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GuidaDiritto civile · Successioni ed eredità

Le quote di eredità: la tabella completa

Quanto spetta al coniuge se ci sono due figli? E ai genitori se non ci sono figli? La risposta cambia a seconda che ci sia o no un testamento. Senza testamento la legge divide l'eredità tra i parenti secondo quote fisse (successione legittima); con il testamento il defunto può disporre liberamente solo di una parte, perché al coniuge, ai figli e in certi casi ai genitori spetta comunque una quota riservata (legittima). Questa pagina raccoglie in tabella le combinazioni più frequenti, con le norme del codice civile.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 2 min

In breve

  • Senza testamento: quote fisse per coniuge, figli, genitori, fratelli e altri parenti.
  • Con testamento: il defunto dispone liberamente solo della quota disponibile.
  • Legittimari: coniuge, figli e, in mancanza di figli, genitori e ascendenti.
  • Fratelli: ereditano senza testamento, ma non hanno diritto alla legittima.
  • Unione civile: stessi diritti del coniuge.

Senza testamento: la successione legittima

Chi lascia il defuntoQuoteNorma
Coniuge e un figlio1/2 al coniuge, 1/2 al figlioArt. 581 c.c.
Coniuge e più figli1/3 al coniuge, 2/3 ai figli in parti ugualiArt. 581
Solo figliTutto ai figli in parti ugualiArt. 566
Coniuge e genitori o fratelli2/3 al coniuge, 1/3 agli altri; agli ascendenti almeno 1/4Art. 582
Solo coniugeTutto al coniugeArt. 583
Solo genitoriIn parti uguali, o tutto al genitore superstiteArt. 568
Genitori e fratelliPer capi, ma ai genitori almeno la metàArt. 571
Solo fratelli e sorelleIn parti uguali; gli unilaterali metà dei germaniArt. 570
Nessuno di questiParenti fino al sesto grado, poi lo StatoArtt. 572 e 586

I figli dei figli e dei fratelli premorti subentrano al posto del genitore per rappresentazione; il convivente di fatto non è erede legittimo (si veda la pagina su convivente e successione). Per il calcolo delle quote in casi particolari si veda la successione legittima.

Con testamento: le quote riservate

LegittimariQuota riservataDisponibileNorma
Coniuge e un figlio1/3 al coniuge, 1/3 al figlio1/3Art. 542
Coniuge e più figli1/4 al coniuge, 1/2 ai figli1/4Art. 542
Un figlio1/21/2Art. 537
Più figli2/31/3Art. 537
Solo coniuge1/2, più abitazione nella casa familiare1/2Art. 540
Coniuge e ascendenti1/2 al coniuge, 1/4 agli ascendenti1/4Art. 544
Solo ascendenti1/32/3Art. 538

Al coniuge spettano sempre anche il diritto di abitazione sulla casa familiare e l'uso dei mobili (art. 540; si veda la pagina sui diritti del coniuge superstite). Il legittimario che riceve meno della sua quota può agire con l'azione di riduzione; sul calcolo, che tiene conto anche delle donazioni, si veda la pagina sulla legittima e quota disponibile.

  1. Verificare se c'è un testamento, anche olografo.
  2. Individuare i familiari in vita al momento della morte.
  3. Applicare la tabella giusta: con o senza testamento.
  4. Calcolare la massa, comprese le donazioni per la legittima.
  5. Accettare o rinunciare all'eredità con piena consapevolezza dei debiti.

Domande frequenti

Senza testamento, quanto spetta al coniuge?
Tutta l'eredità se non ci sono figli, ascendenti o fratelli (art. 583 c.c.); la metà se concorre con un solo figlio e un terzo se i figli sono più di uno (art. 581); i due terzi se concorre con genitori o altri ascendenti o con fratelli e sorelle (art. 582). Le stesse regole valgono per la parte dell'unione civile (art. 1, c. 21, L. 76/2016).
Con il testamento, quanto posso lasciare liberamente?
Dipende dai familiari: con coniuge e un figlio la quota disponibile è un terzo, con coniuge e più figli un quarto, con un solo figlio la metà, con più figli un terzo; con il solo coniuge la metà; con coniuge e genitori un quarto; con i soli genitori due terzi (artt. 537-544 c.c.). Fratelli e sorelle non sono legittimari: in loro presenza, senza coniuge, figli e ascendenti, si può disporre di tutto.
I fratelli ereditano se c'è il coniuge?
Senza testamento sì: se il defunto non ha figli, il coniuge riceve i due terzi e il resto va ad ascendenti, fratelli e sorelle, con agli ascendenti almeno un quarto (art. 582 c.c.). Con il testamento, invece, i fratelli possono essere esclusi, perché non hanno diritto alla legittima.
Il coniuge separato eredita?
Sì, se la separazione non gli è stata addebitata con sentenza definitiva: ha gli stessi diritti del coniuge non separato (artt. 548 e 585 c.c.). Se invece la separazione gli è stata addebitata, ha diritto solo a un assegno vitalizio, e solo se al momento della morte riceveva gli alimenti dal defunto. Con il divorzio i diritti successori vengono meno.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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