In breve
- Confisca obbligatoria del profitto con la condanna o il patteggiamento, anche per equivalente.
- Sequestro preventivo già durante le indagini, per il valore dell'imposta evasa.
- Prima la società, poi i beni dell'amministratore autore del reato.
- Denaro sui conti: confisca diretta anche se di origine lecita.
- Rate regolari: di regola niente sequestro.
Che cosa si confisca e a chi
«Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei delitti previsti dal presente decreto, è sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero, quando essa non è possibile, la confisca di beni, di cui il reo ha la disponibilità, per un valore corrispondente a tale prezzo o profitto.»
Poiché la confisca è obbligatoria, il giudice può disporre il sequestro preventivo dei beni confiscabili già durante le indagini (art. 321, c. 2, c.p.p.; si veda la pagina sul sequestro preventivo). Quando il reato è commesso dall'amministratore per la società, il profitto che si trova nella disponibilità della società si confisca direttamente a questa; il sequestro per equivalente colpisce invece i beni personali dell'amministratore, e non quelli della società, salvo che sia uno schermo fittizio (Cass. SU 10561/2014). Se il profitto è denaro, la confisca delle somme sul conto è sempre diretta, anche se il titolare prova che il denaro ha un'origine lecita (Cass. SU 42415/2021).
| Misura | Quando | Norma |
|---|---|---|
| Confisca diretta o per equivalente | Sempre, con condanna o patteggiamento | Art. 12-bis, c. 1 |
| Sequestro preventivo | Durante il procedimento, sui beni confiscabili | Art. 321, c. 2, c.p.p. |
| Niente sequestro | Debito in rateizzazione con pagamenti regolari, salvo pericolo di dispersione | Art. 12-bis, c. 2 |
| Confisca allargata dei beni sproporzionati | Oltre 200.000 euro di passivi fittizi (art. 2) o di fatture false (art. 8); oltre 100.000 euro di imposta evasa (art. 3) o di debito sottratto (art. 11, c. 1) | Art. 12-ter; art. 240-bis c.p. |
Come difendersi
La confisca allargata colpisce i beni di valore sproporzionato al reddito di cui il condannato non giustifica la provenienza, e la legge esclude che si possa giustificarli con il reimpiego dell'evasione fiscale, salvo che il debito tributario sia stato estinto (art. 240-bis c.p.). Contro il sequestro si propone la richiesta di riesame, contestando il reato, il calcolo del profitto, la titolarità o la disponibilità dei beni; il sequestro va revocato quando vengono meno i presupposti (art. 321, c. 3, c.p.p.). Pagare o rateizzare il debito è spesso la via più efficace (si veda la pagina sul pagamento del debito tributario); per la responsabilità della società si veda quella sul D.Lgs. 231/2001. Dal 1° gennaio 2027 queste regole confluiscono nel testo unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. 173/2024).
- Leggere il decreto: reato, importo del profitto, beni colpiti.
- Verificare i conti del profitto e l'imposta effettivamente dovuta.
- Documentare la titolarità dei beni e i redditi leciti.
- Proporre il riesame entro dieci giorni.
- Avviare la rateizzazione o il pagamento e chiedere la revoca.
Domande frequenti
La società ha evaso l'IVA: possono sequestrare i miei beni di amministratore?
I soldi sul conto provengono da un'eredità: possono confiscarli lo stesso?
Se rateizzo il debito evito il sequestro?
Come si contesta un sequestro?
Fonti normative
- Art. 12-bis D.Lgs. 74/2000 — Sequestro e confisca
- Art. 12-ter D.Lgs. 74/2000 — Casi particolari di confisca
- Art. 321 c.p.p. — Sequestro preventivo
- Art. 240-bis c.p. — Confisca in casi particolari
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Arresto e misure cautelariIl sequestro preventivo di beni, conti e societàArt. 321 c.p.p.: sequestro impeditivo e finalizzato alla confisca, anche per equivalente; motivazione sul pericolo (SU 36959/2021), riesame in 10 giorni, appello, revoca.
- Il procedimento penaleLa confisca: diretta, per equivalente, allargataArtt. 240, 240-bis e 322-ter c.p.: confisca facoltativa e obbligatoria, profitto in denaro, per equivalente, allargata, società, concorrenti e prescrizione.
- Reati tributariLa dichiarazione fraudolenta: fatture false e altri artificiFatture false in dichiarazione senza soglia, altri artifici con soglie, pene fino a 8 anni, pagamento del debito, confisca, pene accessorie, patteggiamento.
- Reati tributariPagare il debito tributario per estinguere il reato o ridurre la penaOmessi versamenti pagati prima del dibattimento, ravvedimento prima dei controlli, rateizzazione e sospensione del processo, attenuante, patteggiamento, sequestro.
- Reati tributariI reati tributari (D.Lgs. 74/2000): mappa, soglie, peneTutti i reati tributari in tabella: fatture false, infedele oltre 100.000, omessa oltre 50.000, IVA oltre 250.000, ritenute oltre 150.000; pagamento che estingue.
- Arresto e misure cautelariIl riesame contro la misura cautelare (e l'appello)Il riesame (art. 309 c.p.p.): richiesta entro 10 giorni, tribunale della libertà, decisione in 10 giorni e perdita di efficacia per ritardo.
- Reati societari e fallimentariLa responsabilità «penale» delle società (D.Lgs. 231/2001)Società imputata per i reati di amministratori e dipendenti: interesse o vantaggio, modello 231, sanzioni pecuniarie e interdittive, cautelari, difensore dell'ente.
- Reati tributariL'omesso versamento dell'IVA (art. 10-ter D.Lgs. 74/2000)Il reato di omesso versamento IVA dopo il 2024: soglia 250.000 euro, consumazione al 31 dicembre dell'anno successivo, rateazione che esclude.