In breve
- Prima dell'ordine (art. 49 cod. cons.): caratteristiche, identità e indirizzo, prezzo totale, consegna, recesso con modulo, garanzia, durata; sul sito i dati dell'art. 7 D.Lgs. 70/2003.
- Al clic (art. 51): riepilogo e pulsante «ordine con obbligo di pagare», altrimenti nessun vincolo; conferma su supporto durevole; ricevuta dell'ordine (art. 13 D.Lgs. 70).
- Recesso (52-59): 14 giorni senza motivo; 12 mesi se non informato; rimborso in 14 giorni; eccezioni tassative.
- Consegna e costi (61-65): 30 giorni; rischio sul venditore; consenso espresso per ogni extra; niente sovrapprezzi sui pagamenti.
- Omnibus 2023: sconti sul prezzo più basso dei 30 giorni (17-bis); recensioni verificate (22-23); classifiche trasparenti; sanzioni AGCM 5.000-10.000.000 € (27).
Prima e durante l'ordine
«Se un contratto a distanza che deve essere concluso con mezzi elettronici impone al consumatore l'obbligo di pagare, l'operatore economico gli comunica in modo chiaro ed evidente le informazioni di cui all'articolo 49, comma 1, lettere a), e), n-bis), q) e r), direttamente prima che il consumatore inoltri l'ordine. Il professionista garantisce che, al momento di inoltrare l'ordine, il consumatore riconosca espressamente che l'ordine implica l'obbligo di pagare. Se l'inoltro dell'ordine implica di azionare un pulsante o una funzione analoga, il pulsante o la funzione analoga riportano in modo facilmente leggibile soltanto le parole "ordine con obbligo di pagare" o una formulazione corrispondente inequivocabile [...]. Se il professionista non osserva il presente comma, il consumatore non è vincolato dal contratto o dall'ordine.»
Il contratto concluso su un sito, su un'app, su un marketplace o via chat con un consumatore è un contratto a distanza e segue le regole degli artt. 45-67 del codice del consumo, che si aggiungono a quelle del decreto sul commercio elettronico. La prima è l'informazione precontrattuale (art. 49): prima che il cliente sia vincolato, il venditore fornisce in modo chiaro le caratteristiche principali del bene o servizio, la propria identità con indirizzo geografico, telefono ed e-mail (e l'identità di chi rappresenta, se agisce per conto altrui), il prezzo totale comprensivo di imposte e spese di consegna o, se non calcolabile, il modo di calcolarlo, le modalità di pagamento, consegna ed esecuzione con la data, la gestione dei reclami, l'esistenza del diritto di recesso con condizioni, termini, modulo tipo e l'avviso che il costo del reso è a carico del consumatore, oppure l'assenza del recesso nei casi esclusi, la garanzia legale di conformità e le eventuali garanzie commerciali, la durata del contratto e le condizioni per recedere da quelli a tempo indeterminato o a rinnovo automatico, la funzionalità, la compatibilità e l'interoperabilità dei contenuti e servizi digitali, e, se il prezzo è personalizzato con decisioni automatizzate, questa circostanza. Sui marketplace il gestore aggiunge se il venditore è un professionista o un privato, e come si ripartiscono gli obblighi (art. 49-bis). La seconda regola è quella del clic: subito prima dell'inoltro dell'ordine devono comparire caratteristiche, prezzo totale, durata e condizioni di durata minima, e il pulsante finale deve dichiarare l'obbligo di pagare, altrimenti il consumatore non è vincolato, cioè può non pagare e non ritirare senza conseguenze; le restrizioni di consegna e i mezzi di pagamento accettati vanno indicati all'inizio del processo, e il contratto concluso deve essere confermato su supporto durevole (e-mail va bene) entro un tempo ragionevole e comunque prima della consegna o dell'inizio del servizio. Il decreto sul commercio elettronico aggiunge la ricevuta dell'ordine, da inviare senza ingiustificato ritardo con il riepilogo di condizioni, caratteristiche, prezzo, pagamento, recesso, consegna e tributi (art. 13), e le informazioni permanenti del sito: nome o ragione sociale, sede, contatti con e-mail, numero REA o di iscrizione al registro delle imprese, partita IVA, estremi dell'autorizzazione o dell'ordine professionale, prezzi con l'indicazione di imposte e spese (art. 7); prima della conclusione vanno spiegate le fasi tecniche del contratto, l'archiviazione, la correzione degli errori di inserimento, le lingue e i codici di condotta (art. 12).
