In breve
- Quando: rischio di tortura o trattamenti inumani, obblighi costituzionali e internazionali.
- Vita privata e familiare: ancora tutelata secondo l'art. 8 CEDU (Cass. 29593/2025).
- Procedura: tramite la Commissione territoriale, non più direttamente in Questura.
- Permesso: biennale, rinnovabile, consente di lavorare.
- Conversione: in permesso per lavoro esclusa dal 2023.
I presupposti
«Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani.»
Il D.L. 20/2023 ha soppresso i periodi dell'art. 19, c. 1.1, che tutelavano espressamente la vita privata e familiare e la possibilità di chiedere la protezione direttamente al questore. La Cassazione ha però chiarito che il diritto al rispetto della vita privata e familiare continua a essere tutelato attraverso il richiamo agli obblighi costituzionali e internazionali dell'art. 5, c. 6, TUI e all'art. 8 CEDU (Cass. 28162/2023 e 29593/2025): contano il radicamento in Italia, il lavoro, le relazioni familiari e sociali, la durata del soggiorno e ciò che la persona perderebbe con il rimpatrio.
Procedura, permesso e ricorso
| Aspetto | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Chi decide | La Commissione territoriale, che trasmette gli atti al questore se respinge l'asilo ma ricorrono i presupposti | Art. 32, c. 3, D.Lgs. 25/2008; art. 19, c. 1.2, TUI |
| Permesso | Biennale, rinnovabile su parere della Commissione, consente di lavorare | Art. 32, c. 3, D.Lgs. 25/2008 |
| Conversione | Esclusa dall'elenco dei permessi convertibili in lavoro dal 2023 | Art. 6, c. 1-bis, TUI |
| Gravi malattie | Permesso per cure mediche se la patologia non è curabile nel Paese d'origine | Art. 19, c. 2, lett. d-bis, TUI |
| Ricorso | Sezione specializzata del tribunale, con le regole del ricorso sull'asilo | Art. 35 D.Lgs. 25/2008; art. 3 D.L. 13/2017 |
Il ricorso segue i termini e le regole illustrati nella pagina sul ricorso contro il diniego di asilo. Per chi ha famiglia in Italia si vedano anche i divieti di espulsione illustrati nella pagina su espulsione e familiari italiani.
- Raccontare in Commissione anche la vita costruita in Italia, non solo i rischi nel Paese.
- Documentare lavoro, contratti, casa, corsi, relazioni e figli.
- Chiedere copia del verbale e della videoregistrazione del colloquio.
- Ricorrere nei termini se la protezione speciale è negata.
- Preparare per tempo il rinnovo del permesso con documenti aggiornati.
Domande frequenti
Dopo il decreto del 2023 la protezione speciale esiste ancora?
Come si chiede la protezione speciale?
Che permesso si ottiene e si può convertire?
La Commissione me l'ha negata: posso ricorrere?
Fonti normative
- Art. 19 D.Lgs. 286/1998 (TUI) — Divieti di espulsione e di respingimento (c. 1.1-1.2)
- Art. 32 D.Lgs. 25/2008 — Decisione (c. 3: protezione speciale)
- Art. 6 TUI — Convertibilità dei permessi (c. 1-bis)
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Protezione internazionale: i ricorsiIl ricorso contro il diniego della Commissione territorialeDal giugno 2026 (patto UE): ricorso al tribunale entro 30 giorni, 7 o 5 nei casi speciali, sospensione e istanza per restare, rito camerale, decisione in 8 mesi.
- Espulsione e trattenimentoNon si può espellere chi ha famiglia in Italia? I divieti dell'art. 19 TUINon espellibili i conviventi con coniuge o parenti italiani, le donne incinte e il marito convivente, i minori; permesso per il genitore di minore italiano; art. 31 TUI.
- Espulsione e trattenimentoIl ricorso contro il decreto di espulsioneRicorso al giudice di pace entro 20 giorni (40 dall'estero), patrocinio gratuito, decisione in 20 giorni, divieti di espulsione, legami familiari, reingresso.
- Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsiIl diniego del permesso di soggiorno: TAR o tribunale?Rifiuto o mancato rinnovo del permesso: preavviso di rigetto, TAR in 60 giorni per i permessi ordinari, tribunale per quelli familiari e speciali, sospensiva.
- Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsiIl permesso di soggiorno revocato o negato per una condannaLe condanne ostative (art. 4, c. 3, TUI), anche non definitive o patteggiate, i legami familiari (Corte cost. 202/2013), i limiti agli automatismi, il ricorso.
- Espulsione e trattenimentoIl trattenimento nel CPR: convalida, proroghe e ricorsoArt. 14 TUI: convalida del giudice di pace entro 48 ore, difensore e interprete, tre mesi prorogabili fino a 18, alternative, cassazione in 10 giorni dal 2026.
- Costi e gratuito patrocinioGratuito patrocinio per stranieri, vittime di violenza e minoriAutocertificazione dei redditi esteri (Corte cost. 157/2021), ammissione senza limiti di reddito per le vittime dell'art. 76 c. 4-ter, minori soli, asilo ed espulsione.
- Permesso di soggiorno: dinieghi e ricorsiIl permesso UE per soggiornanti di lungo periodo negato o revocatoCinque anni di permesso, reddito pari all'assegno sociale, alloggio, test di italiano A2, pericolosità da valutare in concreto, revoca per assenza, ricorso al TAR.