In breve
- Parere di precontenzioso (art. 220 c. 1): su richiesta della stazione appaltante o di una parte, in 30 giorni, con contraddittorio; chi lo chiede o aderisce lo impugna solo per vizi di merito.
- Non sospende i 30 giorni per il TAR: va coordinato con il ricorso.
- Poteri d'ufficio (c. 2-3): parere motivato entro 60 giorni dalla notizia di gravi violazioni, 30 giorni alla stazione appaltante per conformarsi, poi ricorso dell'ANAC.
- Casellario (art. 222 c. 10): annotazioni su false dichiarazioni, risoluzioni, penali, interdittive; impugnabili al TAR.
- Sanzioni (c. 13): 500-5.000 euro per informazioni omesse, 500-10.000 per informazioni false.
Il parere di precontenzioso
«Su iniziativa della stazione appaltante, dell'ente concedente o di una o più delle altre parti, l'ANAC esprime parere, previo contraddittorio, su questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta. L'operatore economico che abbia richiesto il parere o vi abbia aderito lo può impugnare esclusivamente per violazione delle regole di diritto relative al merito della controversia. La stazione appaltante o l'ente concedente che non intenda conformarsi al parere comunica, con provvedimento da adottare entro quindici giorni, le relative motivazioni alle parti interessate e all'ANAC, che può proporre il ricorso di cui al comma 3.»
Il precontenzioso è una forma di risoluzione delle liti di gara affidata all'Autorità, alternativa e non sostitutiva del giudice. Può chiederlo la stazione appaltante, che ha un dubbio su un'esclusione o su un'interpretazione della lex specialis, o un operatore economico, escluso o in disaccordo, da solo o insieme alla stazione appaltante; le altre parti sono avvisate e possono presentare memorie nel contraddittorio scritto regolato dal regolamento ANAC sul precontenzioso. L'Autorità decide con delibera del Consiglio entro trenta giorni, motivando in diritto, e pubblica il parere. L'effetto dipende da chi ha partecipato: la stazione appaltante e l'operatore che hanno chiesto il parere o vi hanno aderito possono impugnarlo davanti al giudice amministrativo solo per violazione delle regole di diritto sul merito, non per vizi procedurali, e la stazione appaltante che non vuole conformarsi deve adottare entro quindici giorni un provvedimento motivato, esponendosi al ricorso dell'ANAC; chi non ha aderito resta libero. Il parere è gratuito e rapido, ma ha un limite che va conosciuto: non sospende né interrompe il termine di trenta giorni per impugnare l'esclusione o l'aggiudicazione al TAR (art. 120 c.p.a.), e la gara intanto prosegue. Nella pratica l'istanza si presenta subito dopo l'esclusione, chiedendo alla stazione appaltante di sospendere la procedura in attesa del parere, e si notifica comunque il ricorso al TAR se il termine sta per scadere, salvo poi rinunciarvi se il parere è favorevole e la stazione appaltante si conforma in autotutela.
Quando l'ANAC agisce da sola
| Strumento | Come funziona | Norma |
|---|---|---|
| Legittimazione ad agire | L'ANAC impugna bandi, atti generali e provvedimenti relativi a contratti di rilevante impatto che violino le norme sui contratti pubblici | Art. 220 c. 2 |
| Parere motivato | Per gravi violazioni del codice: parere entro 60 giorni dalla notizia con i vizi; termine alla stazione appaltante non oltre 30 giorni; se non si conforma, ricorso dell'ANAC entro i 30 giorni successivi con il rito dell'art. 120 c.p.a. | Art. 220 c. 3 |
| Segnalazione dell'operatore | Chiunque può segnalare all'ANAC la violazione; l'Autorità decide se aprire la vigilanza; la segnalazione non sostituisce il ricorso e non dà diritto a un provvedimento | Art. 222; regolamento vigilanza |
| Vigilanza collaborativa | Su richiesta della stazione appaltante, l'ANAC verifica in anticipo gli atti di gara di appalti rilevanti | Art. 222 c. 3 |
| Bandi-tipo e atti generali | Modelli vincolanti salvo motivata deroga | Art. 222 c. 2 |
| Camera arbitrale | Arbitrati sui contratti pubblici in fase di esecuzione | Art. 222 c. 11; art. 213 |
Il parere motivato del comma 3 è la versione amministrativa della raccomandazione vincolante: l'Autorità individua i vizi, dà alla stazione appaltante un termine per rimuoverli in autotutela e, se non lo fa, porta essa stessa la questione al giudice. Per l'operatore economico che non può permettersi un ricorso o ha perso i termini, la segnalazione all'ANAC è l'ultima carta; non è un diritto a una decisione, e i tempi non sono quelli della gara, ma la sola apertura di una vigilanza spinge spesso la stazione appaltante a correggere. Con il regolamento previsto dal comma 4 l'Autorità sceglie i casi e le tipologie di provvedimenti, anche in fase esecutiva, su cui esercitare questi poteri.
