In breve
- Chi deve, nell'ordine: coniuge, figli e discendenti, genitori e ascendenti, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle; prima di tutti il donatario.
- Presupposti: stato di bisogno e impossibilità di mantenersi, anche lavorando.
- Quanto: il necessario per vivere, in proporzione alle condizioni di chi paga; tra fratelli lo stretto necessario.
- Da quando: dalla domanda al giudice o dalla messa in mora seguita dalla domanda entro sei mesi.
- Eccezione: niente alimenti al genitore decaduto dalla responsabilità genitoriale (art. 448-bis).
Chi deve gli alimenti e in che ordine
«All'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine: 1) il coniuge; 2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi; 3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti; 4) i generi e le nuore; 5) il suocero e la suocera; 6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.»
L'ordine è vincolante: si passa all'obbligato successivo solo se quelli di grado anteriore mancano o non sono in grado di sostenere l'onere, in tutto o in parte, e se più persone sono obbligate nello stesso grado contribuiscono ciascuna in proporzione alle proprie condizioni (art. 441). Prima di tutti è tenuto chi ha ricevuto una donazione dal richiedente, entro il valore della donazione ancora esistente, salvo le donazioni fatte in vista del matrimonio o rimuneratorie (artt. 437-438). L'obbligo di generi, nuore, suoceri cessa se chi ha diritto si risposa o se sono morti il coniuge da cui deriva l'affinità e i figli nati da quel matrimonio (art. 434). Alla fine di una convivenza di fatto, il convivente in stato di bisogno può ottenere gli alimenti dall'altro per un periodo proporzionale alla durata della convivenza, con precedenza sui fratelli e le sorelle (L. 76/2016, art. 1 c. 65). Il figlio, invece, non deve gli alimenti al genitore dichiarato decaduto dalla responsabilità genitoriale, e può escluderlo dalla propria successione (art. 448-bis).
Quando spettano e quanto
Gli alimenti spettano solo a chi è in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento (art. 438): la Cassazione richiede la prova non solo della mancanza di mezzi per i bisogni primari, cioè vitto, alloggio, vestiario e cure, valutata su tutte le risorse disponibili (Cass. 25248/2013), ma anche dell'impossibilità di procurarseli lavorando, per invalidità o per circostanze non imputabili (Cass. 33789/2022 e 9415/2017). La misura è proporzionata al bisogno di chi chiede e alle condizioni economiche di chi deve, e non supera il necessario per vivere, tenuto conto della posizione sociale dell'alimentando; tra fratelli e sorelle si limita allo stretto necessario, con le spese di educazione e istruzione per il minore (art. 439), ma è comunque dovuta (Cass. 15397/2013). Si tratta di una tutela più ridotta del mantenimento dovuto ai figli o al coniuge separato, che guarda al tenore di vita.
| Aspetto | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Modo | Assegno periodico anticipato oppure accoglienza in casa, a scelta dell'obbligato salvo diversa decisione del giudice; in urgenza a carico di uno solo, con regresso verso gli altri | Art. 443 |
| Decorrenza | Dalla domanda giudiziale o dalla messa in mora seguita dalla domanda entro sei mesi | Art. 445 |
| Assegno provvisorio | Il giudice può disporlo prima della decisione, anche a carico di uno solo degli obbligati | Art. 446 |
| Revisione | Aumento, riduzione o cessazione se cambiano le condizioni; riduzione per condotta disordinata o riprovevole | Art. 440 |
| Caratteri del credito | Non cedibile e non compensabile, neppure per gli arretrati | Art. 447 |
| Fine | Cessa con la morte dell'obbligato | Art. 448 |
Genitori anziani, rette e reato
Il caso più comune è quello dei genitori anziani con pensioni insufficienti: i figli sono tenuti subito dopo il coniuge, ciascuno secondo le proprie possibilità, e possono adempiere anche accogliendo il genitore in casa. Quando l'anziano entra in una struttura, la retta si divide di regola in una quota sanitaria, a carico del Servizio sanitario, e in una quota sociale; per quest'ultima la Cassazione ha ritenuto che l'ente pubblico possa chiederne il pagamento ai parenti obbligati agli alimenti, se non risulta che le prestazioni siano strettamente connesse a quelle sanitarie (Cass. 22855/2024). È un terreno in cui contano molto i regolamenti comunali e l'ISEE usato per il calcolo, e conviene sempre farsi dare il dettaglio della retta; il tema è approfondito nella pagina su RSA e rette. Chi fa mancare i mezzi di sussistenza ai figli minori, al coniuge o agli ascendenti rischia anche il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p.).
- Documentare il bisogno: redditi, pensione, spese mediche, impossibilità di lavorare.
- Individuare gli obbligati nell'ordine di legge e le loro condizioni economiche.
- Mettere in mora per iscritto gli obbligati e, se non pagano, agire in giudizio entro sei mesi.
- Chiedere l'assegno provvisorio nei casi urgenti.
- Chiedere la revisione quando cambiano le condizioni di chi dà o di chi riceve.
Gli strumenti per proteggere un anziano fragile sono nella pagina sugli anziani soli; l'esclusione dall'eredità del genitore indegno o decaduto nella pagina su diseredazione e indegnità.
Domande frequenti
Mia madre anziana non ce la fa con la pensione: noi figli siamo obbligati ad aiutarla?
Il comune mi chiede di pagare la retta della RSA di mio padre: devo farlo?
Da quando sono dovuti gli alimenti?
Mio padre ha abbandonato la famiglia quando ero piccolo: ora devo mantenerlo?
Fonti normative
- Artt. 433-448-bis c.c. — Degli alimenti
- Art. 438 c.c. — Misura degli alimenti
- Art. 445 c.c. — Decorrenza degli alimenti
- Art. 1, comma 65, L. 76/2016 — Alimenti al convivente
- Art. 570 c.p. — Violazione degli obblighi di assistenza familiare
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Persone fragili e tutelaAnziani soli: badanti, deleghe, procure, rischiProteggere un anziano: procure e deleghe (revoca, rendiconto), amministratore di sostegno designato prima, badante in regola, prestazione universale, raggiri.
- Persone fragili e tutelaRSA e case di riposo: chi paga la rettaQuota sanitaria e quota sociale, quando la retta è tutta del Servizio sanitario (Cassazione 2012-2026), l'ISEE per il ricovero, i figli, l'impegno firmato, il rimborso.
- Persone fragili e tutelaL'amministrazione di sostegno: come si chiede e come funzionaL'amministrazione di sostegno (artt. 404-413 c.c.): ricorso al giudice tutelare senza avvocato ed esente da contributo, chi può chiederla, decreto in 60 giorni.
- Matrimonio, unioni civili e convivenzeIl contratto di convivenzaAtto pubblico o scrittura autenticata da notaio o avvocato, iscrizione anagrafica, contributi e comunione dei beni, niente termini né condizioni, recesso con 90 giorni.
- Figli, affidamento e mantenimentoLa responsabilità genitoriale: limitazione e decadenzaDecadenza per violazione dei doveri con grave pregiudizio (330), provvedimenti limitativi (333), allontanamento urgente (403), tribunale competente, reintegro (332).
- Successioni ed ereditàDiseredare un figlio: si può? Indegnità e diseredazioneSi può escludere un erede? Clausola di diseredazione (Cass. 8352/2012), limiti della legittima, casi di indegnità (art. 463), sospensione, genitore decaduto.