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GuidaFamiglia e minori · Persone fragili e tutela

Anziani soli: badanti, deleghe, procure, rischi

Quando una persona anziana comincia a non farcela da sola, le decisioni si prendono spesso in fretta: una procura in banca a un figlio o a un vicino, una badante assunta a voce, un conto cointestato per comodità. Sono strumenti utili, ma se usati male espongono l'anziano a raggiri e la famiglia a liti e responsabilità. La legge offre alternative più sicure: il rendiconto obbligatorio di chi gestisce il denaro altrui, la designazione anticipata di un amministratore di sostegno di fiducia, le disposizioni anticipate di trattamento, un contratto di lavoro domestico regolare, che dal 2025 può essere finanziato anche con la nuova prestazione universale per i grandi anziani. Questa pagina mette in fila strumenti, rischi e rimedi.

Verificato il 23 settembre 2026Lettura: 5 min

In breve

  • Procure: restano valide finché non sono revocate, anche se l'anziano perde lucidità; chi le usa deve rendere conto.
  • Amministratore di sostegno: lo si può designare in anticipo dal notaio (art. 408 c.c.); il giudice può dargli il potere di revocare procure e deleghe.
  • Cure: DAT e fiduciario per le decisioni sanitarie future.
  • Badante: contratto regolare; per gli over 80 non autosufficienti con ISEE basso, prestazione universale con 850 euro al mese (fino al 2026).
  • Reati: circonvenzione di incapace, maltrattamenti, abbandono di incapace.

Procure, deleghe e conti: utili ma rischiosi

La procura permette a un'altra persona di agire in nome dell'anziano, per singoli atti (procura speciale) o per tutti i suoi affari (procura generale), e in banca si traduce spesso in una delega a operare sul conto. Ha tre caratteristiche da conoscere. Non si estingue da sola quando la persona perde lucidità: finisce con la revoca, la scadenza, la morte, l'interdizione o l'inabilitazione (art. 1722 c.c.), e la revoca va comunicata alla banca e agli altri terzi, altrimenti non è loro opponibile (art. 1396). Chi la usa ha l'obbligo di rendere conto del proprio operato e di restituire tutto ciò che ha ricevuto, e la dispensa dal rendiconto non vale se ha agito con dolo o colpa grave (art. 1713): i figli e gli altri eredi possono quindi chiedere i conti, anche dopo la morte. E non è controllata da nessuno, cosa che la rende lo strumento più usato negli abusi. Il conto cointestato ha rischi analoghi, perché ciascun cointestatario può di regola operare da solo; i problemi che pone in vita e alla morte sono spiegati nella pagina sul conto cointestato.

La protezione con il giudice: l'amministratore di sostegno designato prima

Art. 408, primo comma, c.c.

«La scelta dell'amministratore di sostegno avviene con esclusivo riguardo alla cura ed agli interessi della persona del beneficiario. L'amministratore di sostegno può essere designato dallo stesso interessato, in previsione della propria eventuale futura incapacità, mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata. In mancanza, ovvero in presenza di gravi motivi, il giudice tutelare può designare con decreto motivato un amministratore di sostegno diverso.»

L'amministrazione di sostegno è la misura pensata per le persone che, per età o malattia, non riescono più a curare da sole i propri interessi: il giudice tutelare nomina un amministratore con poteri su misura, lasciando al beneficiario tutto ciò che è ancora in grado di fare, e l'amministratore opera sotto il suo controllo, con autorizzazioni per gli atti importanti e rendiconti periodici. Il punto meno noto è che la persona può scegliere oggi chi dovrà assisterla domani, con un atto notarile, e il giudice può discostarsene solo per gravi motivi; non possono essere nominati gli operatori dei servizi che hanno in cura il beneficiario. Accanto a questa designazione, le disposizioni anticipate di trattamento permettono di decidere in anticipo sulle cure e di nominare un fiduciario per il dialogo con i medici, come spiegato nella pagina su consenso informato e DAT.

La badante e la prestazione universale

Chi assiste un anziano in casa è un lavoratore domestico, con i diritti del contratto collettivo di settore: orario, riposi, ferie, tredicesima, TFR e contributi INPS, spiegati nella pagina su colf e badanti. Assumere in nero espone la famiglia a sanzioni e a cause, e priva anche di un sostegno pubblico: dal 1° gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2026, in via sperimentale, le persone con almeno 80 anni, un bisogno assistenziale gravissimo, un ISEE sociosanitario fino a 6.000 euro e l'indennità di accompagnamento possono chiedere all'INPS la prestazione universale, che assorbe l'accompagnamento e aggiunge un assegno di assistenza di 850 euro al mese, esente da imposte e impignorabile, da usare per pagare un lavoratore domestico assunto con contratto regolare o servizi di assistenza forniti da imprese qualificate; se l'assegno non è usato per questo, l'INPS lo revoca, e la misura è riconosciuta nei limiti delle risorse annue stanziate (D.Lgs. 29/2024, artt. 34-36).

