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GuidaDiritto tributario · Accertamento

L'accertamento sintetico (redditometro)

L'accertamento sintetico permette all'Agenzia delle entrate di ricostruire il reddito di una persona dalle spese che ha sostenuto: una casa comprata, un'auto, lavori, viaggi, investimenti. Se le spese non sono compatibili con il reddito dichiarato, si presume un reddito maggiore. Dopo la riforma del 2024 può scattare solo se lo scostamento è di almeno un quinto e il reddito accertabile supera dieci volte l'assegno sociale annuo, l'Agenzia deve prima convocare il contribuente, e la prova contraria è più ampia: denaro di familiari, risparmi degli anni precedenti, redditi esenti. Il redditometro in senso stretto, basato sul decreto ministeriale del 2024, è invece sospeso. Questa pagina spiega come funziona e come difendersi.

Verificato il 23 settembre 2026Lettura: 4 min

In breve

  • Dalle spese al reddito: il fisco ricostruisce il reddito da ciò che si è speso nell'anno.
  • Doppia soglia dal 2024: scostamento di almeno un quinto e reddito accertabile oltre dieci volte l'assegno sociale.
  • Contraddittorio obbligatorio: invito a comparire e procedimento di accertamento con adesione.
  • Prova contraria ampia: redditi di altri anni, esenti o già tassati, denaro di familiari, risparmi, spese diverse.
  • Redditometro a tabelle sospeso dal 2024; dal 2027 la norma passa nel nuovo testo unico.

Come funziona

Art. 38, c. 4 e 6, DPR 600/1973

«L'ufficio [...] può sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d'imposta. [...] La determinazione sintetica del reddito complessivo di cui al quarto e quinto comma è effettuata a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato e, comunque, di almeno dieci volte l'importo corrispondente all'assegno sociale annuo [...].»

L'accertamento sintetico non guarda alle fonti del reddito ma all'uso del denaro: se in un anno una persona ha speso molto più di quanto ha dichiarato di guadagnare, si presume che abbia avuto redditi non dichiarati. Le spese possono essere di qualsiasi genere, dall'acquisto di immobili e auto agli investimenti finanziari, ai lavori di ristrutturazione. La legge consente anche di usare elementi indicativi di capacità di spesa fissati con decreto ministeriale, il cosiddetto redditometro, ma il decreto del 7 maggio 2024 è stato sospeso con un atto di indirizzo del 23 maggio 2024. Dal 2027 la disciplina passa nel testo unico degli adempimenti e dell'accertamento (D.Lgs. 141/2026).

La riforma del 2024: soglie e prova contraria

AspettoRegola dopo il D.Lgs. 108/2024
Soglia relativaIl reddito accertabile deve superare di almeno un quinto quello dichiarato
Soglia assolutaE comunque di almeno dieci volte l'assegno sociale annuo, aggiornato ogni due anni
Prova contraria a)Spese finanziate con redditi di altri periodi, esenti, soggetti a ritenuta o esclusi dall'imponibile, o da persone diverse dal contribuente
Prova contraria b)Le spese attribuite hanno un importo diverso
Prova contraria c)Il risparmio usato si è formato negli anni precedenti

La riforma ha concentrato lo strumento sugli scostamenti rilevanti e ha scritto nella legge ipotesi di prova contraria che prima erano affidate alla giurisprudenza, come il denaro ricevuto da familiari e il risparmio accumulato negli anni. Dal reddito ricostruito si deducono comunque gli oneri deducibili dell'art. 10 TUIR e spettano le detrazioni per gli oneri sostenuti (art. 38, c. 8).

Il contraddittorio e la difesa

Prima di emettere l'avviso l'Agenzia deve invitare il contribuente a comparire, di persona o tramite un rappresentante, per fornire dati e notizie, e poi avviare il procedimento di accertamento con adesione (art. 38, c. 7). È la fase in cui conviene giocare le carte migliori: estratti conto, atti di donazione o di prestito, certificazioni di redditi esenti o già tassati, disinvestimenti, prove che una spesa era diversa o era di un altro familiare. Per la Cassazione quella del redditometro è una presunzione legale relativa: dimostrate le spese, spetta al contribuente provare il contrario con documenti (Cass. 2078/2024); è però sufficiente dimostrare la disponibilità nel periodo di redditi ulteriori, esenti o già tassati, senza dover provare che proprio quelle somme hanno pagato le spese (Cass. 5108/2024), e il giudice non può liquidare con motivazioni generiche le prove offerte (Cass. 4838/2024). Il ricorso contro l'avviso segue le regole della pagina sull'avviso di accertamento.

  1. Conservare le prove della provenienza del denaro per ogni spesa importante, per tutto il periodo di accertamento.
  2. All'invito, presentarsi con un quadro documentato di entrate, risparmi e aiuti familiari.
  3. Verificare le soglie: un quinto di scostamento e dieci volte l'assegno sociale.
  4. Valutare l'adesione se la prova contraria è solo parziale.
  5. Impugnare l'avviso entro sessanta giorni se l'Agenzia non tiene conto delle prove.

Gli accertamenti basati sui movimenti bancari sono spiegati nella pagina sull'accertamento bancario; le regole generali sulla prova nel processo nella pagina sulla prova nel processo tributario.

Domande frequenti

Ho comprato casa con i soldi dei miei genitori: rischio il redditometro?
La spesa rileva, ma dopo la riforma del 2024 la legge dice espressamente che il contribuente può dimostrare che le spese sono state finanziate da soggetti diversi da lui (art. 38, c. 6, DPR 600/1973). Servono prove tracciabili: bonifici dai genitori, un atto di donazione o un prestito documentato. Conviene conservarle fin dall'acquisto, perché l'accertamento può arrivare anni dopo.
Quando può scattare l'accertamento sintetico?
Solo se il reddito complessivo accertabile supera di almeno un quinto quello dichiarato e, in ogni caso, di almeno dieci volte l'assegno sociale annuo (art. 38, c. 6, come riscritto dal D.Lgs. 108/2024). Con i valori dell'assegno sociale degli ultimi anni la seconda soglia supera i 69.000 euro: l'accertamento sintetico è quindi pensato per gli scostamenti rilevanti, non per le piccole differenze.
Il fisco può usare le tabelle del redditometro?
La legge consente di fondare la ricostruzione anche su elementi indicativi di capacità contributiva fissati da un decreto ministeriale biennale, ma il decreto del 7 maggio 2024 che li aggiornava è stato sospeso con l'atto di indirizzo del 23 maggio 2024. Resta quindi soprattutto la determinazione sulla base delle spese effettivamente sostenute e documentate, che l'Agenzia deve dimostrare.
Che cosa devo fare se ricevo l'invito dell'Agenzia?
Presentarsi, di persona o tramite un rappresentante, con la documentazione sulla provenienza del denaro speso: l'Agenzia è obbligata a invitare il contribuente e poi ad avviare l'accertamento con adesione (art. 38, c. 7). È il momento migliore per dimostrare redditi esenti o già tassati, risparmi degli anni precedenti, somme ricevute da familiari o spese diverse da quelle attribuite, prima che l'avviso venga emesso.

Fonti normative

I testi sono quelli vigenti su normattiva.it alla data di verifica della pagina.

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