In breve
- Affidamento diretto: lavori sotto 150.000 euro, servizi e forniture sotto 140.000, anche senza confrontare più preventivi.
- Negoziata senza bando: almeno 5 operatori invitati, 10 per i lavori da 1 milione alla soglia europea.
- Rotazione: di regola niente secondo affidamento consecutivo all'uscente nello stesso settore.
- Controlli semplificati: sotto 40.000 euro basta l'autodichiarazione, verificata anche a campione.
- Ricorso al TAR in 30 giorni, anche per chi contesta la mancanza della gara.
Le procedure sotto soglia
«affidamento diretto per lavori di importo inferiore a 150.000 euro, anche senza consultazione di più operatori economici, assicurando che siano scelti soggetti in possesso di documentate esperienze pregresse idonee all'esecuzione delle prestazioni contrattuali anche individuati tra gli iscritti in elenchi o albi istituiti dalla stazione appaltante»
| Procedura | Lavori | Servizi e forniture |
|---|---|---|
| Affidamento diretto | Sotto 150.000 euro | Sotto 140.000 euro, anche per ingegneria e architettura |
| Negoziata senza bando, almeno 5 operatori | Da 150.000 euro a 1 milione | Da 140.000 euro alla soglia europea |
| Negoziata senza bando, almeno 10 operatori | Da 1 milione alla soglia europea (5.404.000 euro dal 2026) | — |
Le soglie europee sono aggiornate periodicamente dalla Commissione: dal 1° gennaio 2026 sono 5.404.000 euro per i lavori e, per servizi e forniture, 140.000 euro per le amministrazioni centrali e 216.000 per le altre (si veda la guida al codice appalti). Nell'affidamento diretto la decisione di contrarre indica oggetto, importo, contraente, ragioni della scelta e requisiti richiesti (art. 17, c. 2). Nelle negoziate gli operatori da invitare si scelgono con indagini di mercato o dagli elenchi della stazione appaltante, senza sorteggio salvo situazioni particolari motivate; l'avvio della consultazione e i nomi degli operatori consultati vanno pubblicati sul sito dell'ente, e l'avviso sui risultati indica gli invitati (art. 50, c. 2, 2-bis e 9). Un appalto non può essere frazionato per restare sotto soglia, salvo ragioni oggettive (art. 14, c. 6), e se il contratto presenta un interesse transfrontaliero certo si seguono le procedure ordinarie (art. 48, c. 2).
Il principio di rotazione
«In applicazione del principio di rotazione è vietato l'affidamento o l'aggiudicazione di un appalto al contraente uscente nei casi in cui due consecutivi affidamenti abbiano a oggetto una commessa rientrante nello stesso settore merceologico, oppure nella stessa categoria di opere, oppure nello stesso settore di servizi.»
La stazione appaltante può dividere gli affidamenti in fasce di valore, e allora il divieto opera per ciascuna fascia (c. 3). L'uscente può essere reinvitato o scelto di nuovo solo in casi motivati dalla struttura del mercato e dall'effettiva assenza di alternative, dopo aver verificato che il contratto precedente è stato eseguito con cura e qualità (c. 4). La rotazione non si applica alle procedure negoziate quando l'indagine di mercato non ha posto limiti al numero di operatori da invitare (c. 5) e si può derogare per gli affidamenti diretti sotto 5.000 euro (c. 6). Tutte le scelte vanno lette alla luce del principio del risultato: l'ente deve ottenere il contratto e la sua esecuzione con la massima tempestività e il miglior rapporto tra qualità e prezzo, ma sempre nel rispetto di legalità, trasparenza e concorrenza (art. 1, c. 1).
