In breve
- Reato: lesioni colpose, punibili a querela entro tre mesi.
- Chi risponde: chi ha il cane in custodia, anche se non è il proprietario.
- Cautele: guinzaglio, museruola, recinzioni adeguate a mole e indole del cane.
- Risarcimento: il proprietario risponde salvo il caso fortuito.
- Omessa custodia: illecito amministrativo, anche senza morso.
La responsabilità penale
Chi custodisce un cane ha una posizione di garanzia: deve controllarlo e adottare ogni cautela per prevenire aggressioni a terzi, anche dentro casa, con un obbligo tanto più stringente quanto più la razza è, per mole e indole, aggressiva (Cass. 31821/2023). L'obbligo nasce da qualsiasi rapporto con l'animale, anche di mera detenzione (Cass. 33896/2023), e il proprietario che lo affida temporaneamente ad altri deve dare le informazioni necessarie a evitare fughe e danni (Cass. 21027/2024). Se il cane ferisce qualcuno, si risponde di lesioni colpose.
«Chiunque cagiona ad altri per colpa una lesione personale è punito con la reclusione fino a tre mesi o con la multa [...].»
| Conseguenza | Reato | Procedibilità |
|---|---|---|
| Lesione lieve | Lesioni colpose, art. 590, c. 1 | Querela entro tre mesi |
| Lesione grave o gravissima | Lesioni colpose, art. 590, c. 2, con pene più alte | Querela entro tre mesi |
| Morte | Omicidio colposo, art. 589 | D'ufficio |
| Cane pericoloso lasciato libero o mal custodito, anche senza danni | Omessa custodia, art. 672: illecito amministrativo | Sanzione amministrativa |
Le ordinanze del Ministero della salute sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, adottate dal 2009 e prorogate nel tempo, prevedono tra l'altro il guinzaglio non più lungo di 1,50 metri nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico e l'obbligo di portare con sé una museruola; la Cassazione le considera regole di cautela che integrano la posizione di garanzia del detentore (Cass. 9620/2025). I comuni possono prevedere regole ulteriori. Per il reato in generale si veda la pagina sulle lesioni colpose.
Il risarcimento del danno
«Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.»
Il danneggiato deve provare il fatto e il nesso di causalità tra il comportamento dell'animale e il danno (Cass. 22190/2025); il proprietario si libera solo dimostrando il caso fortuito, cioè un fattore esterno imprevedibile e inevitabile, che può consistere anche nel comportamento del danneggiato. Il risarcimento comprende le spese mediche, il danno biologico, il danno morale e i danni alle cose; le polizze di responsabilità civile del capofamiglia possono coprire i danni causati dagli animali domestici. Il danneggiato può anche costituirsi parte civile nel processo penale (si veda la pagina su persona offesa e parte civile).
- Farsi medicare e conservare referti e certificati.
- Identificare il cane e chi lo custodiva; annotare testimoni.
- Segnalare il morso al servizio veterinario dell'ASL.
- Presentare querela entro tre mesi, se si vuole il processo penale.
- Chiedere il risarcimento al proprietario e alla sua assicurazione.
Domande frequenti
Il cane di un amico che tenevo io ha morso un passante: chi risponde?
Serve la querela per il morso di un cane?
Il cane era in casa sua e ha morso il postino: il padrone risponde?
Che cosa devo provare per ottenere il risarcimento?
Fonti normative
- Art. 590 c.p. — Lesioni personali colpose
- Art. 672 c.p. — Omessa custodia e malgoverno di animali
- Art. 2052 c.c. — Danno cagionato da animali
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Reati contro la personaLe lesioni personali colpose (art. 590 c.p.)Lievi, gravi e gravissime: pene, querela o procedibilità d'ufficio, infortuni sul lavoro, colpa medica (590-sexies), giudice di pace, risarcimento e riparazione.
- Edilizia, ambiente e animaliL'abbandono di animali e la detenzione in condizioni incompatibiliAbbandonare un animale o tenerlo in condizioni incompatibili: arresto fino a un anno o ammenda da 5.000 a 10.000 euro, aumento su strada, patente sospesa, cane in auto.
- Edilizia, ambiente e animaliIl maltrattamento di animali (art. 544-ter c.p.) dopo la riforma 2025I delitti contro gli animali dopo la L. 82/2025: maltrattamento 6 mesi-2 anni e multa fino a 30.000, uccisione fino a 4 anni, abbandono, combattimenti, aggravanti.
- Il procedimento penaleLa querela: come si presenta, termini, remissioneChi, quando (3, 6 o 12 mesi), dove e come, differenza con la denuncia, remissione e sue conseguenze, i reati a querela dopo la riforma Cartabia.
- CondominioGli animali in condominioArt. 1138 c.c.: il regolamento non può vietare di tenere animali domestici; locazione, abbaiare e odori, aree comuni, ascensore, danni, igiene: regole e rimedi.
- Reati contro la personaL'omicidio colposo (art. 589 c.p.)Art. 589 c.p.: pena da 6 mesi a 5 anni, da 2 a 7 per le norme antinfortunistiche, colpa medica (590-sexies e scudo fino al 2026), prescrizione doppia, risarcimento.
- Reati contro la personaLe lesioni personali (art. 582 c.p.)Lievi (6 mesi-3 anni, a querela), gravi (3-7 anni) e gravissime (6-12 anni), le aggravanti dell'art. 585, il risarcimento.
- Il procedimento penaleLa vittima nel processo: persona offesa, parte civile, risarcimentoI diritti della vittima nel processo penale: persona offesa (memorie, avvisi, opposizione all'archiviazione), costituzione di parte civile (termini, effetti).