Il casellario e le sanzioni
Il casellario informatico dei contratti pubblici (art. 222 c. 10) è la memoria delle gare: presso la Banca dati nazionale l'ANAC annota le notizie, le informazioni e i dati sugli operatori economici rilevanti per le cause di esclusione dell'art. 94, come le false dichiarazioni e la falsa documentazione, le risoluzioni per inadempimento, le penali, le condanne, e vi iscrive direttamente i provvedimenti interdittivi. L'annotazione nasce da una segnalazione della stazione appaltante, che l'ANAC valuta in contraddittorio con l'operatore, e si conclude con una delibera motivata che ne fissa il contenuto e la durata secondo il regolamento sul casellario; è un provvedimento amministrativo impugnabile al TAR entro trenta giorni, e la sua motivazione va contestata sulla verità dei fatti e sulla loro rilevanza. Le stazioni appaltanti consultano il casellario nelle verifiche dei requisiti e trattano l'annotazione come un possibile grave illecito professionale (art. 98), con esclusione discrezionale motivata; per questo l'operatore ha interesse a rispondere alla comunicazione di avvio dell'ANAC, chiedendo la non annotazione o una formulazione che escluda l'utilità ai fini dell'affidabilità. Le sanzioni pecuniarie dell'Autorità vanno da 500 a 5.000 euro per chi rifiuta od omette senza giustificato motivo di fornire informazioni o esibire documenti richiesti dall'ANAC o non comprova alla stazione appaltante il possesso dei requisiti, e da 500 a 10.000 euro per chi fornisce informazioni o documenti non veritieri all'ANAC, alle stazioni appaltanti o agli organismi di attestazione, fatta salva la sanzione penale (c. 13); il procedimento segue la legge 689/1981 con contraddittorio e opposizione al giudice.
Che cosa fare
- Dopo l'esclusione o l'aggiudicazione: calcolare il termine di 30 giorni per il TAR e decidere se chiedere il parere ANAC da soli, insieme alla stazione appaltante o in parallelo al ricorso.
- Istanza di precontenzioso: sul portale ANAC con la questione di diritto, gli atti di gara e la richiesta alla stazione appaltante di sospendere; memorie nel contraddittorio.
- Con il parere: chiedere l'autotutela alla stazione appaltante; se non si conforma, ricorso al TAR e, se ricorrono gravi violazioni, sollecitare il parere motivato dell'ANAC.
- Se arriva una comunicazione di avvio per annotazione o sanzione: rispondere nei termini con documenti; contestare i fatti e chiedere la non iscrizione; impugnare la delibera al TAR entro 30 giorni.
- In esecuzione: valutare la camera arbitrale per le controversie sul contratto.
L'ANAC decide in trenta giorni e non costa nulla, ma non ferma l'orologio del TAR: chi la usa deve farlo con il calendario in mano. Il rito accelerato è nella pagina sul ricorso al TAR negli appalti; le cause di esclusione nella pagina sull'esclusione dalla gara; la mappa del codice nella pagina sul codice dei contratti pubblici; i documenti da acquisire per contestare nella pagina sull'accesso agli atti di gara.
Domande frequenti
Sono stato escluso da una gara: conviene il parere ANAC o il TAR?
Il parere ANAC è vincolante?
Che cosa è un'annotazione nel casellario e quanto pesa?
L'ANAC mi ha chiesto documenti e non ho risposto: che cosa rischio?
Fonti normative
- Art. 220 D.Lgs. 36/2023 — Pareri di precontenzioso e legittimazione ad agire dell'ANAC
- Art. 222 D.Lgs. 36/2023 — Autorità nazionale anticorruzione
- Art. 94 D.Lgs. 36/2023 — Cause di esclusione automatica
- Art. 120 c.p.a. — Rito degli appalti
- Regolamenti ANAC in materia di precontenzioso e casellario
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
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- Responsabilità della PAPerdita di chance e risarcimento nei concorsi e negli appaltiQuando la PA nega illegittimamente un'aggiudicazione o un posto: chance seria, prova della probabilità, utile effettivo invece del 10%, aliunde perceptum, art. 124 c.p.a.