Quando la cura diventa abuso

SituazioneReatoPena
Approfittare della fragilità per farsi donare, intestare o lasciare in eredità beniCirconvenzione di incapace (art. 643 c.p.)Reclusione da 2 a 6 anni e multa
Ingannare l'anziano sfruttandone l'etàTruffa aggravata dalla minorata difesa (art. 640 c.p.)Reclusione da 2 a 6 anni e multa
Trattenere denaro ricevuto per le spese dell'anzianoAppropriazione indebita (art. 646 c.p.)Reclusione fino a 5 anni e multa da 1.000 a 3.000 euro, a querela (Corte cost. 46/2024)
Vessazioni abituali verso una persona affidata per cura o custodia, anche in casa di riposoMaltrattamenti (art. 572 c.p.)Reclusione da 3 a 7 anni, aumentata se la vittima ha una disabilità
Lasciare senza assistenza chi non può provvedere a sé per vecchiaia o malattiaAbbandono di persone incapaci (art. 591 c.p.)Reclusione da 6 mesi a 5 anni, aumentata se commesso da figlio o coniuge

Per i reati contro il patrimonio commessi da figli e coniugi valgono le regole speciali di non punibilità spiegate nella pagina sulla circonvenzione di incapace, che non si applicano a badanti, conviventi di fatto e altri estranei. Sul piano civile, donazioni e contratti ottenuti approfittando della fragilità si possono dichiarare nulli o annullare, e l'amministratore di sostegno è il soggetto che più rapidamente può fermare le operazioni in corso.

  1. Mettere ordine finché si può: designare l'amministratore di sostegno e scrivere le DAT dal notaio.
  2. Limitare le procure a ciò che serve, preferendo procure speciali e chiedendo rendiconti periodici.
  3. Regolarizzare l'assistenza: contratto domestico, INPS, e verifica dei requisiti per la prestazione universale.
  4. Tenere d'occhio i segnali: prelievi anomali, nuove cointestazioni, isolamento dai familiari, cambi di testamento.
  5. Agire subito se qualcosa non torna: ricorso al giudice tutelare, denuncia, blocco delle procure in banca.

Gli obblighi dei familiari verso l'anziano in difficoltà economica sono nella pagina sull'obbligo degli alimenti; la misura di protezione nel dettaglio nella pagina sull'amministrazione di sostegno.

Domande frequenti

Mia madre ha dato una procura generale a mio fratello: se lei perde lucidità, la procura vale ancora?
Sì, finché non viene revocata o non intervengono la morte, l'interdizione o l'inabilitazione della madre (art. 1722 c.c.): la perdita di lucidità non la fa cessare da sola. Proprio per questo è il momento in cui la procura è più rischiosa. Chi la usa deve rendere conto di ciò che fa e restituire quanto ha ricevuto (art. 1713), e se c'è bisogno di protezione si può chiedere al giudice tutelare un amministratore di sostegno, al quale il giudice può attribuire anche il potere di revocare procure e deleghe e di gestire il patrimonio sotto il suo controllo.
Posso scegliere oggi chi sarà il mio amministratore di sostegno domani?
Sì. L'art. 408 c.c. consente di designarlo in previsione della propria futura incapacità, con atto pubblico o scrittura privata autenticata dal notaio, e di revocare la designazione con le stesse forme. Il giudice tutelare può nominare una persona diversa solo per gravi motivi. È lo strumento più efficace per evitare che, al momento del bisogno, la scelta cada su chi non si vorrebbe.
Che cos'è la prestazione universale da 850 euro?
È un beneficio sperimentale, in vigore dal 2025 al 31 dicembre 2026, per chi ha almeno 80 anni, un bisogno assistenziale gravissimo, un ISEE sociosanitario fino a 6.000 euro e l'indennità di accompagnamento (o i requisiti per averla). Assorbe l'accompagnamento e aggiunge un assegno di assistenza di 850 euro al mese, da usare per pagare una badante assunta regolarmente o servizi di assistenza qualificati; se non viene usato così, l'INPS revoca l'assegno. Si chiede all'INPS, anche tramite patronato, nei limiti delle risorse stanziate.
Temo che la badante stia approfittando di mio padre: che cosa posso fare?
Raccolga elementi (movimenti bancari, prelievi, donazioni, cambi di testamento, isolamento dai familiari) e valuti tre strade insieme: il ricorso per un amministratore di sostegno, con poteri che il giudice può estendere al blocco di procure e operazioni; la denuncia, perché approfittare della fragilità di una persona per farle compiere atti dannosi è circonvenzione di incapace (art. 643 c.p.) e i maltrattamenti verso chi è affidato per cura sono reato (art. 572); le azioni civili per annullare donazioni e altri atti. Se il rapporto di lavoro prosegue, conviene regolarizzarlo e affiancare controlli periodici.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

Da leggere insieme

  • Persone fragili e tutelaL'amministrazione di sostegno: come si chiede e come funzionaL'amministrazione di sostegno (artt. 404-413 c.c.): ricorso al giudice tutelare senza avvocato ed esente da contributo, chi può chiederla, decreto in 60 giorni.
  • Reati contro il patrimonioLa circonvenzione di persone incapaci (art. 643 c.p.)Chi approfitta di una persona fragile per farle firmare, donare o testare: pena 2-6 anni, d'ufficio, congiunti (art. 649), atti nulli, prova e prescrizione.
  • Contratto, mansioni e stipendioColf e badanti: contratto, INPS, orari, TFRCCNL lavoro domestico 2025-2028: livelli e minimi 2026, 40 o 54 ore, ferie, tredicesima e TFR, malattia, licenziamento libero con preavviso, contributi INPS 2026, nero.
  • Persone fragili e tutelaConsenso informato, DAT e fiduciario (L. 219/2017)Le disposizioni anticipate di trattamento: chi può farle, forme (anche al consolato), fiduciario, banca dati, quando il medico può disattenderle, minori e incapaci.
  • Persone fragili e tutelaL'obbligo degli alimenti tra parentiChi deve gli alimenti e in che ordine: coniuge, figli, genitori, generi e nuore, suoceri, fratelli; stato di bisogno, misura, decorrenza, genitori anziani, RSA.
  • Persone fragili e tutelaRSA e case di riposo: chi paga la rettaQuota sanitaria e quota sociale, quando la retta è tutta del Servizio sanitario (Cassazione 2012-2026), l'ISEE per il ricovero, i figli, l'impegno firmato, il rimborso.