In breve
- CILA Superbonus: niente stato legittimo; il bonus si perde per ragioni edilizie solo in quattro casi.
- Abusi: restano sanzionabili dal Comune, anche se il bonus non decade.
- Recupero: il bonus non spettante si restituisce con interessi; paga il beneficiario, gli altri solo per dolo o colpa grave.
- Tecnici: sanzioni da 2.000 a 15.000 euro e reato per asseverazioni false.
- Sequestri: possibili anche sui crediti ceduti a terzi in buona fede.
La CILA Superbonus e lo stato legittimo
«[...] La presentazione della CILA non richiede l'attestazione dello stato legittimo [...]. Per gli interventi di cui al presente comma, la decadenza del beneficio fiscale previsto dall'articolo 49 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 opera esclusivamente nei seguenti casi: a) mancata presentazione della CILA; b) interventi realizzati in difformità dalla CILA; c) assenza dell'attestazione dei dati di cui al secondo periodo; d) non corrispondenza al vero delle attestazioni [...]»
Gli interventi Superbonus, anche strutturali o sui prospetti, esclusa la demolizione e ricostruzione, sono manutenzione straordinaria e si avviano con la CILA, indicando gli estremi del titolo con cui l'edificio è stato costruito o legittimato, oppure attestando che è stato completato prima del 1° settembre 1967. La regola ordinaria sarebbe diversa: gli interventi abusivi o difformi oltre il 2% non beneficiano di agevolazioni fiscali, il Comune deve segnalarli all'amministrazione finanziaria entro tre mesi e il fisco può recuperare le imposte entro tre anni (art. 49 DPR 380/2001). La norma speciale limita la decadenza ai quattro casi indicati, ma lascia intatta ogni valutazione sulla legittimità dell'immobile (c. 13-quater): un abuso resta un abuso, da sanare o da rimuovere. Le varianti in corso d'opera si comunicano a fine lavori (c. 13-quinquies). Su titoli e tolleranze si vedano le pagine su SCIA, CILA ed edilizia libera e sulle tolleranze costruttive.
Il recupero del bonus e chi ne risponde
L'Agenzia delle entrate controlla i presupposti della detrazione e, se mancano anche in parte, recupera l'importo non spettante con gli interessi nei confronti del beneficiario (art. 121, c. 4-5, DL 34/2020). Il fornitore che ha praticato lo sconto in fattura e i cessionari del credito rispondono in solido solo se hanno concorso nella violazione con dolo o colpa grave (c. 6), e il concorso è escluso per il cessionario che ha acquisito il credito con la documentazione indicata dalla legge (c. 6-bis). Dal 17 febbraio 2023 non è più possibile, salvo eccezioni, optare per nuove cessioni o sconti in fattura (art. 2 DL 11/2023). Sulle contestazioni fiscali si veda la pagina su crediti d'imposta e bonus edilizi.
| Soggetto | Che cosa rischia | Norma |
|---|---|---|
| Committente beneficiario | Restituzione della detrazione non spettante con interessi; rivalsa su impresa e tecnici | Art. 121, c. 5-6 |
| Impresa che ha fatto lo sconto, cessionari | Solidarietà solo per concorso con dolo o colpa grave | Art. 121, c. 6 e 6-bis |
| Tecnico asseveratore | Da 2.000 a 15.000 euro per ogni asseverazione infedele; reato per informazioni false o congruità falsa | Art. 119, c. 13-bis.1 e 14 |
| Chi ha costruito la frode | Reati tributari, truffa aggravata, sequestro e confisca dei crediti | Codice penale; D.Lgs. 74/2000 |
Sequestri e liti tra le parti
Nelle indagini sulle frodi, la Cassazione ha ammesso il sequestro preventivo dei crediti d'imposta anche quando sono nelle mani di cessionari in buona fede, come le banche, perché la loro circolazione può aggravare le conseguenze del reato (Cass. 3108/2024 e 28064/2024; si veda la pagina sul sequestro preventivo e quella sulla truffa aggravata). Sul piano civile, i contenziosi più frequenti riguardano i lavori non finiti o difformi, i crediti non più cedibili e la ripartizione delle perdite tra committente, impresa e tecnici: le regole sono quelle dell'appalto e della responsabilità professionale, con le clausole del contratto a fare la differenza.
