Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Puoi presentare tu stesso il ricorso al giudice tutelare del luogo di residenza o domicilio di tua madre, non del tuo. Come figlio rientri tra i legittimati, insieme al coniuge, al convivente, ai parenti entro il quarto grado e agli affini entro il secondo. Per il ricorso ordinario di regola non serve l'avvocato, molti tribunali forniscono un modulo e non si paga il contributo unificato.
Nel ricorso indichi i dati di tua madre, le ragioni della richiesta e i familiari, e alleghi certificati medici recenti, documenti sul patrimonio come conti, immobili e pensione, e il nome della persona proposta come amministratore. Il giudice deve sentire personalmente tua madre, anche recandosi a casa, in ospedale o in RSA, e decide con decreto entro sessanta giorni; in caso di urgenza può nominare un amministratore provvisorio.
Il decreto elenca gli atti che l'amministratore compie da solo, come riscuotere la pensione o gestire il conto, e quelli per cui serve la sua assistenza. Per tutto il resto tua madre conserva la capacità e può sempre compiere gli atti della vita quotidiana. Vendere immobili, accettare eredità o riscuotere capitali richiede l'autorizzazione del giudice, e l'amministratore deve presentare un rendiconto periodico.
L'avvocato diventa necessario, per esempio, se ci sono conflitti tra familiari.
Trovi tutti i dettagli nella guida completa L'amministrazione di sostegno: come si chiede e come funziona: per valutare il tuo caso specifico chiedi a un avvocato.