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GuidaSocietà e impresa · Crisi d'impresa e liquidazione giudiziale

Le segnalazioni di allerta e gli assetti adeguati

Il codice della crisi impone a ogni impresa di accorgersi per tempo delle difficoltà: l'imprenditore deve dotarsi di assetti organizzativi e contabili capaci di far emergere i segnali di crisi, e gli amministratori devono attivarsi subito quando compaiono. Se non lo fanno, arrivano le segnalazioni dall'esterno: sindaci e revisori, INPS, INAIL, Agenzia delle entrate e Agenzia delle entrate-Riscossione, al superamento di soglie precise di debito, invitano l'impresa a ricorrere alla composizione negoziata. Questa pagina spiega le soglie, chi segnala e che cosa rischia chi ignora gli avvisi.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Assetti adeguati: ogni impresa deve organizzarsi per accorgersi in tempo della crisi.
  • Segnali d'allarme: stipendi, fornitori e banche pagati in forte ritardo.
  • Segnalazioni pubbliche: INPS, INAIL, Agenzia e Riscossione oltre certe soglie di debito.
  • Sindaci e revisori: segnalano per iscritto e chiedono conto entro 30 giorni.
  • Cosa fare: valutare subito la composizione negoziata o un altro strumento.

Gli assetti adeguati e i segnali di crisi

Art. 2086, c. 2, c.c.

«L'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale, nonché di attivarsi senza indugio per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi e il recupero della continuità aziendale.»

Gli assetti devono consentire di rilevare squilibri patrimoniali o economico-finanziari, verificare la sostenibilità dei debiti e le prospettive di continuità almeno per i dodici mesi successivi e usare gli strumenti di verifica della composizione negoziata (art. 3, c. 3, CCII). La legge indica alcuni segnali di allarme (art. 3, c. 4):

SegnaleSoglia
Retribuzioni non pagateScadute da almeno 30 giorni, oltre la metà del monte retribuzioni mensile
Debiti verso fornitoriScaduti da almeno 90 giorni, superiori ai debiti non scaduti
Esposizioni bancarieScadute o oltre il fido da più di 60 giorni, almeno il 5% del totale
Debiti verso i creditori pubbliciLe soglie dell'art. 25-novies

Le segnalazioni dei creditori pubblici

EnteQuando segnala
INPSContributi in ritardo di oltre 90 giorni, superiori al 30% dei dovuti dell'anno precedente e a 15.000 euro; 5.000 euro per le imprese senza dipendenti
INAILPremi scaduti da oltre 90 giorni superiori a 5.000 euro
Agenzia delle entrateIVA delle liquidazioni periodiche non versata oltre 5.000 euro e almeno il 10% del volume d'affari; sempre oltre 20.000 euro
Agenzia delle entrate-RiscossioneCarichi scaduti da oltre 90 giorni sopra 100.000 euro (imprese individuali), 200.000 (società di persone), 500.000 (altre società)

Le segnalazioni arrivano via PEC, o con raccomandata, all'imprenditore e all'organo di controllo, entro sessanta giorni dal superamento delle soglie, o per l'Agenzia delle entrate con la comunicazione di irregolarità e comunque entro centocinquanta giorni, e contengono l'invito a chiedere la composizione negoziata (art. 25-novies CCII). Le banche, quando peggiorano, sospendono o revocano gli affidamenti, lo comunicano anche all'organo di controllo (art. 25-decies).

Sindaci, revisori e responsabilità

L'organo di controllo e il revisore segnalano per iscritto agli amministratori, con comunicazione motivata e provata nella ricezione, la sussistenza dei presupposti per la composizione negoziata, fissando un termine non superiore a trenta giorni per riferire sulle iniziative prese; la segnalazione tempestiva, cioè entro sessanta giorni dalla conoscenza della situazione, e la vigilanza sulle trattative sono valutate per attenuare o escludere la loro responsabilità (art. 25-octies; si veda la pagina su sindaci e revisori). Gli amministratori che non istituiscono assetti adeguati o non si attivano davanti ai segnali rischiano l'azione di responsabilità, anche dei creditori (si veda la pagina sulla responsabilità degli amministratori nella crisi).

  1. Verificare gli assetti: budget, tesoreria a dodici mesi, scadenziario dei debiti.
  2. Monitorare i segnali: stipendi, fornitori, banche, contributi, IVA.
  3. Leggere subito le PEC di INPS, Agenzia e Riscossione.
  4. Rispondere per iscritto alle segnalazioni di sindaci e revisori.
  5. Attivare uno strumento di soluzione della crisi senza indugio.

Domande frequenti

Quando l'INPS o l'Agenzia delle entrate mandano una segnalazione di allerta?
Quando i debiti superano soglie precise: per l'INPS, contributi in ritardo di oltre novanta giorni superiori al 30% di quelli dovuti l'anno prima e a 15.000 euro, o a 5.000 euro per le imprese senza dipendenti; per l'INAIL, premi scaduti da oltre novanta giorni superiori a 5.000 euro; per l'Agenzia delle entrate, IVA non versata risultante dalle liquidazioni periodiche superiore a 5.000 euro e al 10% del volume d'affari, e comunque oltre 20.000 euro; per la Riscossione, carichi scaduti da oltre novanta giorni sopra 100.000 euro per le imprese individuali, 200.000 per le società di persone e 500.000 per le altre (art. 25-novies CCII).
Che cosa contiene la segnalazione e che cosa devo fare?
Arriva via PEC all'imprenditore e, se c'è, all'organo di controllo, e contiene l'invito a chiedere la composizione negoziata della crisi, se ne ricorrono i presupposti (art. 25-novies, c. 3, CCII). Non è una sanzione, ma un campanello d'allarme: gli amministratori devono valutare subito la situazione e attivarsi senza indugio con uno degli strumenti previsti dall'ordinamento (art. 2086 c.c.); ignorarla aggrava la loro posizione in caso di responsabilità.
Che cosa sono gli assetti adeguati?
Sono l'organizzazione, le procedure amministrative e la contabilità dell'impresa, proporzionate alla sua natura e dimensione, che devono permettere di rilevare in tempo squilibri patrimoniali o finanziari, verificare la sostenibilità dei debiti e la continuità aziendale almeno per i dodici mesi successivi e cogliere i segnali di crisi elencati dalla legge, come stipendi o fornitori pagati in forte ritardo o sconfinamenti bancari (art. 3 CCII; art. 2086 c.c.).
Che ruolo hanno sindaci e revisori?
Devono segnalare per iscritto agli amministratori, con una comunicazione motivata e provata nella ricezione, la sussistenza dei presupposti per la composizione negoziata, fissando un termine non superiore a trenta giorni perché riferiscano sulle iniziative prese. La segnalazione tempestiva, che si considera tale se arriva entro sessanta giorni dalla conoscenza della situazione, e la vigilanza successiva sono valutate per attenuare o escludere la loro responsabilità (art. 25-octies CCII).

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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