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GuidaDiritto civile · Il processo civile

Il contributo unificato e gli altri costi vivi del processo

Ogni causa civile parte con una tassa d'iscrizione, il contributo unificato, che dipende dal valore dichiarato e cresce nei gradi successivi, più 27 euro forfettari per le notifiche d'ufficio. È il costo vivo più prevedibile: qui la tabella completa del 2026, le riduzioni, le esenzioni e che cosa succede se non si paga o si dichiara un valore sbagliato.

Verificato il 21 settembre 2026Lettura: 6 min

In breve

  • Scaglioni (art. 13, c. 1, DPR 115/2002): 43 euro fino a 1.100 di valore; 98 fino a 5.200; 237 fino a 26.000; 518 fino a 52.000 e per il valore indeterminabile; 759 fino a 260.000; 1.214 fino a 520.000; 1.686 oltre; più 27 euro di anticipazione forfettaria (art. 30).
  • Gradi: appello e altre impugnazioni +50%; Cassazione doppio più l'imposta fissa di registro; chi perde integralmente l'impugnazione versa un secondo contributo (c. 1-quater).
  • Riduzioni: metà per procedimenti speciali (compresa l'opposizione a decreto ingiuntivo), lavoro e pubblico impiego (esenti sotto 40.978,92 euro di reddito); famiglia 43 (congiunta) e 98 (contenzioso, volontaria giurisdizione); esenti il mantenimento dei figli, amministrazione di sostegno, interdizione, Pinto.
  • Esecuzioni: 278 euro immobiliare, 139 mobiliare e presso terzi, 43 sotto 2.500 euro, 168 opposizione agli atti esecutivi, 43 per la ricerca telematica dei beni; procedura fallimentare 851; sezioni imprese doppio.
  • Chi paga: chi si costituisce per primo o deposita il ricorso; il convenuto solo per riconvenzionali e chiamate; recupero dal soccombente con la sentenza.

La tabella

ProcessoPrimo gradoAppello (+50%)Cassazione (×2)Norma
Valore fino a 1.100 euro (e previdenza, domanda congiunta di separazione o divorzio)4364,5086art. 13, c. 1, lett. a
Da 1.100 a 5.200 euro; volontaria giurisdizione; separazione, divorzio e procedimenti contenziosi ex art. 473-bis.47; procedimenti in camera di consiglio98147196lett. b
Da 5.200 a 26.000 euro; indeterminabile davanti al giudice di pace237355,50474lett. c
Da 26.000 a 52.000 euro; valore indeterminabile in tribunale5187771.036lett. d
Da 52.000 a 260.000 euro7591.138,501.518lett. e
Da 260.000 a 520.000 euro1.2141.8212.428lett. f
Oltre 520.000 euro (e senza dichiarazione di valore)1.6862.5293.372lett. g; c. 6
Procedimenti speciali (libro IV, titolo I), opposizione a decreto ingiuntivo, opposizione alla sentenza di fallimento, lavoro e pubblico impiego sopra la soglia di redditometà dello scaglionemetà +50%intero (lavoro)c. 3; art. 9, c. 1-bis
Sezioni specializzate in materia di impresadoppio dello scaglionedoppio +50%×4c. 1-ter
Esecuzione immobiliare / mobiliare e presso terzi / mobiliare sotto 2.500 euro / opposizione agli atti esecutivi / ricerca telematica dei beni (art. 492-bis)278 / 139 / 43 / 168 / 43c. 2; c. 1-quinquies
Procedura fallimentare (dalla sentenza alla chiusura)851c. 5
Controversie tributarie30 (fino a 2.582,28) / 60 / 120 (fino a 25.000 e indeterminabile) / 250 / 500 / 1.500 (oltre 200.000)stessi importi in appelloc. 6-quater

Il valore si determina con le regole del codice di procedura civile (artt. 10-15: somma domandata senza interessi, valore dei beni per le cause immobiliari, cumulo delle domande contro la stessa parte) e va dichiarato nelle conclusioni dell'atto introduttivo (art. 14, c. 2): senza dichiarazione si applica lo scaglione massimo, e una dichiarazione volutamente bassa espone all'integrazione con sanzione. Gli importi salgono della metà se il difensore non indica la PEC o la parte omette il codice fiscale (c. 3-bis) e sono raddoppiati per chi vede respinta integralmente, o dichiarata inammissibile o improcedibile, la propria impugnazione, principale o incidentale (c. 1-quater), regola che vale per appello, cassazione e reclami. In cassazione si aggiunge un importo pari all'imposta fissa di registrazione (c. 2-bis).

