Risposta della redazione
Redazione avvocato.co · 2026-10-08 · informazione generale, non è un parere sul tuo caso
La proposta d'acquisto irrevocabile diventa vincolante quando il venditore la accetta e l'accettazione ti viene comunicata: a quel punto vale come contratto preliminare e la caparra passa dal deposito in agenzia al venditore. Dopo l'accettazione, il ripensamento costa la caparra e, se il venditore lo pretende, l'esecuzione forzata del contratto.
Per questo le condizioni, come l'ottenimento del mutuo, le verifiche urbanistiche positive o la vendita della tua casa, vanno scritte nella proposta, non promesse a voce. Se il mutuo viene negato e non c'è una clausola condizionale, la caparra è persa.
Finché la proposta non è accettata, l'assegno di caparra resta in deposito all'agenzia. Tieni presente anche che la provvigione dell'agenzia è dovuta alla conclusione dell'affare, cioè già con il preliminare e non con il rogito.
Prima di firmare conviene fare le verifiche essenziali con un tecnico di fiducia e il notaio: visura ipotecaria, catasto e planimetria, titoli edilizi, situazione condominiale. Il preliminare va fatto per iscritto a pena di nullità, la caparra confirmatoria è di regola il 10 per cento, e la trascrizione dal notaio ti protegge per tre anni dai pignoramenti e dalle vendite successive del venditore.
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