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ReatoDiritto penale · Reati contro la persona

L'omicidio preterintenzionale

Una lite finisce con uno spintone, la vittima cade, batte la testa e muore; un pugno provoca un'emorragia fatale. Chi voleva solo colpire o ferire, e non uccidere, risponde di omicidio preterintenzionale, un reato punito meno dell'omicidio volontario ma molto più delle lesioni. Questa pagina spiega che cosa serve per configurarlo, la pena, come si distingue dall'omicidio volontario con dolo eventuale, dall'omicidio colposo e dalla morte come conseguenza di un altro delitto.

Verificato il 25 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Reato: morte non voluta causata da atti diretti a percuotere o ferire.
  • Pena: reclusione da dieci a diciotto anni.
  • Basta poco: anche una spinta, se causa la morte.
  • Prevedibilità: per la giurisprudenza prevalente la morte deve essere prevedibile in concreto.
  • Giudice: corte d'assise.

Il reato e la pena

Art. 584 c.p.

«Chiunque, con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articoli 581 e 582, cagiona la morte di un uomo, è punito con la reclusione da dieci a diciotto anni.»

Servono atti diretti a commettere percosse o lesioni (artt. 581 e 582) e la morte come conseguenza. Anche un gesto violento di modesta entità, come una spinta, può bastare se tra l'azione e la morte c'è un nesso di causa (Cass. 16285/2010). Il nesso causale si accerta in modo oggettivo, dopo il fatto, mentre l'elemento soggettivo si valuta con riferimento a ciò che l'autore poteva conoscere al momento dell'azione (Cass. 51233/2019). Il processo per il reato consumato si svolge davanti alla corte d'assise.

L'elemento soggettivo

La giurisprudenza più recente richiede il dolo delle percosse o delle lesioni e la prevedibilità in concreto della morte, desunta dalle modalità dell'aggressione, come una manovra di bloccaggio e compressione o l'afferrare con forza una persona in una situazione di pericolo (Cass. 10865/2025, 624/2024 e 34342/2024). Un diverso orientamento ritiene che basti il dolo delle percosse o lesioni, perché la prevedibilità dell'evento più grave è già compresa nella struttura del reato (Cass. 4564/2023). Poiché la morte non è voluta, il reato non può essere unito in continuazione con altri delitti dolosi (Cass. 40934/2024).

Le differenze con gli altri reati

ReatoVolontà dell'autorePena
Omicidio volontario (art. 575)Vuole la morte o ne accetta il rischio concretoAlmeno 21 anni
Omicidio preterintenzionale (art. 584)Vuole percuotere o ferire; la morte va oltre l'intenzioneDa 10 a 18 anni
Morte come conseguenza di altro delitto (art. 586)Vuole un delitto diverso da percosse e lesioniPene dell'omicidio colposo aumentate
Omicidio colposo (art. 589)Nessuna volontà di aggredire; negligenza, imprudenza, imperiziaDa 6 mesi a 5 anni, più alte in alcuni settori

La distinzione con l'omicidio volontario si fa guardando ai mezzi usati, alle parti del corpo colpite, alla forza e alla ripetizione dei colpi. L'art. 586 si applica quando la morte deriva da un delitto doloso diverso dalle percosse o dalle lesioni (Cass. 23606/2018). La Cassazione ha ritenuto omicidio preterintenzionale anche l'intervento chirurgico eseguito senza alcuna finalità terapeutica da cui sia derivata la morte (Cass. 34983/2020). Per le lesioni in generale si veda la pagina sulle lesioni personali.

  1. Ricostruire la dinamica con testimoni e video.
  2. Chiedere una consulenza medico-legale sulla causa della morte.
  3. Valutare la prevedibilità in concreto dell'evento.
  4. Considerare legittima difesa o provocazione, se ne ricorrono i presupposti.
  5. Per i familiari: costituirsi parte civile per il risarcimento.

Domande frequenti

Uno spintone può bastare per l'omicidio preterintenzionale?
Sì: basta aver compiuto atti diretti a percuotere o ledere, anche una semplice spinta, se c'è un nesso di causa tra quell'azione e la morte (Cass. 16285/2010). La pena è la reclusione da dieci a diciotto anni (art. 584 c.p.).
Serve che la morte fosse prevedibile?
Secondo l'orientamento prevalente più recente, occorrono il dolo delle percosse o delle lesioni e la prevedibilità in concreto dell'evento mortale, valutata alla luce delle modalità dell'aggressione (Cass. 10865/2025, 624/2024 e 34342/2024). Un diverso orientamento ritiene sufficiente il solo dolo delle percosse o lesioni (Cass. 4564/2023).
Che differenza c'è con l'omicidio volontario?
Nell'omicidio volontario la morte è voluta o accettata come conseguenza concretamente possibile (dolo eventuale); nel preterintenzionale l'autore vuole soltanto percuotere o ferire, e la morte va oltre la sua intenzione. La differenza si ricava dagli elementi della condotta: mezzi usati, parti del corpo colpite, forza e reiterazione dei colpi.
E se la morte deriva da un altro reato, come una rapina o la cessione di droga?
Se la morte non voluta deriva da un delitto doloso diverso dalle percosse e dalle lesioni, si applica l'art. 586 c.p., con le pene dell'omicidio colposo aumentate (Cass. 23606/2018). L'omicidio preterintenzionale riguarda invece solo le aggressioni dirette a percuotere o ferire.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme

  • Reati contro la personaL'omicidio volontarioOmicidio volontario: almeno 21 anni, ergastolo con le aggravanti, femminicidio, dolo eventuale, tentato omicidio, corte d'assise, niente rito abbreviato.
  • Reati contro la personaL'omicidio colposo (art. 589 c.p.)Art. 589 c.p.: pena da 6 mesi a 5 anni, da 2 a 7 per le norme antinfortunistiche, colpa medica (590-sexies e scudo fino al 2026), prescrizione doppia, risarcimento.
  • Reati contro la personaLe lesioni personali (art. 582 c.p.)Lievi (6 mesi-3 anni, a querela), gravi (3-7 anni) e gravissime (6-12 anni), le aggravanti dell'art. 585, il risarcimento.
  • Il procedimento penaleLa legittima difesaPericolo attuale, offesa ingiusta, necessità e proporzione; difesa in casa e nei negozi dopo la L. 36/2019, eccesso colposo e grave turbamento (art. 55), scriminanti.
  • Il procedimento penaleIl tentativo: quando il reato non è consumatoAtti idonei e diretti in modo non equivoco, pena ridotta da un terzo a due terzi, desistenza volontaria e recesso attivo, esempi di furto e omicidio tentati.
  • Reati contro la personaLa rissa (art. 588 c.p.)Art. 588 c.p.: almeno tre persone in contesa, multa fino a 2.000 euro, da 6 mesi a 6 anni con morti o feriti, legittima difesa, chi si difende soltanto.
  • Reati contro la personaIl reato di percosseArt. 581 c.p.: schiaffi, spinte e calci senza malattia, differenza con le lesioni, querela, giudice di pace e multa, ricorso della vittima, riparazione del danno.
  • Il procedimento penaleIl giudizio abbreviato: la riduzione della penaIl giudizio abbreviato: decisione allo stato degli atti con pena ridotta di un terzo (metà per le contravvenzioni), più un sesto senza appello; richiesta, condizionato.