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GuidaDiritto amministrativo · Multe e sanzioni amministrative

Multa con auto a noleggio o aziendale: chi paga, chi perde i punti

Quando l'infrazione è commessa con un'auto a noleggio o con l'auto dell'azienda, il verbale arriva di solito a chi non guidava: la società di noleggio, il datore di lavoro, la società di leasing. La legge stabilisce chi risponde della multa insieme al conducente, e obbliga il proprietario o il locatario a comunicare chi era alla guida perché i punti siano tolti alla persona giusta. Chi non lo fa, senza un motivo documentato, paga una sanzione in più. Questa pagina spiega come funziona per il noleggio, il leasing e le auto aziendali e che cosa fare quando arriva il verbale.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Noleggio: risponde il cliente che ha noleggiato, insieme a chi guidava.
  • Leasing: risponde l'utilizzatore al posto della società di leasing.
  • Auto aziendale: l'azienda paga in solido, ma può rivalersi sul dipendente.
  • Punti: si tolgono al conducente; va comunicato entro 60 giorni chi guidava.
  • Senza comunicazione: sanzione da 291 a 1.166 euro, salvo motivo documentato.

Chi risponde della multa

Art. 196, c. 1, CdS

«Per le violazioni punibili con la sanzione amministrativa pecuniaria il proprietario del veicolo [...] o, in sua vece, l'usufruttuario, l'acquirente con patto di riservato dominio o l'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, è obbligato in solido con l'autore della violazione al pagamento della somma da questi dovuta, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. Nelle ipotesi di cui all'articolo 84 il locatario, in vece del proprietario, risponde solidalmente con l'autore della violazione [...]»

SituazioneChi risponde con il conducenteNorma
Auto a noleggio senza conducenteIl locatario, cioè il cliente, al posto della società di noleggioArt. 196, c. 1, e art. 84
Auto in leasingL'utilizzatore al posto della società di leasingArt. 196, c. 1
Veicolo in uso per più di 30 giorni con annotazioneL'intestatario temporaneoArt. 196, c. 1, e art. 94, c. 4-bis
Dipendente alla guida per lavoroL'azienda o l'imprenditore, con diritto di regressoArt. 196, c. 3-4

Il verbale va notificato entro novanta giorni dall'accertamento al trasgressore o all'obbligato in solido che risulta dai registri; se il responsabile viene identificato dopo, come il cliente di una società di noleggio, i novanta giorni decorrono da quando l'amministrazione è in grado di identificarlo; per i residenti all'estero il termine è di 360 giorni (art. 201; si veda la pagina sulla notifica entro 90 giorni). Eventuali spese di gestione addebitate dalla società di noleggio dipendono da quanto previsto nel contratto.

I punti e la comunicazione del conducente

La decurtazione dei punti colpisce il conducente responsabile. Quando non è stato identificato al momento dell'infrazione, il proprietario o l'obbligato in solido deve comunicare all'organo di polizia, entro sessanta giorni dalla notifica del verbale, i dati personali e della patente di chi guidava; se il proprietario è una società, lo fa il legale rappresentante o un suo delegato. Chi omette la comunicazione senza un giustificato e documentato motivo paga una sanzione da 291 a 1.166 euro (art. 126-bis, c. 2). Per la Cassazione il proprietario ha un dovere di diligenza e non basta dichiarare di non ricordare chi guidava (Cass. 13059/2026; si veda la pagina sui punti della patente). Le aziende con più conducenti fanno bene a tenere un registro di chi usa i veicoli e quando.

Contestare la multa

Chi riceve il verbale, compreso il cliente del noleggio o l'azienda, può pagarlo in misura ridotta o contestarlo con ricorso al prefetto o al giudice di pace (si vedano le pagine sul ricorso contro una multa e sul ricorso senza avvocato).

  1. Verificare la data dell'infrazione e chi aveva il veicolo in quel momento.
  2. Controllare i termini di notifica: 90 giorni, o dall'identificazione del responsabile.
  3. Comunicare il conducente entro 60 giorni dalla notifica.
  4. Decidere se pagare o ricorrere, valutando i vizi del verbale.
  5. Per l'azienda: rivalersi sul dipendente responsabile e tenere un registro degli utilizzi.

Domande frequenti

Ho preso una multa con un'auto a noleggio: chi la paga?
Nella locazione senza conducente risponde il locatario al posto del proprietario, cioè chi ha noleggiato l'auto, in solido con chi guidava (art. 196, c. 1, CdS). Di solito la società di noleggio comunica all'organo di polizia i dati del cliente e il verbale viene notificato a quest'ultimo entro novanta giorni da quando l'amministrazione è in grado di identificarlo (art. 201). Eventuali costi amministrativi addebitati dalla società di noleggio per la gestione della pratica dipendono dal contratto di noleggio.
Con l'auto aziendale chi perde i punti?
I punti si tolgono al conducente. Se non è stato identificato al momento dell'infrazione, l'azienda proprietaria, tramite il legale rappresentante o un delegato, deve comunicare entro sessanta giorni dalla notifica del verbale i dati personali e della patente di chi guidava; se non lo fa senza un giustificato e documentato motivo, paga una sanzione da 291 a 1.166 euro (art. 126-bis, c. 2, CdS). Per la Cassazione non basta affermare di non ricordare chi guidava (Cass. 13059/2026).
L'azienda può farsi rimborsare la multa dal dipendente?
Sì. Per le violazioni commesse da un dipendente nell'esercizio delle sue mansioni l'azienda è obbligata in solido al pagamento, ma chi ha pagato ha diritto di regresso per l'intero verso l'autore della violazione (art. 196, c. 3-4, CdS). Il modo in cui avviene il rimborso, per esempio con trattenute in busta paga, dipende dagli accordi e dalle regole del rapporto di lavoro.
Ho in uso esclusivo l'auto aziendale da mesi: devo fare qualcosa?
Se un veicolo è messo a disposizione in modo continuativo per più di trenta giorni di una persona diversa dall'intestatario, nei casi previsti dal regolamento l'utilizzatore deve dichiararlo entro trenta giorni per l'annotazione sulla carta di circolazione (art. 94, c. 4-bis, CdS); in quel caso delle violazioni risponde in solido l'intestatario temporaneo (art. 196, c. 1). L'omissione della dichiarazione è a sua volta sanzionata.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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