In breve
- Consenso: nessun trattamento senza consenso libero e informato; ogni cura si può rifiutare o interrompere, anche nutrizione e idratazione artificiali.
- DAT: le fa il maggiorenne capace, per atto notarile o scrittura consegnata al comune (o al consolato), gratis e senza bolli.
- Fiduciario: facoltativo, maggiorenne e capace; parla con i medici quando lei non può.
- Efficacia: il medico deve rispettarle, salvo DAT palesemente incongrue o superate da nuove terapie; nel conflitto decide il giudice tutelare.
- Banca dati: nazionale, dal 2020, consultabile dal medico curante e dal fiduciario.
Il consenso informato e il diritto di rifiutare le cure
«Ogni persona capace di agire ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte, [...] qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal medico per la sua patologia o singoli atti del trattamento stesso. Ha, inoltre, il diritto di revocare in qualsiasi momento [...] il consenso prestato, anche quando la revoca comporti l'interruzione del trattamento. Ai fini della presente legge, sono considerati trattamenti sanitari la nutrizione artificiale e l'idratazione artificiale [...].»
La legge mette al centro la relazione di cura tra medico e paziente: ogni persona ha diritto di conoscere diagnosi, prognosi, benefici, rischi e alternative in modo comprensibile, può rifiutare di essere informata o indicare chi riceverà le informazioni e decidere al suo posto, e il consenso, espresso per iscritto, con videoregistrazione o con i dispositivi che consentono di comunicare a chi ha una disabilità, va nella cartella clinica e nel fascicolo sanitario elettronico. Il medico che rispetta il rifiuto è esente da responsabilità civile e penale, ma il paziente non può pretendere trattamenti contrari alla legge, alla deontologia o alle buone pratiche. Nelle fasi finali della vita la terapia del dolore e le cure palliative sono sempre garantite, anche a chi rifiuta altri trattamenti, il medico deve astenersi dall'ostinazione irragionevole e, davanti a sofferenze refrattarie, può ricorrere con il consenso del paziente alla sedazione palliativa profonda continua (art. 2).
Come si scrivono le DAT
| Aspetto | Regola |
|---|---|
| Chi | Ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle scelte |
| Contenuto | Volontà su trattamenti sanitari, consenso o rifiuto di accertamenti, terapie e singoli trattamenti; indicazione del fiduciario |
| Forma | Atto pubblico o scrittura privata autenticata dal notaio; scrittura privata consegnata personalmente all'ufficio di stato civile del comune di residenza; presso le strutture sanitarie nelle regioni che lo hanno regolato; videoregistrazione o dispositivi di comunicazione se le condizioni fisiche non permettono lo scritto |
| Costi | Esenti da registrazione, bollo e ogni altro tributo; restano gli eventuali onorari del notaio |
| Modifica e revoca | In ogni momento, con le stesse forme; in urgenza anche verbalmente davanti a un medico con due testimoni |
| Dall'estero | Ufficiali di stato civile dei consolati e capi degli uffici consolari con funzioni notarili trasmettono le DAT alla banca dati nazionale (DM 168/2019) |
Il fiduciario deve essere maggiorenne e capace, accetta firmando le DAT o con un atto successivo allegato, riceve una copia, può rinunciare per iscritto e può essere revocato in ogni momento senza motivazione. Le DAT restano efficaci anche senza fiduciario: se serve, il giudice tutelare nomina un amministratore di sostegno. Dal 1° febbraio 2020 una copia confluisce nella banca dati nazionale presso il Ministero della salute (art. 1 c. 418 L. 205/2017 e DM 168/2019), alimentata da comuni, notai, consolati e regioni e consultabile dal medico che ha in cura il paziente quando questi non può autodeterminarsi, dal fiduciario e dal disponente stesso, anche se non è iscritto al Servizio sanitario nazionale. Per le persone con una malattia cronica o a prognosi infausta esiste anche la pianificazione condivisa delle cure (art. 5), concordata con il medico e annotata in cartella, alla quale l'équipe è tenuta ad attenersi quando il paziente non può più esprimersi.