Requisiti, controlli e garanzie
Negli affidamenti diretti sotto 40.000 euro l'impresa attesta i requisiti con una dichiarazione sostitutiva e l'ente la verifica, anche a campione; se i requisiti non risultano, il contratto è risolto, la garanzia escussa, il fatto comunicato all'ANAC e l'impresa sospesa per un periodo da uno a dodici mesi dalle procedure dello stesso ente (art. 52). La garanzia provvisoria di regola non si chiede; nelle negoziate può essere richiesta per particolari esigenze, al massimo dell'1% (art. 53, c. 1-2). La garanzia definitiva è del 5%, ma in casi motivati l'ente può rinunciarvi (c. 4). Dopo la verifica dei requisiti l'esecuzione può iniziare prima della stipula (art. 50, c. 6).
Come contestare un affidamento
Chi sospetta un frazionamento artificioso, una violazione della rotazione o una scelta non motivata può prima chiedere gli atti (si veda l'accesso agli atti di gara) o un parere di precontenzioso all'ANAC, che si pronuncia entro trenta giorni (art. 220, c. 1, D.Lgs. 36/2023; si veda la pagina su ANAC e precontenzioso). Il ricorso al TAR va proposto entro trenta giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione o dalla messa a disposizione degli atti; se non c'è stato un bando, dalla pubblicazione dell'avviso sull'affidamento, che deve essere motivato, e se l'avviso manca non oltre sei mesi dalla stipula (art. 120, c. 2-3, c.p.a.). Di regola può impugnare solo chi ha partecipato, ma è legittimato anche l'operatore che contesta proprio la mancanza della gara, perché il contratto è stato affidato in via diretta (Cons. Stato, Ad. Plen. 4/2018).
- Iscriversi agli elenchi di operatori e alle piattaforme degli enti di interesse.
- Documentare le esperienze pregresse, richieste anche per l'affidamento diretto.
- Seguire gli avvisi di avvio delle consultazioni e sui risultati.
- Chiedere gli atti se un affidamento appare frazionato o contrario alla rotazione.
- Ricorrere entro 30 giorni, o chiedere prima un parere all'ANAC.
Domande frequenti
Fino a quale importo un ente può affidare direttamente un lavoro o un servizio?
Il fornitore uscente può essere scelto di nuovo?
Posso contestare un affidamento diretto se non sono stato invitato?
Nelle procedure sotto soglia si devono prestare garanzie?
Fonti normative
- Art. 50 D.Lgs. 36/2023 — Procedure per l'affidamento sotto soglia
- Art. 49 D.Lgs. 36/2023 — Principio di rotazione degli affidamenti
- Art. 52 D.Lgs. 36/2023 — Controllo sul possesso dei requisiti
- Art. 1 D.Lgs. 36/2023 — Principio del risultato
- Art. 120 c.p.a. — Ricorso negli appalti
- Regolamenti delegati (UE) 2025/2150, 2151 e 2152 — Soglie dal 1° gennaio 2026
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Appalti pubbliciIl codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023): la mappa per chi partecipaGuida al codice appalti: soglie europee 2026, affidamento diretto e negoziate sotto soglia, requisiti ed esclusioni, offerta più vantaggiosa.
- Appalti pubbliciIl ricorso al TAR negli appalti: 30 giorni, stand still, inefficacia del contrattoImpugnare esclusione e aggiudicazione: 30 giorni dalla comunicazione, stand still di 32 giorni, sospensione con la cautelare, inefficacia del contratto, subentro.
- Appalti pubbliciL'ANAC: pareri di precontenzioso, vigilanza, casellarioArt. 220 D.Lgs. 36/2023: parere in 30 giorni, vincolante per chi aderisce, non sospende i termini del TAR; parere motivato e ricorso ANAC; casellario, sanzioni.
- Appalti pubbliciL'accesso agli atti di garaAccesso agli atti di gara nel codice 2023: piattaforma, i primi cinque vedono le offerte, differimento, segreti commerciali oscurati, ricorso al TAR in 10 giorni.
- Appalti pubbliciL'esclusione dalla gara: cause automatiche e non automaticheQuando un'impresa è esclusa da un appalto: condanne, antimafia, debiti fiscali oltre 5.000 euro, illecito professionale grave, self-cleaning, soccorso istruttorio.
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