Recesso, consegna, prezzi, recensioni
| Obbligo | Regola | Norma |
|---|---|---|
| Recesso | 14 giorni senza motivazione dal ricevimento del bene (o dell'ultimo bene, o dalla conclusione per i servizi); 30 giorni per le vendite in visite domiciliari non richieste; 12 mesi se il consumatore non è stato informato; dichiarazione con il modulo tipo o altra dichiarazione esplicita, anche via sito con conferma | Artt. 52-54 |
| Effetti del recesso | Rimborso di tutto, spese di consegna standard comprese, entro 14 giorni con lo stesso mezzo, trattenibile fino al ritorno del bene o alla prova di spedizione; restituzione a carico del consumatore entro 14 giorni, con costi a suo carico solo se informato; responsabilità del consumatore per la diminuzione di valore oltre la manipolazione necessaria a stabilire natura e funzionamento | Artt. 56-57 |
| Eccezioni al recesso | Beni personalizzati, deperibili, sigillati aperti per igiene, mescolati, software e supporti sigillati aperti, giornali, aste pubbliche, servizi completati con consenso e rinuncia, contenuti digitali scaricati con consenso e rinuncia, alloggi, trasporti, noleggi, catering e tempo libero con data, riparazioni urgenti richieste | Art. 59 |
| Consegna | Entro 30 giorni salvo diverso accordo; in caso di ritardo, termine supplementare e poi risoluzione con rimborso; rischio di perdita a carico del venditore fino alla consegna, salvo vettore scelto dal consumatore | Artt. 61, 63 |
| Costi aggiuntivi | Consenso espresso per ogni pagamento supplementare; le opzioni preselezionate non valgono e la somma va restituita; nessun sovrapprezzo per il mezzo di pagamento oltre il costo sostenuto; telefono di assistenza a tariffa base | Artt. 62, 64, 65 |
| Sconti | Ogni annuncio di riduzione indica il prezzo precedente = il più basso praticato nei 30 giorni precedenti; deroghe per deperibili, prodotti nuovi e sconti progressivi | Art. 17-bis |
| Classifiche e ricerche | Informazione sui parametri principali che ordinano i risultati e sulla loro importanza; indicazione degli annunci a pagamento | Art. 22 c. 4-bis; art. 23 lett. m-bis |
| Recensioni | Indicare se e come si verifica che provengano da acquirenti; vietato dichiararle verificate senza misure ragionevoli e inviare o commissionare recensioni false o falsi «mi piace» | Art. 22 c. 5-bis; art. 23 lett. bb-ter, bb-quater |
| Garanzia legale | Conformità per 2 anni, presunzione del difetto per 1 anno, riparazione o sostituzione, poi riduzione o risoluzione; contenuti e servizi digitali con aggiornamenti | Artt. 128-135-septies |
| Sanzioni | AGCM: divieto della pratica e sanzione da 5.000 a 10.000.000 euro, minimo 50.000 per le pratiche dell'art. 21 c. 3-4 su prodotti pericolosi e minori; pubblicazione; inibitorie delle associazioni; sanzioni ex art. 21 D.Lgs. 70/2003 per le informazioni del sito | Art. 27 c. 9; art. 66 |
La direttiva Omnibus, recepita con il D.Lgs. 26/2023, ha aggiunto le regole che oggi generano più contestazioni: il prezzo di riferimento degli sconti, che non è più il «prezzo di listino» ma il minimo dei trenta giorni precedenti, con l'obbligo di indicarlo in ogni annuncio di riduzione, anche sui marketplace e nei saldi; la trasparenza delle classifiche, con l'informazione sui parametri che determinano l'ordine dei risultati e l'evidenza dei posizionamenti a pagamento; le recensioni, che non si possono presentare come verificate senza un sistema di verifica e che non si possono comprare, scrivere o commissionare; il prezzo personalizzato con decisioni automatizzate, da dichiarare. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato applica queste norme come pratiche commerciali scorrette, con istruttorie che partono spesso da segnalazioni dei consumatori, impegni, sanzioni proporzionate al fatturato e pubblicazione dei provvedimenti; per le violazioni transfrontaliere collabora con le autorità degli altri Stati. Accanto alle regole per i consumatori restano quelle generali: la SCIA al comune per il commercio elettronico al dettaglio, la partita IVA con il codice ATECO del commercio online, la fatturazione o la memorizzazione dei corrispettivi, l'IVA con il regime OSS per le vendite a consumatori di altri Stati membri oltre la soglia, la sicurezza e l'etichettatura dei prodotti, l'informativa privacy e i cookie, la tracciabilità dei venditori sui marketplace richiesta dal regolamento sui servizi digitali; e, per chi vende a imprese, il codice del consumo non si applica ma valgono il codice civile e le condizioni generali.