Esenzioni e riduzioni

Art. 10, commi 2 e 3, DPR 115/2002 — Esenzioni

«Non è soggetto al contributo unificato il processo, anche esecutivo, di opposizione e cautelare, in materia di assegni per il mantenimento della prole, e quello comunque riguardante la stessa. Non sono soggetti al contributo unificato i processi di cui al libro II, titolo IV-bis, capo III, sezioni III, IV e V, del codice di procedura civile».

Sono esenti i processi già esenti da bollo per legge, la rettificazione di stato civile, il processo tavolare, il ricorso per l'equa riparazione (L. 89/2001), i ricorsi per il sostegno scolastico agli alunni con disabilità (art. 10, c. 1), tutto ciò che riguarda il mantenimento dei figli (c. 2), i procedimenti di interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno, assenza e morte presunta e quelli sui minori interdetti (c. 3). Nelle cause di lavoro, previdenza e pubblico impiego non paga chi ha un reddito imponibile non superiore a tre volte la soglia del patrocinio a spese dello Stato (art. 9, c. 1-bis: 40.978,92 euro con la soglia 2026 di 13.659,64); chi supera la soglia paga la metà dello scaglione in primo e secondo grado e l'intero in cassazione. Chi è ammesso al patrocinio a spese dello Stato non anticipa nulla: il contributo è prenotato a debito e recuperato dal soccombente. La ragione dell'esenzione va dichiarata nelle conclusioni (c. 6).

Le opposizioni alle sanzioni amministrative (art. 6 D.Lgs. 150/2011) pagano il contributo dello scaglione e i 27 euro ma nient'altro (c. 6-bis); le cause davanti al giudice di pace seguono gli scaglioni ordinari, con 237 euro per il valore indeterminabile. I procedimenti cautelari ante causam pagano il contributo del giudizio di merito ridotto alla metà; quelli in corso di causa nulla. Il decreto ingiuntivo paga la metà dello scaglione e l'opposizione un'altra metà; la fase di esecuzione un importo proprio.

Pagamento, errori, recupero

  1. Quando e come: al momento dell'iscrizione a ruolo, con pagoPA dal portale dei servizi telematici (anche tramite l'avvocato), o con modello F23 e marca «Lottomatica»; la ricevuta si deposita con l'atto. Dal 2023 la cancelleria non iscrive a ruolo senza il versamento almeno dell'importo minimo (art. 14, c. 3.1).
  2. Integrazioni: chi modifica la domanda, propone riconvenzionale, chiama un terzo o interviene con domanda propria deve dichiararlo e versare il contributo integrativo o autonomo (art. 14, c. 3).
  3. Omesso o insufficiente pagamento: invito al pagamento entro 30 giorni dal deposito, poi iscrizione a ruolo con interessi legali e sanzione dell'art. 71 TU registro, senza riduzioni (artt. 16 e 248); il processo prosegue comunque, e il debito è un credito erariale riscosso con cartella.
  4. Recupero: il contributo è una spesa vivo che il giudice liquida a carico del soccombente nella sentenza (art. 91 c.p.c.); in caso di compensazione ognuno tiene il proprio; la parte con patrocinio a spese dello Stato fa recuperare all'erario dal soccombente.
  5. Rimborso: il contributo versato per errore o in eccesso si chiede in rimborso all'ufficio entro due anni; quello versato per una causa poi conciliata in mediazione dà un credito d'imposta fino a 518 euro (art. 20 D.Lgs. 28/2010).

Il contributo unificato è solo una parte dei costi: notifiche, copie, consulenze tecniche, imposta di registro sulla sentenza e compensi degli avvocati sono descritti nella guida alle spese vive del processo; chi paga alla fine, e quando le spese si compensano, nella pagina su chi paga le spese della causa; per il processo amministrativo gli importi sono diversi e stanno nella pagina sul contributo unificato al TAR.

