Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
Di regola dei debiti risponde solo la società con il suo patrimonio, non l'amministratore. Puoi però agire contro di lui se ha violato i suoi doveri e da questo è derivato il danno.
Dal codice della crisi gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l'inosservanza degli obblighi di conservazione dell'integrità del patrimonio sociale. L'azione è possibile quando il patrimonio della società è insufficiente a soddisfare i crediti, e devi dimostrare che l'insufficienza dipende da una gestione negligente o distrattiva. La rinuncia della società all'azione contro l'amministratore non ti impedisce di agire. I casi tipici sono la prosecuzione dell'attività dopo la perdita del capitale, la mancata istituzione di assetti adeguati, i pagamenti preferenziali e le distrazioni prima della liquidazione giudiziale.
Se però si apre la liquidazione giudiziale, le azioni di responsabilità sono esercitate dal curatore. Resta sempre salvo il diritto del terzo danneggiato direttamente da atti dolosi o colposi: il caso classico è chi è stato indotto a contrarre da un bilancio falso o da informazioni false sulla solidità della società.
Attenzione ai tempi: l'azione si prescrive in cinque anni, che per i creditori decorrono da quando l'insufficienza del patrimonio è diventata oggettivamente conoscibile, spesso con l'apertura della liquidazione giudiziale.
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