Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Puoi scrivere direttamente al titolare del trattamento, cioè l'azienda, e, se nominato, al responsabile della protezione dei dati (DPO), il cui contatto deve essere nell'informativa. Non servono moduli: basta una email o una PEC che ti identifichi e indichi i diritti che eserciti.
Per il marketing diretto, compresa la profilazione, l'opposizione è sempre e incondizionatamente accolta: basta una riga, chiedendo conferma della cancellazione dalle liste. Con il diritto di accesso puoi ottenere conferma del trattamento, una copia dei dati e informazioni su finalità, destinatari, periodo di conservazione e origine. Una richiesta precisa ottiene risposte migliori di una onnicomprensiva. Per i call center puoi anche iscriverti al Registro delle opposizioni.
L'azienda deve rispondere senza ingiustificato ritardo e comunque entro un mese, prorogabile di due mesi per richieste complesse o numerose, e l'esercizio dei diritti è gratuito. Conserva la prova dell'invio e della data.
Se non risponde o rifiuta, puoi mandare un sollecito e poi scegliere tra il reclamo al Garante, gratuito e senza avvocato, deciso in nove mesi (dodici se complesso), oppure il ricorso al tribunale, che consente di chiedere anche il risarcimento del danno. Le due strade sono alternative per lo stesso oggetto.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa I diritti GDPR: accesso, rettifica, cancellazione, opposizione, portabilità: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.