Domande frequenti

Quanto si paga per una causa da 20.000 euro, in primo grado e in appello?
237 euro in primo grado (scaglione da 5.200 a 26.000 euro) più 27 euro di anticipazione forfettaria; in appello 355,50 euro (aumento della metà) più 27; in cassazione 474 euro (doppio) più l'imposta fissa di registro. Se la causa è di valore indeterminabile, 518 euro in tribunale e 237 davanti al giudice di pace. Davanti alle sezioni specializzate in materia di impresa gli importi raddoppiano. Chi perde integralmente un'impugnazione paga di nuovo lo stesso importo (art. 13, c. 1-quater).
Chi lo paga: chi fa causa o chi la subisce?
Lo anticipa la parte che si costituisce per prima, cioè di regola chi propone la domanda (art. 14, c. 1); il convenuto non paga nulla se si limita a difendersi, ma paga un contributo autonomo se propone domanda riconvenzionale, chiama un terzo o interviene con domanda propria, e chi aumenta il valore della causa integra. Alla fine il contributo entra nelle spese di lite che il giudice pone a carico del soccombente, insieme alle altre spese vive e ai compensi: chi vince lo recupera con la sentenza, se la controparte è solvibile.
Le cause di lavoro e di famiglia sono esenti?
Le cause di lavoro, previdenza e pubblico impiego sono esenti per chi ha un reddito imponibile fino a tre volte la soglia del patrocinio a spese dello Stato (40.978,92 euro nel 2026); sopra, si paga la metà dello scaglione (art. 9, c. 1-bis; art. 13, c. 3). In famiglia la separazione o il divorzio su domanda congiunta costano 43 euro, il contenzioso 98, e tutto ciò che riguarda il mantenimento dei figli è esente (art. 10, c. 2); sono esenti anche interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno, assenza e morte presunta (art. 10, c. 3), la rettificazione di stato civile e il ricorso per l'equa riparazione (Pinto).
Che cosa succede se dichiaro un valore più basso o non pago?
Se manca la dichiarazione di valore nelle conclusioni, la causa si presume del valore massimo (oltre 520.000 euro: 1.686 euro, art. 13, c. 6); se il contributo è insufficiente, la cancelleria notifica un invito al pagamento e, dopo un mese, iscrive a ruolo la differenza con interessi e la sanzione dell'art. 71 del testo unico dell'imposta di registro, oggi il 70% (art. 16 e 248). Dal 2023 la causa civile non può essere iscritta a ruolo senza il versamento almeno dell'importo minimo di 43 euro (art. 14, c. 3.1); il mancato pagamento non rende però la domanda inammissibile.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme

  • Costi e gratuito patrocinioLe spese vive: contributo unificato, marche, notifiche, CTU, copieRegola generale (art. 8 DPR 115/2002: ciascuna parte anticipa le spese degli atti che compie e chiede), contributo unificato per scaglioni e gradi, anticipazione forfettaria di 27 euro (art. 30), notifiche (diritti e trasferte UNEP art. 32; posta; PEC dell'avvocato gratuita), copie e diritti di cancelleria (artt. 267-268 e allegati 6-7; copie gratuite dal fascicolo telematico), consulenza tecnica d'ufficio (artt. 49-58: onorari fissi, variabili e a tempo del DM 30 maggio 2002, acconto a carico della parte indicata dal giudice, liquidazione con decreto, opposizione), consulenti di parte, testimoni e interpreti (indennità), perizie stragiudiziali, mediazione (indennità DM 150/2023, credito d'imposta), imposta di registro sulla sentenza (art. 37 DPR 131/1986: 3% sulle condanne al pagamento, 200 euro fissa, obbligo solidale delle parti, dal 2027 nel D.Lgs. 123/2025), bollo e diritti nelle esecuzioni (pubblicità delle vendite, custode, delegato), esenzioni (lavoro, famiglia, patrocinio a spese dello Stato), spese generali 15%, IVA e CPA sulla parcella, recupero dal soccombente (artt. 91-92 c.p.c.) e spese non ripetibili, tabella con ordini di grandezza.
  • Il processo civileSpese di lite: chi paga le spese di una causa civilePrincipio della soccombenza (art. 91), che cosa rimborsa il soccombente (contributo unificato, marche, notifiche, CTU, compenso liquidato per fasi con il DM 55/2014, 15% di spese generali, IVA e cassa), differenza tra spese liquidate e parcella del proprio avvocato, compensazione totale o parziale (art. 92: soccombenza reciproca, novità della questione, mutamento di giurisprudenza, gravi ed eccezionali ragioni), spese eccessive o superflue, rifiuto della proposta conciliativa del giudice e della proposta del mediatore (art. 13 D.Lgs. 28/2010), mancata partecipazione alla mediazione, responsabilità aggravata (art. 96: mala fede, colpa grave, esecuzione imprudente, somma equitativa, 500-5.000 euro alla cassa delle ammende), tetto delle spese nelle cause fino a 1.100 euro, distrazione a favore del difensore (art. 93), spese dell'esecuzione (art. 95), doppio contributo unificato per l'impugnazione respinta.
  • Il processo civileCome inizia una causa civile: atto di citazione, ricorso, prima udienzaPrima della causa (lettera di diffida, mediazione obbligatoria, negoziazione assistita, tentativo di conciliazione), citazione o ricorso, contenuto dell'atto di citazione (art. 163: fatti, diritto, prove, avvertimenti), termini a comparire (120 giorni in Italia, 150 all'estero), notifica e iscrizione a ruolo, costituzione del convenuto 70 giorni prima con comparsa di risposta (eccezioni, riconvenzionale, chiamata del terzo a pena di decadenza), verifiche preliminari (art. 171-bis), memorie integrative a 40, 20 e 10 giorni (art. 171-ter), prima udienza (art. 183: comparizione personale, interrogatorio libero, conciliazione, ammissione delle prove, calendario), istruttoria, fase decisoria (art. 189, 281-quinquies, 281-sexies), procedimento semplificato (art. 281-decies: ricorso, udienza a 40 giorni, costituzione 10 giorni prima), decreto ingiuntivo e rito del lavoro, contributo unificato, tempi.
  • Il processo civileIl giudice di pace: competenze, come si fa causa, senza avvocatoCompetenza per valore (10.000 e 25.000 euro) e per materia (termini e siepi, servizi condominiali, immissioni, interessi previdenziali), opposizioni a sanzioni amministrative e multe, giudice di pace penale, competenza territoriale, procedimento semplificato (ricorso, decreto, costituzione del convenuto, udienza, conciliazione, istruttoria, sentenza in 15 giorni), difesa personale fino a 1.100 euro e rappresentanza con mandato, decisione secondo equità fino a 1.100 euro (2.500 dal 2027), contributo unificato (43, 98, 237 euro) e spese, conciliazione non contenziosa, decreto ingiuntivo, appello al tribunale, riforma del 2027 (30.000/50.000 euro, nuove materie).
  • Debiti, crediti e pignoramentiL'opposizione a decreto ingiuntivoQuaranta giorni e atto di citazione, oneri della prova, sospensione e provvisoria esecuzione, eccezioni tipiche, mediazione, costi, rischi, opposizione tardiva.
  • Costi e gratuito patrocinioIl gratuito patrocinio nel processo civileSoglia di 13.659,64 euro di reddito familiare, domanda al Consiglio dell'ordine, ammissione in dieci giorni, avvocato dall'elenco, cosa copre, revoca e controlli, spese di soccombenza.
  • TAR e Consiglio di StatoQuanto costa un ricorso al TAR: contributo unificato e speseImporti dell'art. 13, c. 6-bis, DPR 115/2002 per TAR e Consiglio di Stato, aumenti (PEC e codice fiscale mancanti, appello, rigetto dell'appello), motivi aggiunti e ricorso incidentale, chi paga e quando (art. 14), soccombenza (6-bis.1), omesso pagamento e sanzioni (artt. 16 e 248), pubblico impiego ed esenzione per reddito (art. 9, c. 1-bis), patrocinio a spese dello Stato, spese di notifica e parcella, condanna alle spese.
  • Separazione e divorzioQuanto costa separarsi e divorziareLe quattro strade e i loro costi: accordo davanti all'ufficiale di stato civile (art. 12 DL 132/2014: avvocato facoltativo, no figli minori o non autosufficienti, no trasferimenti patrimoniali, conferma dopo 30 giorni, diritto fisso), negoziazione assistita (art. 6: almeno un avvocato per parte, nulla osta o autorizzazione del PM), separazione consensuale e divorzio congiunto in tribunale (art. 473-bis.51: 43 euro di contributo, udienza sostituibile con note scritte, un solo avvocato per entrambi con +20% sui parametri), separazione e divorzio giudiziali (98 euro, due avvocati, udienze, eventuale CTU); spese vive (contributo unificato, 27 euro di anticipazione, notifiche), esenzione fiscale di tutti gli atti (art. 19 L. 74/1987, Corte cost. 154/1999), esenzione dal contributo per le cause sul mantenimento dei figli (art. 10 DPR 115/2002), parcella e preventivo obbligatorio, gratuito patrocinio con reddito personale (art. 76, comma 4), tempi (divorzio dopo 6 o 12 mesi) e costi nascosti (trasferimenti immobiliari, perizie, mediazione familiare).
  • Costi e gratuito patrocinioQuanto costa un avvocato: i parametri in cifreAccordo scritto e preventivo obbligatorio, i parametri per fase e scaglione, esempi per le cause più comuni, spese forfettarie, CPA, IVA e spese vive.