In breve
- Pioggia dal tetto: ognuno se la tiene; non può cadere sul fondo del vicino.
- Scolo naturale: il fondo più basso riceve l'acqua che scende da sola.
- Opere dell'uomo: non si può rendere lo scolo più gravoso per il vicino.
- Tubi e gronde: almeno un metro dal confine; pozzi e fosse almeno due.
- Danni: risponde chi ha in custodia il bene da cui parte l'acqua.
Le acque piovane e lo stillicidio
«Il proprietario deve costruire i tetti in maniera che le acque piovane scolino nel suo terreno e non può farle cadere nel fondo del vicino. Se esistono pubblici colatoi, deve provvedere affinchè le acque piovane vi siano immesse con gronde o canali. Si osservano in ogni caso i regolamenti locali e le leggi sulla polizia idraulica.»
Lo stillicidio, cioè la caduta dell'acqua dal tetto o dalle gronde sul fondo altrui, è legittimo solo se trova fondamento in un titolo, come un contratto o una servitù acquistata per usucapione; vale a maggior ragione per le acque prodotte da attività umane (Cass. 11827/2024 e 7576/2007). L'acqua che cade da un tetto non si giustifica con la regola dello scolo naturale dell'art. 913: per derogare all'art. 908 serve una servitù di stillicidio (Cass. 5298/1977). Le gronde e i canali devono rispettare la distanza di un metro dal confine prevista per i tubi dall'art. 889 c.c.: per la Cassazione vi sono assimilati e la distanza si fonda su una presunzione assoluta di dannosità (Cass. 14273/2019). La stessa regola vale nei condomini, salvo che si tratti di impianti indispensabili per il pieno uso dell'immobile (Cass. 17549/2019).
Lo scolo naturale tra fondo alto e fondo basso
Il fondo inferiore è soggetto a ricevere le acque che scolano naturalmente da quello più elevato, senza che sia intervenuta l'opera dell'uomo; il proprietario del fondo basso non può impedire lo scolo e quello del fondo alto non può renderlo più gravoso (art. 913 c.c.). La regola opera solo per lo scolo naturale e presuppone che nessuno abbia alterato lo stato dei luoghi (Cass. 17509/2024 e 37307/2022); non vieta ogni modifica, ma quelle che alterano in modo apprezzabile il deflusso (Cass. 30239/2019).
| Situazione | Regola | Rimedio |
|---|---|---|
| Tetto o gronda che scarica sul fondo vicino | Vietato senza titolo (art. 908) | Modifica delle opere e danni |
| Acqua che scende naturalmente dal terreno più alto | Il fondo basso deve riceverla (art. 913) | Nessuno, salvo aggravamento |
| Sbancamenti, piazzali o muri che aumentano o deviano l'acqua | Scolo reso più gravoso (art. 913) | Azione negatoria, demolizione, danni |
| Sistemazioni agrarie necessarie | Ammesse con indennità al fondo danneggiato (art. 913) | Indennità |
| Argini distrutti o fossi ingombri | Il danneggiato può intervenire con autorizzazione del tribunale (artt. 915-916) | Spese ripartite secondo il vantaggio o a carico di chi ha colpa (art. 917) |
| Tubi, pozzi, fosse al confine | Un metro per i tubi, due metri per pozzi e fosse (art. 889) | Rimozione o arretramento |
L'azione che mira ad accertare l'aggravamento e a demolire le opere costruite nel fondo superiore è un'azione negatoria (Cass. 17664/2018; si veda la pagina su rivendicazione e negatoria). Quando l'alterazione del deflusso deriva da una strada o da un'opera pubblica, il proprietario danneggiato può agire per il risarcimento ai sensi dell'art. 2043 c.c. (Cass. 8772/2021).
Infiltrazioni e danni
Chi ha in custodia il bene da cui parte l'acqua, come un cortile con pozzetti di raccolta, risponde dei danni causati ai vicini ai sensi dell'art. 2051 c.c., perché deve fare la manutenzione necessaria a evitarli (Cass. 6222/2005; si veda la pagina sui danni da cose in custodia). Nei condomini la ripartizione dipende dalla parte da cui proviene l'acqua (si veda la pagina sulle infiltrazioni in condominio). Le cause sui diritti reali e sulle servitù richiedono prima la mediazione obbligatoria.
- Fotografare gronde, scarichi, ristagni e danni, con data, durante e dopo la pioggia.
- Verificare se l'acqua scende naturalmente o per opere recenti del vicino.
- Far misurare da un tecnico distanze di tubi e gronde e cause delle infiltrazioni.
- Diffidare il vicino per iscritto indicando le opere da modificare.
- Avviare la mediazione e, se fallisce, l'azione per la modifica delle opere e i danni.
Domande frequenti
La grondaia del vicino scarica l'acqua nel mio giardino: posso farla spostare?
Il mio terreno è più basso e l'acqua del vicino scende da me: devo accettarla?
A che distanza dal confine si può mettere un tubo di scarico?
Le infiltrazioni arrivano dal cortile del vicino: chi paga i danni?
Fonti normative
- Art. 908 c.c. — Scarico delle acque piovane
- Art. 913 c.c. — Scolo delle acque
- Art. 889 c.c. — Distanze per pozzi, cisterne, fosse e tubi
- Art. 915 c.c. — Riparazione di sponde e argini
- Art. 2051 c.c. — Danno cagionato da cosa in custodia
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- CondominioInfiltrazioni e danni da acqua in condominio: chi pagaDanni da acqua in condominio: art. 1126 c.c. per lastrici e terrazze (un terzo e due terzi), tetto e tubazioni comuni, appartamento del vicino, prova, ATP, risarcimento.
- Risarcimento del dannoI danni da cose in custodiaResponsabilità oggettiva del custode (Cass. SU 20943/2022): infiltrazioni, pavimenti di negozi, parti comuni, alberi; caso fortuito e colpa del danneggiato.
- Casa e proprietàLe distanze tra costruzioni, dal confine e dalle veduteTre metri tra costruzioni, la prevenzione (SU 10318/2016), muri di confine e di cinta, luci e vedute, pozzi e fosse, riduzione in pristino e risarcimento.
- Risarcimento del dannoRumori, fumi e odori dei vicini: le immissioni (art. 844 c.c.)Art. 844 c.c.: normale tollerabilità, perizia fonometrica, inibitoria e opere, danno alla vita familiare, locale sotto casa, condominio, Comune, art. 659 c.p.
- Casa e proprietàLa servitù di passaggio: volontaria, coattiva, per usucapioneLa servitù di passaggio: contratto trascritto, sentenza per il fondo intercluso con indennità (art. 1051 c.c.), usucapione solo se apparente, esercizio, cancello.
- Casa e proprietàRivendicazione e azione negatoria: la difesa della proprietàArt. 948 c.c.: rivendicare il bene da chi lo occupa senza titolo, la prova rigorosa della proprietà (SU 7305/2014), imprescrittibilità; art. 949: negare servitù altrui.
- Casa e proprietàLe liti sui confini tra fondi viciniArtt. 950-951 c.c.: confine incerto, ogni mezzo di prova, mappe catastali come ultima risorsa, termini a spese comuni, recinzione spostata, usucapione della striscia.
- Il processo civileLa mediazione obbligatoria: materie, procedura, costiLa mediazione civile obbligatoria (D.Lgs. 28/2010): materie, primo incontro in 20-40 giorni, avvocato obbligatorio, costi del DM 150/2023, accordo esecutivo.