Come mettersi in regola
- Pagine legali del sito: dati dell'art. 7 D.Lgs. 70/2003, termini e condizioni con le informazioni dell'art. 49, informativa sul recesso con modulo, garanzia legale, privacy e cookie.
- Percorso d'acquisto: riepilogo prima del pulsante, pulsante «ordine con obbligo di pagare», niente caselle preselezionate, spese di consegna e restrizioni visibili all'inizio, e-mail di conferma con tutte le condizioni.
- Procedure di recesso e reso: canale per la dichiarazione, conferma di ricezione, rimborso in 14 giorni con lo stesso mezzo, regole sui costi del reso e sulla diminuzione di valore.
- Prezzi e promozioni: registro del prezzo più basso dei 30 giorni per ogni prodotto; annunci di sconto con il prezzo precedente; classifiche e sponsorizzazioni dichiarate.
- Recensioni: sistema di verifica dell'acquisto, politica di moderazione pubblicata, nessuna recensione commissionata; gestione dei reclami e ADR/ODR indicati.
Vendere online è un contratto a distanza con regole di forma e di sostanza: chi le rispetta ha ordini vincolanti e resi ordinati, chi le ignora ha clienti che possono non pagare, recedere per un anno e segnalare all'Antitrust. Il diritto di ripensamento dal lato del cliente è nella pagina sul recesso negli acquisti online; i difetti dei prodotti nella pagina sulla garanzia legale; gli obblighi del sito nella pagina su cookie e siti web; le recensioni nella pagina sulle recensioni online.
Domande frequenti
Che cosa deve esserci nel mio sito prima che il cliente compri?
Il cliente può restituire tutto entro 14 giorni, anche se il prodotto è perfetto?
Posso scrivere «sconto del 50%» sul prezzo di listino?
Come devo gestire le recensioni sul mio sito?
Che cosa rischio se non rispetto queste regole?
Fonti normative
- Art. 49 D.Lgs. 206/2005 — Obblighi di informazione nei contratti a distanza
- Art. 51 D.Lgs. 206/2005 — Requisiti formali per i contratti a distanza
- Art. 52 D.Lgs. 206/2005 — Diritto di recesso
- Art. 17-bis D.Lgs. 206/2005 — Annunci di riduzione di prezzo
- Art. 23 D.Lgs. 206/2005 — Pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli (recensioni)
- Art. 27 D.Lgs. 206/2005 — Tutela amministrativa e sanzioni AGCM
- Art. 7 D.Lgs. 70/2003 — Informazioni generali obbligatorie
- Art. 13 D.Lgs. 70/2003 — Inoltro dell'ordine
I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.
Da leggere insieme
- Banche, consumatori e assicurazioniIl diritto di recesso negli acquisti online e fuori dai locali commercialiArtt. 52-59 cod. cons.: 14 giorni (30 a domicilio), il pulsante di recesso dal 2026, rimborso in 14 giorni, spese di reso, 12 mesi se il venditore non informa.
- Banche, consumatori e assicurazioniLa garanzia legale di 2 anni sui prodottiLa garanzia del venditore al consumatore: 2 anni dalla consegna, difetti presunti entro 1 anno, riparazione o sostituzione gratis, poi riduzione o rimborso.
- Privacy e GDPRSiti web: cookie, informativa, obblighi per chi ha un sitoArt. 122 Codice privacy e linee guida cookie 2021: banner con X, accetta e rifiuta, niente scroll né cookie wall, analytics, riproposizione a 6 mesi; dati dell'impresa.
- Reputazione e contenuti onlineRecensioni online false, diffamatorie, comprateTurismo e ristorazione: recensione lecita entro 30 giorni da chi ha usato il servizio, vietato comprarle (L. 34/2026, sanzioni AGCM); per tutti: cod. consumo.
- Reputazione e contenuti onlineLa responsabilità delle piattaforme per i contenuti degli utentiIl DSA (art. 6) ha sostituito il D.Lgs. 70/2003: esenzione fino alla conoscenza, hosting attivo e passivo (Cass. 7708/2019), segnalazione ex art. 16, risarcimento, AGCOM.
- ContrattiLe clausole vessatorie: tra imprese e con i consumatoriArtt. 1341-1342 c.c. (approvazione specifica) e artt. 33-36 Codice del consumo: squilibrio significativo, lista grigia e nera, foro del consumatore.