Quanto vincolano e chi decide per i minori e gli incapaci
Il medico è tenuto a rispettare le DAT e può disattenderle, d'accordo con il fiduciario, solo se appaiono palesemente incongrue, non corrispondono alla condizione clinica attuale o se nel frattempo sono disponibili terapie non prevedibili capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento; se medico e fiduciario non sono d'accordo, decide il giudice tutelare (art. 4 c. 5 e art. 3 c. 5). Per il minore il consenso lo esprimono i genitori o il tutore tenendo conto della sua volontà secondo l'età e la maturità; per l'interdetto il tutore, sentendolo quando possibile; l'inabilitato decide da sé; l'amministratore di sostegno decide insieme al beneficiario o al suo posto solo se il decreto di nomina gli attribuisce poteri in materia sanitaria. Quando il rappresentante rifiuta cure che il medico ritiene appropriate e necessarie, e mancano DAT, la decisione passa al giudice tutelare su ricorso del rappresentante, dei familiari, del medico o della struttura (art. 3 c. 5). Il confine con il fine vita è netto: le DAT permettono di rifiutare trattamenti, anche di sostegno vitale, non di chiedere un aiuto a morire, che resta regolato dall'art. 580 c.p. nei limiti tracciati dalla Corte costituzionale (sent. 242/2019).
- Informarsi con il proprio medico sulle conseguenze delle scelte che si vogliono esprimere.
- Scrivere con precisione: situazioni cliniche, trattamenti accettati e rifiutati, cure palliative, luoghi di cura, volontà su nutrizione e idratazione.
- Scegliere e informare il fiduciario, facendogli firmare l'accettazione.
- Consegnare al comune, al notaio o al consolato, e autorizzare l'inserimento nella banca dati nazionale.
- Rileggerle periodicamente e aggiornarle quando cambiano la salute o le convinzioni.
Gli strumenti per chi non può più provvedere a sé sono nelle pagine sull'amministrazione di sostegno e su interdizione e inabilitazione; i rischi patrimoniali dell'età avanzata nella pagina sugli anziani soli.
Domande frequenti
Vivo all'estero: posso fare le DAT secondo la legge italiana?
Il medico è obbligato a rispettare le mie DAT?
Devo per forza nominare un fiduciario?
Con le DAT posso chiedere il suicidio assistito?
Fonti normative
- L. 219/2017 — Consenso informato e disposizioni anticipate di trattamento
- DM Salute 10 dicembre 2019, n. 168 — Banca dati nazionale delle DAT
- Art. 580 c.p. — Istigazione o aiuto al suicidio
- Artt. 404-413 c.c. — Amministrazione di sostegno
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Persone fragili e tutelaL'amministrazione di sostegno: come si chiede e come funzionaL'amministrazione di sostegno (artt. 404-413 c.c.): ricorso al giudice tutelare senza avvocato ed esente da contributo, chi può chiederla, decreto in 60 giorni.
- Persone fragili e tutelaInterdizione e inabilitazioneInterdizione per infermità abituale e solo se necessaria (414); inabilitazione per prodigalità o abuso di alcol e droghe (415); atti annullabili, revoca.
- Persone fragili e tutelaIl trattamento sanitario obbligatorio (TSO)Artt. 33-35 L. 833/1978: presupposti, proposta medica, ordinanza del sindaco, convalida del giudice tutelare, proroga dopo 7 giorni, ricorso, Corte cost. 76/2025.
- Persone fragili e tutelaAnziani soli: badanti, deleghe, procure, rischiProteggere un anziano: procure e deleghe (revoca, rendiconto), amministratore di sostegno designato prima, badante in regola, prestazione universale, raggiri.
- Figli, affidamento e mantenimentoIl figlio disabile: mantenimento, affido, tutele dopo la maggiore etàArt. 337-septies c. 2: al figlio con handicap grave si applicano le norme sui minori, quindi assegno senza limiti di età; amministrazione di sostegno e «dopo di noi».