 95), doppio contributo unificato per l'impugnazione respinta.
  • Costi e gratuito patrocinioQuanto costa un avvocato: i parametri in cifreAccordo scritto e preventivo obbligatorio, i parametri per fase e scaglione, esempi per le cause più comuni, spese forfettarie, CPA, IVA e spese vive.
  • Costi e gratuito patrocinioIl gratuito patrocinio nel processo civileSoglia di 13.659,64 euro di reddito familiare, domanda al Consiglio dell'ordine, ammissione in dieci giorni, avvocato dall'elenco, cosa copre, revoca e controlli, spese di soccombenza.
  • Giudici, tempi e strumentiHo ricevuto una notifica: raccomandata, PEC, ufficiale giudiziarioTipi di notifica (ufficiale giudiziario, posta, PEC dell'avvocato, messo, SEND), come riconoscere l'atto (citazione, decreto ingiuntivo, ricorso, cartella, accertamento, verbale), perfezionamento e decorrenza dei termini (mani proprie, familiari e portiere, irreperibilità art. 140, compiuta giacenza 10 giorni, PEC e orari, domicilio digitale), che cosa fare nei primi giorni, che cosa non fare, vizi di notifica e sanatoria, prova della CAD (Cass. SU 10012/2021).
  • Il processo civileCome inizia una causa civile: atto di citazione, ricorso, prima udienzaPrima della causa (lettera di diffida, mediazione obbligatoria, negoziazione assistita, tentativo di conciliazione), citazione o ricorso, contenuto dell'atto di citazione (art. 163: fatti, diritto, prove, avvertimenti), termini a comparire (120 giorni in Italia, 150 all'estero), notifica e iscrizione a ruolo, costituzione del convenuto 70 giorni prima con comparsa di risposta (eccezioni, riconvenzionale, chiamata del terzo a pena di decadenza), verifiche preliminari (art. 171-bis), memorie integrative a 40, 20 e 10 giorni (art. 171-ter), prima udienza (art. 183: comparizione personale, interrogatorio libero, conciliazione, ammissione delle prove, calendario), istruttoria, fase decisoria (art. 189, 281-quinquies, 281-sexies), procedimento semplificato (art. 281-decies: ricorso, udienza a 40 giorni, costituzione 10 giorni prima), decreto ingiuntivo e rito del lavoro, contributo unificato, tempi.
  • Giudici, tempi e strumentiMediazione, negoziazione assistita, arbitrato, conciliazione: le differenzeMediazione civile e commerciale (materie obbligatorie art. 5 D.Lgs. 28/2010, demandata dal giudice, primo incontro in 20-40 giorni, 6 mesi, indennità DM 150/2023, accordo titolo esecutivo con gli avvocati, esenzioni fiscali e credito d'imposta), negoziazione assistita (convenzione 1-3 mesi, obbligatoria per RC auto e crediti fino a 50.000 euro, accordo titolo esecutivo, famiglia), conciliazione giudiziale (artt. 185 e 185-bis c.p.c.), sedi protette del lavoro, Corecom, ABF e ACF, tributaria; arbitrato rituale e irrituale (artt. 806-840: clausola compromissoria, lodo con effetti di sentenza, impugnazione per nullità in 90 giorni, costi); tabella comparativa; come scegliere.
  • Debiti, crediti e pignoramentiIl pignoramento della casa: dalla notifica alla vendita all'astaPrima del pignoramento (titolo esecutivo: sentenza, decreto ingiuntivo, mutuo notarile, cambiale; precetto e 10 giorni; ipoteca), l'atto di pignoramento (notifica al debitore con ingiunzione e avvertimenti dell'art. 492, trascrizione nei registri immobiliari, art. 555; iscrizione a ruolo del creditore entro 15 giorni a pena di inefficacia, art. 557; custodia: il debitore resta nella casa fino al decreto di trasferimento, art. 560, ma non può affittarla e deve consentire le visite), l'istanza di vendita (tra 10 e 45 giorni dal pignoramento, artt. 497 e 501, con la documentazione ipocatastale ventennale o la certificazione notarile; intervento degli altri creditori), la stima (nomina dell'esperto entro 15 giorni, valore di mercato con le detrazioni dell'art. 568; udienza entro 90 giorni, dove si propongono a pena di decadenza le opposizioni agli atti), l'ordinanza di vendita (art. 569: prezzo base, offerta minima non inferiore ai tre quarti, termine 90-120 giorni per le offerte, cauzione del 10%, versamento del prezzo entro 120 giorni; delega a notaio, avvocato o commercialista, art. 591-bis, con almeno tre esperimenti in un anno), la vendita (offerte in busta chiusa, gara al rialzo, art. 571-573; offerta al prezzo base sempre accolta, offerta fino a un quarto in meno accolta se non c'è seria possibilità di prezzo migliore, art. 572; asta deserta: nuovo esperimento con ribasso fino a un quarto e, dopo il quarto tentativo, fino alla metà, art. 591; assegnazione ai creditori), dopo l'aggiudicazione (versamento del prezzo, anche con mutuo; decreto di trasferimento che cancella pignoramento e ipoteche e vale come titolo per il rilascio, art. 586; liberazione ad opera del custode; progetto di distribuzione ai creditori secondo le cause di prelazione, art. 596), come difendersi (pagare o accordarsi prima della vendita; conversione del pignoramento con deposito di un sesto e fino a 48 rate mensili, art. 495; opposizione all'esecuzione e agli atti, artt. 615 e 617; vendita privata concordata; saldo e stralcio con il creditore; procedure di sovraindebitamento con sospensione delle aste; contestazione della stima), i limiti dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione (art. 76 D.P.R. 602/1973: mai la prima casa se unico immobile non di lusso con residenza; altri immobili solo sopra 120.000 euro dopo sei mesi dall'ipoteca; ipoteca da 20.000 euro con preavviso di 30 giorni, art. 77), i tempi (dalla trascrizione alla vendita 2-4 anni in media), che cosa succede al mutuo e agli altri debiti (il ricavato va prima ai creditori ipotecari; il debito residuo resta).