In breve
- Doloso: reclusione da 6 a 10 anni.
- Colposo: reclusione da 2 a 5 anni.
- Bosco: anche sterpaglie, macchia e pascoli vicini ad aree boscate.
- Stoppie: piccoli cumuli ammessi, ma mai nei periodi di massimo rischio.
- Aree bruciate: vincoli di 10 e 15 anni su edificazione e destinazione.
Il reato
«Chiunque, al di fuori dei casi di uso legittimo delle tecniche di controfuoco e di fuoco prescritto, cagiona un incendio su boschi, selve, foreste o zone di interfaccia urbano-rurale ovvero su vivai forestali destinati al rimboschimento, propri o altrui, è punito con la reclusione da sei a dieci anni. Se l'incendio di cui al primo comma è cagionato per colpa, la pena è della reclusione da due a cinque anni.»
Per incendio boschivo si intende il fuoco capace di espandersi su aree boscate, cespugliate o arborate, oppure su terreni coltivati o incolti e pascoli vicini a queste aree (Cass. 41927/2016 e 7332/2008); rientrano anche boscaglia, sterpaglia e macchia mediterranea (Cass. 31345/2020). Rispetto all'incendio comune, punito da tre a sette anni (art. 423 c.p.), cambia l'oggetto. Le pene sono state aumentate dal D.L. 105/2023. La colpa può derivare anche da attività pericolose svolte senza adeguate cautele, come uno spettacolo pirotecnico (Cass. 48942/2017).
Aggravanti, pene accessorie e riduzioni
| Circostanza | Effetto | Norma |
|---|---|---|
| Pericolo per edifici, danno ad aree o specie protette, ad animali domestici o d'allevamento | Pena aumentata | Art. 423-bis, c. 3 |
| Danno grave, esteso e persistente all'ambiente | Aumento della metà | Art. 423-bis, c. 4 |
| Fine di profitto o abuso di chi opera nella prevenzione e lotta agli incendi | Aumento da un terzo alla metà (fatto doloso) | Art. 423-bis, c. 5 |
| Messa in sicurezza e ripristino prima del dibattimento; collaborazione | Riduzione dalla metà a due terzi; da un terzo alla metà | Art. 423-bis, ult. c. |
| Condanna per il fatto doloso | Interdizioni, estinzione del rapporto di pubblico impiego se la pena è di almeno due anni, confisca | Artt. 423-ter e 423-quater |
Per l'incendio boschivo colposo la Corte costituzionale ha ammesso la sospensione dell'ordine di esecuzione della pena, come per l'incendio colposo comune (Corte cost. 3/2023). Se dall'incendio derivano morti o feriti si aggiungono i reati di omicidio colposo o lesioni colpose.
Abbruciamenti, divieti e aree percorse dal fuoco
Bruciare residui vegetali in piccoli cumuli, fino a tre metri steri per ettaro al giorno e nel luogo di produzione, è una normale pratica agricola; nei periodi di massimo rischio dichiarati dalle regioni è sempre vietato e i comuni possono vietarlo quando le condizioni sono sfavorevoli (art. 182, c. 6-bis, D.Lgs. 152/2006). A questi abbruciamenti non si applica il reato di combustione illecita di rifiuti (art. 256-bis, c. 6). Nelle aree e nei periodi a rischio chi viola i divieti di accendere fuochi rischia una sanzione da 5.000 a 50.000 euro, e gli esercenti di attività turistiche anche la revoca della licenza (art. 10, c. 5-7, L. 353/2000). Sulle aree percorse dal fuoco la destinazione non può cambiare per quindici anni e per dieci anni sono vietati nuove costruzioni, pascolo e caccia (art. 10, c. 1); costruire in violazione del divieto è un reato edilizio (si veda la pagina sull'abuso edilizio).
- Verificare i divieti regionali e comunali prima di bruciare residui.
- Avvisare subito i soccorsi se il fuoco sfugge al controllo.
- Documentare condizioni meteo, cautele adottate e orari.
- Valutare con il difensore la messa in sicurezza e il ripristino dei luoghi.
- Controllare il catasto comunale delle aree percorse dal fuoco prima di comprare.
Domande frequenti
Ho bruciato le sterpaglie e il fuoco è sfuggito: che cosa rischio?
Si possono ancora bruciare le stoppie e le potature?
Un terreno bruciato può diventare edificabile?
La pena si riduce se collaboro o rimedio ai danni?
Fonti normative
- Art. 423-bis c.p. — Incendio boschivo
- Art. 423-ter c.p. — Pene accessorie
- Art. 449 c.p. — Delitti colposi di danno
- Art. 10 L. 353/2000 — Divieti, prescrizioni e sanzioni
- Art. 182 D.Lgs. 152/2006 — Smaltimento dei rifiuti (c. 6-bis)
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Edilizia, ambiente e animaliInquinamento ambientale e disastro ambientale (artt. 452-bis e 452-quater c.p.)Inquinamento ambientale da 2 a 6 anni, disastro da 5 a 15, delitti colposi, novità del D.Lgs. 81/2026 (abusività, aggravanti), ravvedimento operoso e bonifica.
- Reati contro il patrimonioIl danneggiamento di cose altruiArt. 635 c.p. dopo il D.Lgs. 7/2016: violenza o minaccia, beni pubblici, cose esposte alla pubblica fede, querela o d'ufficio, imbrattamento (art. 639), sanzione civile.
- Reati contro la personaLe lesioni personali colpose (art. 590 c.p.)Lievi, gravi e gravissime: pene, querela o procedibilità d'ufficio, infortuni sul lavoro, colpa medica (590-sexies), giudice di pace, risarcimento e riparazione.
- Reati contro la personaL'omicidio colposo (art. 589 c.p.)Art. 589 c.p.: pena da 6 mesi a 5 anni, da 2 a 7 per le norme antinfortunistiche, colpa medica (590-sexies e scudo fino al 2026), prescrizione doppia, risarcimento.
- Edilizia, ambiente e animaliL'abuso edilizio come reato (art. 44 D.P.R. 380/2001)Le contravvenzioni edilizie: arresto fino a 2 anni e ammenda per lavori senza permesso, ammenda per le violazioni minori, lottizzazione e zone vincolate.
- Edilizia, ambiente e animaliL'abbandono di rifiuti e la gestione illecita: che cosa si rischiaArtt. 255-256 D.Lgs. 152/2006 dopo il D.L. 116/2025: abbandono del privato punito con ammenda, rifiuti pericolosi, imprese, discariche, confisca, oblazione.
- Edilizia, ambiente e animaliLe attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies c.p.)Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti: da 1 a 6 anni, aggravanti del 2025, ingenti quantitativi, competenza della DDA, confisca del profitto, 231.
- Il procedimento penaleLa prescrizione del reato: come si calcolaIl massimo della pena e i minimi di 6 e 4 anni, +1/4 con le interruzioni, raddoppi, sospensione, cessazione con la sentenza di primo grado, improcedibilità in appello (2 anni) e cassazione (1 anno), tabella.