- Raccogliere la documentazione: CILA, titoli edilizi, asseverazioni, visti di conformità, fatture.
- Verificare lo stato dell'immobile e gli eventuali abusi da sanare.
- Rispondere ai controlli dell'Agenzia nel contraddittorio, con un consulente.
- Valutare le azioni verso impresa e tecnici, e le loro polizze.
- Per i cessionari, conservare la documentazione che esclude il concorso.
Domande frequenti
La casa ha un piccolo abuso: perdo il Superbonus?
L'Agenzia delle entrate contesta il bonus: chi deve restituire i soldi?
Che cosa rischia il tecnico che firma un'asseverazione sbagliata?
La banca che ha comprato i crediti può subire un sequestro anche se era in buona fede?
Fonti normative
- Art. 119 DL 34/2020 — Superbonus (c. 13-bis.1, 13-ter, 14)
- Art. 121 DL 34/2020 — Cessione del credito e sconto in fattura (c. 4-6-bis)
- Art. 49 DPR 380/2001 — Interventi abusivi e agevolazioni fiscali
- Art. 2 DL 11/2023 — Blocco delle cessioni dei crediti
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Edilizia e urbanisticaSCIA, CILA, edilizia libera: che cosa serve per quali lavoriEdilizia libera, CILA, SCIA, SCIA alternativa e permesso di costruire: quali lavori richiedono che cosa, controlli in 30 giorni, cambio di destinazione d'uso.
- Edilizia e urbanisticaTolleranze costruttive e stato legittimo dell'immobileScostamenti entro il 2% (dal 2 al 6% per le opere fino al 24 maggio 2024), tolleranze esecutive, dichiarazione del tecnico, stato legittimo, sanatoria 36-bis, vendita.
- Edilizia e urbanisticaL'abuso edilizio: l'ordine di demolizione e le sanzioniSanzioni per l'abuso edilizio (DPR 380/2001): demolizione e acquisizione al Comune dopo 90 giorni, sanzione 2.000-20.000 euro, parziale difformità, tolleranze, sanatoria.
- Imposte e situazioni particolariCrediti d'imposta e bonus edilizi: recuperi, cessioni contestate, responsabilitàCrediti non spettanti o inesistenti: recupero in 5 o 8 anni, sanzioni 25% e 70%, cessionario responsabile solo per dolo o colpa grave (art. 121 DL 34/2020), reati.
- Reati contro il patrimonioLa truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.)Art. 640-bis c.p.: da 2 a 7 anni, d'ufficio; differenza con il 316-ter (soglia 3.999,96 euro), bonus edilizi e crediti d'imposta, confisca per equivalente, società.
- Arresto e misure cautelariIl sequestro preventivo di beni, conti e societàArt. 321 c.p.p.: sequestro impeditivo e finalizzato alla confisca, anche per equivalente; motivazione sul pericolo (SU 36959/2021), riesame in 10 giorni, appello, revoca.
- ContrattiL'appalto privato: vizi, difformità, ritardiVizi e difformità nei lavori edili: denuncia entro 60 giorni, azione entro 2 anni, garanzia decennale per i gravi difetti, riduzione del prezzo, rifacimento.
- Edilizia e urbanisticaLa sanatoria edilizia: accertamento di conformità e Salva-casa (artt. 36 e 36-bis)Sanare un abuso: art. 36 (doppia conformità, silenzio-rifiuto) e art. 36-bis del Salva-casa (parziali difformità, oblazione, silenzio-assenso in 45 giorni), tolleranze.