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ProceduraDiritto amministrativo · TAR e Consiglio di Stato

I riti speciali del processo amministrativo

Il termine ordinario per ricorrere al TAR è di sessanta giorni, ma molte controversie seguono regole diverse e più veloci. Per gli appalti il ricorso va proposto in trenta giorni, lo stesso termine vale per l'accesso agli atti, il silenzio dell'amministrazione si contesta entro un anno, per l'esclusione di una lista elettorale bastano tre giorni. In un lungo elenco di materie, poi, tutti i termini del processo sono dimezzati. Sbagliare rito significa spesso perdere il ricorso: questa pagina riassume i riti speciali, i termini e le particolarità di ciascuno.

Verificato il 24 settembre 2026Lettura: 3 min

In breve

  • Ordinario: sessanta giorni; ma molti riti hanno termini più brevi.
  • Appalti e accesso: trenta giorni.
  • Silenzio: finché dura l'inadempimento, massimo un anno.
  • Rito abbreviato: termini dimezzati in molte materie.
  • Elezioni: tre giorni contro l'esclusione di liste e candidati.

Il rito abbreviato

Art. 119, c. 2, c.p.a.

«Tutti i termini processuali ordinari sono dimezzati salvo, nei giudizi di primo grado, quelli per la notificazione del ricorso introduttivo, del ricorso incidentale e dei motivi aggiunti, nonché quelli di cui all'articolo 62, comma 1, e quelli espressamente disciplinati nel presente articolo.»

Il rito abbreviato si applica a un elenco di materie: appalti, provvedimenti delle autorità amministrative indipendenti, privatizzazioni e società degli enti locali, poteri speciali su difesa ed energia, nomine deliberate dal Consiglio dei ministri, scioglimento degli organi degli enti locali, occupazioni ed espropri per opere pubbliche, provvedimenti del CONI e delle federazioni sportive, ordinanze di emergenza, impianti di produzione di energia e altre ancora (art. 119, c. 1). Il ricorso si notifica nel termine ordinario, ma gli altri termini sono dimezzati; se la domanda cautelare appare fondata, il tribunale fissa il merito alla prima udienza dopo trenta giorni, e su richiesta di una parte il dispositivo si pubblica entro sette giorni dalla decisione (c. 3 e 5). Sulle misure urgenti si veda la pagina sulla sospensiva.

Gli altri riti speciali

RitoTermine per ricorrereParticolaritàNorma
Appalti30 giorni dalla comunicazione o dalla messa a disposizione degli attiSei mesi dalla stipula se mancano gli avvisi; indicazione del CIGArt. 120
Accesso agli atti30 giorni dal diniego o dal silenzioSentenza semplificata, esibizione di norma in 30 giorniArt. 116
SilenzioFinché dura l'inadempimento, massimo un annoAnche senza diffida; commissario ad actaArtt. 31 e 117
Decreto ingiuntivoOpposizione con ricorsoSolo diritti patrimoniali nella giurisdizione esclusivaArt. 118
Esclusione dal procedimento elettorale3 giorni dalla pubblicazione o comunicazioneNotifica diretta, anche via PEC, all'ufficio e alla PrefetturaArt. 129
Operazioni elettorali30 giorni dalla proclamazione degli elettiImpugnazione unitaria degli atti con la proclamazioneArt. 130

Sulle gare si veda la pagina sul ricorso negli appalti, sull'accesso quella sull'accesso agli atti e sul silenzio quella sul silenzio-inadempimento. Per far eseguire una sentenza non rispettata si usa il giudizio di ottemperanza. Il rito ordinario è descritto nella pagina sul ricorso al TAR, i depositi in quella sul processo telematico.

  1. Individuare la materia e verificare se rientra in un rito speciale.
  2. Calcolare il termine corretto e la sua decorrenza.
  3. Notificare all'amministrazione e ad almeno un controinteressato.
  4. Depositare tenendo conto dei termini dimezzati.
  5. Chiedere le misure cautelari se il pregiudizio è grave e imminente.

Domande frequenti

Che cos'è il rito abbreviato davanti al TAR?
È il rito accelerato previsto per molte materie, tra cui appalti, provvedimenti delle autorità indipendenti, privatizzazioni, espropri, scioglimento dei consigli comunali, provvedimenti del CONI e delle federazioni sportive e impianti energetici (art. 119 c.p.a.). Tutti i termini processuali sono dimezzati, tranne quelli per notificare il ricorso, il ricorso incidentale e i motivi aggiunti in primo grado e quello per appellare le ordinanze cautelari; se la domanda cautelare appare fondata, il TAR fissa il merito alla prima udienza dopo trenta giorni.
Entro quando si impugna una gara d'appalto?
Entro trenta giorni, che decorrono dalla comunicazione dell'aggiudicazione prevista dal codice dei contratti o dal momento in cui gli atti sono messi a disposizione; per i bandi che escludono subito dalla gara, dalla loro pubblicazione (art. 120, c. 2, c.p.a.). Se la gara non è stata pubblicata, il termine decorre dall'avviso di aggiudicazione o di affidamento diretto e, se mancano anche gli avvisi, il ricorso si può proporre fino a sei mesi dalla stipula del contratto (c. 3).
L'amministrazione non risponde alla mia istanza: che termine ho?
Scaduto il termine per concludere il procedimento, si può ricorrere contro il silenzio anche senza diffida, finché dura l'inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza del termine (artt. 31, c. 2, e 117 c.p.a.). Il TAR decide con sentenza semplificata, ordina di provvedere di norma entro trenta giorni e, se serve, nomina un commissario ad acta.
E se mi negano l'accesso agli atti?
Il ricorso contro il diniego o il silenzio sull'istanza di accesso va proposto entro trenta giorni, notificandolo all'amministrazione e ad almeno un controinteressato; se c'è già un giudizio collegato, si può presentare un'istanza nello stesso giudizio (art. 116 c.p.a.). Il giudice decide con sentenza semplificata e ordina l'esibizione dei documenti, di norma entro trenta giorni.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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